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26
NinfaEco
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@xmanx ha scritto:@ninfa
il cristianesimo non si basa su una morale perchè gesù non dice cosa fare e come farlo.
gesù ha predicato un nuovo modo di essere.
gesù ha posto l'accento su un nuovo modo di essere: poi lascia liberi di fare e di non fare. Cioè puoi decidere di portare il velo o non portarlo...a lui sta cosa non fregava una cippa.

Ok, go capit !
Usi il termine morale, ma parli di ortoprassi.
Allora credo che tu abbia ragione.

P.s.
Scusa se ti sembro cavillosa, non è mia intenzione. Pure io certe cose le ho dovute imparare e ancora cerco di impararle.



@Hara2 ha scritto:  
L'Ebraismo credo si fondi su un patto. Non sulla morale. Dio sceglie un popolo  e il popolo accetta sottoscrivendo così i precetti.

E' la Costituzione, il patto fondativo di una etnia, sono regole necessarie per garantirsi una vita comunitaria efficiente,   ricchi pascoli, grassi armenti e un esercito abbastanza forte per sterminare Cananei,  Amorrei,  Hittiti, Perizziti,  Gebusei,  Evei ...
Ed è un codice civile e penale, un regolamento sanitario, un manuale di guerra e  anche poesia e canto, proverbi e cronache

NON è affatto necessario considerare tali regole, poi organizzate  nelle 613 mitzvot, una legge divina né un sistema  Anzi, vi è una legittima strada interpretativa che espunge proprio dio da tutta la faccenda sostituendolo, con seri fondamenti linguistici, a una sorta di Costituente, faccenda (per me) interessante ma non semplice da trattare


Mi spiegheresti la storia?  confused


C'è anche un testo fatto di racconti e interpretazioni, in teoria mai definitivo. Giusto?

Forse ti riferisci alle varie raccolte di midrash, altrimenti c'è l'imbarazzo della scelta che tutto nella tradizione religiosa ebraica è spunto di riflessione

Si era quello il nome. Avevo paura di sbagliare.



Spoiler:
1."Un capretto, un capretto che mio padre comprò per due zuzim (due soldi).
Un capretto, un capretto".
Secondo una tradizione, il padre cui si fa riferimento nel canto è il Dio di Abramo, che regnava in solitudine
prima della creazione di ogni cosa. Il capretto è invece lo stesso Abramo, che fu comprato per due soldi.
Acquistare qualcosa implica la necessità di attribuire al denaro lo stesso valore di quello che vogliamo
acquisire. I due zuzim, le due monete d’oro, rappresentano l’intera creazione (il cielo e la terra), il Regno di
Dio, che vale esattamente quanto Abramo, il primo uomo a riconoscere l’opera del Creatore.
La prima strofa rappresenta quindi un Dio solo con se stesso, come era prima della creazione.
2."E venne il gatto, che mangiò il capretto, che mio padre comprò..."
Il gatto (in aramaico ’Shunra’) rappresenta il secondo regno, quello di Babilonia. La capitale del re Nimrod,
si trovava nella valle di ’Shinar’, e la scomposizione di questa parola (’sonehra’, una altezza malefica)
richiama la celebre Torre di Babele, vanamente slanciata verso le altezze celesti. Nimrod, che odiava il
Creatore e il suo messaggero Abramo, venne e mangiò il capretto. La tradizione ebraica infatti racconta che il
profeta fu gettato nelle fiamme di una fornace ardente, da cui uscì però miracolosamente come una nuova
creatura.
3."E venne il cane, che morse il gatto, che..."
Il cane simboleggia il terzo regno, quello del Faraone, che morse il gatto di Babilonia. "Un cane - insegna la
tradizione ebraica - ritorna sui propri escrementi, così come un pazzo alla sua follia". Esattamente come il re
d’Egitto che a dispetto delle piaghe illustrate nel libro dell’Esodo continuava a rifiutare la libertà al popolo
ebraico. L’Egitto superò Babilonia nella potenza senza mai affrontare uno scontro militare diretto. Per questo
motivo ’morsÈ, ma non mangiò l’avversario.
4."E venne il bastone, che picchiò il cane, che..."
Il bastone è la verga che Dio consegnò a Mosè per colpire gli Egizi. Lo strumento prodigioso che si tramutava
in serpente, toccava le acque del Nilo per tramutarle in sangue e spezzò, infine, la dura schiavitù.
Simboleggia il quarto regno, quello di Israele sulla propria terra, dove gli ebrei, sotto il segno dello scettro (di
nuovo il bastone) del regno di Giuda costruirono il Santuario di Gerusalemme. Fino a quando non venne il
fuoco... 5."E venne il fuoco, che bruciò il bastone, che..."
Quando il popolo ebraico si allontanò dall’insegnamento della Torà, un leone di fuoco scese dal cielo,
prendendo le forme del regno Babilonese di Nabuccodonosor, il quinto nella storia del capretto, e bruciando
il bastone (il potere temporale) di Israele. Il tempio fu divorato delle fiamme, gli ebrei deportati in schiavitù.
E contro il fuoco non c’è altro rimedio che l’acqua...
6."E venne l’acqua, che spense il fuoco, che..."
Il sesto regno è quello di Persia e di Media, le cui fortune si sollevarono come le onde del mare sommergendo
la potenza di Babilonia. "Le loro voci ruggiscono come le onde marine", scrive il profeta Geremia riferendosi
alla Media.
7."E venne il bue, che bevve l’acqua, che..."
Il toro è il segno celeste che secondo la tradizione ebraica contraddistingue le fortune della Grecia. Una
presenza associata dai saggi del Talmud all’oscurità spirituale. I greci cercarono di oscurare la vista degli
ebrei, riproponendo loro l’immagine del bue e ricordando loro di aver perduto la connessione con il Creatore
a causa dell’episodio legato a un quadrupede della stessa specie, il vitello d’oro. Il Toro della Grecia
macedone si bevve in un sorso l’acqua della Media.
8."E venne lo shohet, che uccise il bue, che..."
Il destino del bue di Macedonia finì nelle mani dello shohet di Roma. Nessun’altra cultura più di Roma,
secondo la tradizione ebraica, è tinta con maggior decisione nel rosso del sangue. Affermatosi sotto il segno
guerresco del pianeta Marte, il regno di Romolo è il discendente spirituale di Esaù, primo figlio di Isacco, che
nacque, secondo la Genesi, coperto su tutto il corpo del rosso di una peluria e fu soprannominato Edom, il
Rosso, dopo l’episodio del “piatto di lenticchie” definito in realtà nella Torà “roba rossa”. Roma rappresenta
il dominio della cultura materialistica, lo stesso al quale, attraverso il potere dei suoi eredi spirituali,
sottostiamo, secondo la tradizione rabbinica, ancora oggi.
9."E venne il Malah hamavet, e uccise lo shohet, che..."
I Maestri ci insegnano che l’arrivo del Messia sarà preceduto da un periodo di grande confusione, durante il
quale l’ordine naturale è destinato ad essere sovvertito. La vecchiaia sembrerà gioventù, la bruttura sarà
decantata come bellezza e la vera bellezza sarà presentata in maniera repulsiva. La barbarie sarà spacciata per
cultura. E la cultura apparirà vuota di significati. La brama di consumare e di possedere crescerà a dismisura,
ma troveranno sempre meno occasioni di placare la propria voracità.
Il materialismo rappresentato da Roma e da Esaù sarà percorso da una rapacità che lo condurrà
all’autodistruzione, fino a divenire l’angelo della morte nei suoi stessi confronti. Ma da questa caduta
risorgerà la dinastia messianica del re David. Secondo i profeti vi saranno tre guerre e quindi l’avvento del
penultimo regno, quello del Messia.
10."E venne l’Unico, benedetto egli sia, e uccise il Malah hamavet, che
uccise..."
Siamo al capitolo finale della nostra vicenda. Alla decima strofa il cerchio si chiude con il necessario ritorno
al punto di partenza. L’Eterno rimuoverà definitivamente tutto il veleno spirituale cosparso sulla terra. Anche
l’istinto di fare il male (l’angelo della morte) sarà sradicato. Allora Dio, promette il Talmud, asciugherà le
lacrime da ogni viso e riprenderà possesso del Suo Regno. Solo quando il circolo sarà completo la gioia potrà
regnare in un riconciliato rapporto fra l’uomo e il suo Creatore.


facepalm  rotolarsi dal ridere  

Ammazza , un pozzo senza fondo Suspect

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27
xmanx
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@hara

bè...le mie non sono illazioni. Molto più semplicemente so leggere un testo...e so comprenderlo. SGHIGNAZZARE E su questo punto il pensiero di gesù è chiarissimo.

Ah, hara...gli episodi in cui scribi e farisei mettono alla prova gesù sulla applicazione della legge di mosè sono innumerevoli nei vangeli. Quello della lapidazione della adultera - che ho citato e che tu, ovviamente, non hai compreso nel suo significato di esempio - è solo un caso.
Altri non te li cito nemmeno perchè tanto è tempo perso.

Comunque, in tutti i casi presentati nei vangeli gesù si oppone alla esecuzione letterale della legge (altro esempio è quello de "il sabato è per l'uomo e non l'uomo per il sabato"), proprio per il motivo che ti ho detto.
Motivo che, ovviamente, va troppo oltre le tue capacità di comprensione.

Che dire? Spero che un giorno tu ci possa arrivare. Non è difficile eh. Anche se per te sembra impossibile. SGHIGNAZZARE

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28
Hara2
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Viandante Storico
Viandante Storico

@xmanx ha scritto:@hara

bè...le mie non sono illazioni. Molto più semplicemente so leggere un testo...e so comprenderlo.  SGHIGNAZZARE E su questo punto il pensiero di gesù è chiarissimo.

Certo, tutti gli stolti esegeti succedutisi nei millenni non ci hanno capito una mazza, chiaro

Ah, hara...gli episodi in cui scribi e farisei mettono alla prova gesù sulla applicazione della legge di mosè sono innumerevoli nei vangeli. Quello della lapidazione della adultera - che ho citato e che tu, ovviamente, non hai compreso nel suo significato di esempio - è solo un caso.
Altri non te li cito nemmeno perchè tanto è tempo perso.

Movimenti antifarisaici e da questi ovviamente osteggiati  e perseguiti cercando anche di farli apparire blasfemi sono noti

Comunque, in tutti i casi presentati nei vangeli gesù si oppone alla esecuzione letterale della legge (altro esempio è quello de "il sabato è per l'uomo e non l'uomo per il sabato"), proprio per il motivo che ti ho detto.
Motivo che, ovviamente, va troppo oltre le tue capacità di comprensione.

Già

«Il Sabato sottostà al vostro potere, non voi al potere del Sabato!» (trattato Mekilta su Esodo)

E confrontare

"Beati i poveri in ispirito..." trattato Aboth (v, 4) sui benefici dell'umiltà, e Rabbi Akiba nel trattato Ketub
"Beati gli afflitti" Talmud Erubin, 41 b
"Beati i miti..." Sukka 29 b , " gli umili possiedono la terra e godono una pace inalterabile" .
"Beati quelli che hanno fame e sete di giustizia "Talmud Baba Bathra, 10 a
"Beati i misericordiosi", cfr. Talmud Shabbath, 10 b. "Chiunque avrà pietà degli altri, Dio avrà pietà di lui."
"Beati i pacificatori", cfr. Talmud Shabbath, 151 b
"Beati quelli che sono perseguitati per causa della giustizia", cfr. Talmud (E. Kamma, 93 a). "Meglio essere perseguitato che persecutore."
"Beati sarete voi quando vi oltraggeranno e vi perseguiteranno per cagione mia...", cfr. Talmud (Shabbath, 118 b)

"Rallegratevi ed esultate perché grande è la vostra ricompensa nei cieli", cfr. Talmud (Shabbath, 118 b): "È bella e io l'invidio, la parte di quelli che sono sospettati e non hanno meritato il sospetto".

ecc

Che dire? Spero che un giorno tu ci possa arrivare. Non è difficile eh. Anche se per te sembra impossibile.  SGHIGNAZZARE

Una fulminante arguzia

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29
xmanx
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Viandante Ad Honorem
@ninfa
e chiamiamola "ortoprassi" SGHIGNAZZARE

ah...ovviamente gesù dice di fare molte cose nei vangeli: porgi l'altra guancia, cavarsi gli occhi se sono occasione di scandalo etc etc

ma tutte queste affermazioni di gesù rientrano in una "tecnica di predicazione" basata sulla enunciazione di paradossi e di immagini paradossali, fatte allo scopo di "shockare" l'ascoltatore e fare in modo che l'ascoltatore possa andare oltre il dito e comprendere la Luna.
cioè NON sono affermazioni che avevano lo scopo di creare una nuova "tavola della legge". Cioè non avevano lo scopo di creare una nuova morale...o, se prefersici, una nuova ortoprassi.

in effetti la tecnica predicatoria di gesù richiama molto la tecnica zen dei koan, basata su affermazioni o racconti paradossali che hanno lo scopo di shockare e di "aprire la mente" degli ascoltatori.

in sostanza nessuno studioso serio, che ha studiato i testi di gesù, pensa che gesù abbia ordinato ai cristiani di porgere l'altra guancia nel comportamento pratico....come nessuno ritiene che gesù abbia ordinato ai cristiani di cavarsi gli occhi se sono motivo di scandalo.

Vabbè....saluti e baci SGHIGNAZZARE

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30
Hara2
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@NinfaEco ha scritto:


Mi spiegheresti la storia?  confused



VODOO DOLL

Giurin giurello che avevo preparato ben bene la prima parte fino a esodo 3:19, compresi upload di immagini, e dio m'ha fulminato, e ora il tutto vaga nel ciberspazio  nonvolevo

Raffazzono quindi un brevissimissimo  riassunto della prima parte della prima parte (di 19210291   )

Spoiler:
:1 Ora Mosè stava pascolando il gregge di Ietro, suo suocero, sacerdote di Madian, e condusse il bestiame oltre il deserto e arrivò al monte di Dio, l'Oreb. 2 L'angelo del Signore gli apparve in una fiamma di fuoco in mezzo a un roveto. Egli guardò ed ecco: il roveto ardeva nel fuoco, ma quel roveto non si consumava. 3 Mosè pensò: «Voglio avvicinarmi a vedere questo grande spettacolo: perché il roveto non brucia?».
.

1 Ora Mosè stava pascolando il gregge di Ietro, suo suocero, sacerdote di Madian, e condusse il bestiame oltre il desertoe arrivò al monte  di Dio  dove stavano i legislatori
Spoiler:
Elohim può essere il plurale di Eloha o il suo superlativo. Eloha viene dalla radice alah(giuramento) quindi giudici, ma anche  legislatori o governatori. Oppure può essere superlativo di astrazione non traducibile se non approssimativamente come Legislatore Supremo oppure, volendo, Dio




2 L'angelo del Signore L'inviato
Spoiler:
di YHWH
Spoiler:
robba tosta, tostissima, " sarà chiamato secondo i miei atti" (trattato shabbat) "Farò
per voi ciò che mai non feci sinora" (traduzione samuel Luzzatto,  ,  1860 circa)oppure (vero) "non te lo dico, fatti gli affari tuoi", insomma, per il momento chiamiamolo Pippa
gli apparve  in una fiamma di fuoco in mezzo a un roveto
sul guscio di pietra lavica raffreddata al cui interno vi circola lava fusa
citazione:
La lava fusa è chiamata "lavat esh"=lava infuocata, e questi termini sono stati confusi con "fiamma di fuoco" da molti traduttori. "Fiamma di fuoco" in ebraico è infatti "lehavat esh". Il targum aramaico fa corrispondere alla pietra "senè": "madrukita" = "pietra calpestabile" ovvero guscio di pietra lavica su cui è possibile camminare. che non viene consumata dalla lava Vi sono infatti due tipi di questi gusci lavici uno contiguo e l'altro spezzato su cui non è possibile camminare. Sinai deriva da senè, al plurale "sinaim"; "Monte Sinai" (har Sinai) significa infatti monte di gusci di lava calpestabili.  Il "senè" (il roseto) era  pietra lavica.

3 Egli guardò ed ecco: il roveto ardeva la pietra nella lava infuocata ma quella pietra non si  consumava

Nessun miracolo, d'altra parte in tutta la torah non vi sono fenomeni prodigiosi, anche per chi ci mette dio esso opera sempre attraverso gli elementi naturali

Ricapitolando

Traduzione CEI
Ora Mosè stava pascolando il gregge di Ietro, suo suocero, sacerdote di Madian, e condusse il bestiame oltre il deserto e arrivò al monte di Dio, l'Oreb. 2 L'angelo del Signore gli apparve in una fiamma di fuoco in mezzo a un roveto. Egli guardò ed ecco: il roveto ardeva nel fuoco, ma quel roveto non si consumava. 3 Mosè pensò: «Voglio avvicinarmi a vedere questo grande spettacolo: perché il roveto non brucia?»

Traduzione HARA
Ora Mosè stava pascolando il gregge di Ietro, suo suocero, sacerdote di Madian, e condusse il bestiame oltre il deserto e arrivò al monte  dove stavano i legislatori
L'inviato di Pippa  arrivo  su un sentiero  di pietra  contigua e sotto si vedeva la lava
Egli guardò ed ecco: la pietra nella lava infuocata non si deteriorava
Mosè pensò: «Mi avvicino per vedere questo grande spettacolo: la pietra non brucia!»




Eventualmente poi la parte 2 della parte 1

Ma anche no rotolarsi dal ridere

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31
Hara2
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Viandante Storico
Viandante Storico

@Hara2 ha scritto:


Spoiler:
1."Un capretto, un capretto che mio padre comprò per due zuzim (due soldi).
Un capretto, un capretto".
Secondo una tradizione, il padre cui si fa riferimento nel canto è il Dio di Abramo, che regnava in solitudine
prima della creazione di ogni cosa. Il capretto è invece lo stesso Abramo, che fu comprato per due soldi.
Acquistare qualcosa implica la necessità di attribuire al denaro lo stesso valore di quello che vogliamo
acquisire. I due zuzim, le due monete d’oro, rappresentano l’intera creazione (il cielo e la terra), il Regno di
Dio, che vale esattamente quanto Abramo, il primo uomo a riconoscere l’opera del Creatore.
La prima strofa rappresenta quindi un Dio solo con se stesso, come era prima della creazione.
2."E venne il gatto, che mangiò il capretto, che mio padre comprò..."
Il gatto (in aramaico ’Shunra’) rappresenta il secondo regno, quello di Babilonia. La capitale del re Nimrod,
si trovava nella valle di ’Shinar’, e la scomposizione di questa parola (’sonehra’, una altezza malefica)
richiama la celebre Torre di Babele, vanamente slanciata verso le altezze celesti. Nimrod, che odiava il
Creatore e il suo messaggero Abramo, venne e mangiò il capretto. La tradizione ebraica infatti racconta che il
profeta fu gettato nelle fiamme di una fornace ardente, da cui uscì però miracolosamente come una nuova
creatura.
3."E venne il cane, che morse il gatto, che..."
Il cane simboleggia il terzo regno, quello del Faraone, che morse il gatto di Babilonia. "Un cane - insegna la
tradizione ebraica - ritorna sui propri escrementi, così come un pazzo alla sua follia". Esattamente come il re
d’Egitto che a dispetto delle piaghe illustrate nel libro dell’Esodo continuava a rifiutare la libertà al popolo
ebraico. L’Egitto superò Babilonia nella potenza senza mai affrontare uno scontro militare diretto. Per questo
motivo ’morsÈ, ma non mangiò l’avversario.
4."E venne il bastone, che picchiò il cane, che..."
Il bastone è la verga che Dio consegnò a Mosè per colpire gli Egizi. Lo strumento prodigioso che si tramutava
in serpente, toccava le acque del Nilo per tramutarle in sangue e spezzò, infine, la dura schiavitù.
Simboleggia il quarto regno, quello di Israele sulla propria terra, dove gli ebrei, sotto il segno dello scettro (di
nuovo il bastone) del regno di Giuda costruirono il Santuario di Gerusalemme. Fino a quando non venne il
fuoco... 5."E venne il fuoco, che bruciò il bastone, che..."
Quando il popolo ebraico si allontanò dall’insegnamento della Torà, un leone di fuoco scese dal cielo,
prendendo le forme del regno Babilonese di Nabuccodonosor, il quinto nella storia del capretto, e bruciando
il bastone (il potere temporale) di Israele. Il tempio fu divorato delle fiamme, gli ebrei deportati in schiavitù.
E contro il fuoco non c’è altro rimedio che l’acqua...
6."E venne l’acqua, che spense il fuoco, che..."
Il sesto regno è quello di Persia e di Media, le cui fortune si sollevarono come le onde del mare sommergendo
la potenza di Babilonia. "Le loro voci ruggiscono come le onde marine", scrive il profeta Geremia riferendosi
alla Media.
7."E venne il bue, che bevve l’acqua, che..."
Il toro è il segno celeste che secondo la tradizione ebraica contraddistingue le fortune della Grecia. Una
presenza associata dai saggi del Talmud all’oscurità spirituale. I greci cercarono di oscurare la vista degli
ebrei, riproponendo loro l’immagine del bue e ricordando loro di aver perduto la connessione con il Creatore
a causa dell’episodio legato a un quadrupede della stessa specie, il vitello d’oro. Il Toro della Grecia
macedone si bevve in un sorso l’acqua della Media.
8."E venne lo shohet, che uccise il bue, che..."
Il destino del bue di Macedonia finì nelle mani dello shohet di Roma. Nessun’altra cultura più di Roma,
secondo la tradizione ebraica, è tinta con maggior decisione nel rosso del sangue. Affermatosi sotto il segno
guerresco del pianeta Marte, il regno di Romolo è il discendente spirituale di Esaù, primo figlio di Isacco, che
nacque, secondo la Genesi, coperto su tutto il corpo del rosso di una peluria e fu soprannominato Edom, il
Rosso, dopo l’episodio del “piatto di lenticchie” definito in realtà nella Torà “roba rossa”. Roma rappresenta
il dominio della cultura materialistica, lo stesso al quale, attraverso il potere dei suoi eredi spirituali,
sottostiamo, secondo la tradizione rabbinica, ancora oggi.
9."E venne il Malah hamavet, e uccise lo shohet, che..."
I Maestri ci insegnano che l’arrivo del Messia sarà preceduto da un periodo di grande confusione, durante il
quale l’ordine naturale è destinato ad essere sovvertito. La vecchiaia sembrerà gioventù, la bruttura sarà
decantata come bellezza e la vera bellezza sarà presentata in maniera repulsiva. La barbarie sarà spacciata per
cultura. E la cultura apparirà vuota di significati. La brama di consumare e di possedere crescerà a dismisura,
ma troveranno sempre meno occasioni di placare la propria voracità.
Il materialismo rappresentato da Roma e da Esaù sarà percorso da una rapacità che lo condurrà
all’autodistruzione, fino a divenire l’angelo della morte nei suoi stessi confronti. Ma da questa caduta
risorgerà la dinastia messianica del re David. Secondo i profeti vi saranno tre guerre e quindi l’avvento del
penultimo regno, quello del Messia.
10."E venne l’Unico, benedetto egli sia, e uccise il Malah hamavet, che
uccise..."
Siamo al capitolo finale della nostra vicenda. Alla decima strofa il cerchio si chiude con il necessario ritorno
al punto di partenza. L’Eterno rimuoverà definitivamente tutto il veleno spirituale cosparso sulla terra. Anche
l’istinto di fare il male (l’angelo della morte) sarà sradicato. Allora Dio, promette il Talmud, asciugherà le
lacrime da ogni viso e riprenderà possesso del Suo Regno. Solo quando il circolo sarà completo la gioia potrà
regnare in un riconciliato rapporto fra l’uomo e il suo Creatore.


facepalm  rotolarsi dal ridere



@NinfaEco ha scritto:


Ammazza , un pozzo senza fondo Suspect

Dovevano pure ammazzare il tempo tra un esilio e un pogrom pietra

Mapperò la canzone, specie con l'aggiunta(credo) finale, è anche bella vero?


IV° secolo aC....Branduardi  Linguino

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Miss.Stanislavskij
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
@xmanx ha scritto:I foulard si indossano da sempre, per tenere I capelli in ordine, per ripararsi dal freddo per suggerire modestia e umiltà. Sono anche oggetti fashion la cui popolarità va e viene a seconda delle mode. Gli ultimi anni d'oro per i foulard sono stati i '60, quando star come Grace Kelly e Audrey Hepburn li portavano con grande stile.
E ricordo benissimo che mia madre non usciva mai di casa senza il foulard.




@La.Claire ha scritto:
@xmanx ha scritto:I foulard si indossano da sempre, per tenere I capelli in ordine, per ripararsi dal freddo per suggerire modestia e umiltà. Sono anche oggetti fashion la cui popolarità va e viene a seconda delle mode. Gli ultimi anni d'oro per i foulard sono stati i '60, quando star come Grace Kelly e Audrey Hepburn li portavano con grande stile.
E ricordo benissimo che mia madre non usciva mai di casa senza il foulard.



Quoto!
Ed aggiungo anche che la Vergine Maria viene sempre rappresentata con il volto coperto. Sicuramente non è un caso.
Le persone musulmane che conosco, l'hijab lo indossano (o non lo indossano) per scelta.

Anche mia nonna usava spesso il foulard e anche mia madre talvolta.
In chiesa un tempo le donne si coprivano la testa, anche solo con un fazzoletto .
Se ottieni udienza privata dal papa e sei donna ti devi coprire la testa.

@Claire
suppongo intendessi che viene rappresentata con il capo coperto e non con il volto. Comunque l'iconografia è quella ma ci sono anche madonne con il capo scoperto.

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33
Miss.Stanislavskij
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
Genesi 3:16

Alla donna disse: «Io moltiplicherò grandemente le tue pene e i dolori della tua gravidanza; con dolore partorirai figli; i tuoi desideri si volgeranno verso tuo marito ed egli dominerà su di te».

Genesi 3:16

Alla donna disse:
«Moltiplicherò
i tuoi dolori e le tue gravidanze,
con dolore partorirai figli.
Verso tuo marito sarà il tuo istinto,
ma egli ti dominerà».

Genesi 3:16

Alla donna disse: «Io moltiplicherò grandemente le tue sofferenze e le tue gravidanze; con doglie partorirai figli: i tuoi desideri si volgeranno verso il tuo marito, ed egli dominerà su di te».

Genesi 3:16

Alla donna disse: 'Io moltiplicherò grandemente le tue pene e i dolori della tua gravidanza; con dolore partorirai figliuoli; i tuoi desiderî si volgeranno verso il tuo marito, ed egli dominerà su te'.

Genesi 3:16

Poi disse alla donna: Io accrescerò grandemente i dolori del tuo parto e della tua gravidanza; tu partorirai figliuoli con dolori, e i tuoi desiderii dipenderanno dal tuo marito, ed egli signoreggerà sopra te.


Ma siamo sicuri di queste traduzioni?

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Miss.Stanislavskij
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
1Corinzi 11,10

Perciò la donna deve, a causa degli angeli, avere sul capo un segno di autorità.

1Corinzi 11,10

Per questo la donna deve portare sul capo un segno della sua dipendenza a motivo degli angeli.

1Corinzi 11,10

Perciò la donna deve avere sul capo un segno di autorità, a motivo degli angeli.

1Corinzi 11,10

Perciò la donna deve, a motivo degli angeli, aver sul capo un segno dell'autorità da cui dipende.

1Corinzi 11,10

Perciò, la donna deve, per cagion degli angeli, aver sul capo un segno della podestà da cui dipende.




A motivo degli angeli. Se e quando mi capiterà di incontrare un angelo e se lo riconoscessi o se si facesse riconoscere, mi coprirò il capo per non urtare la sua sensibilità.

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La.Claire
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Viandante Residente
Viandante Residente

@Miss.Stanislavskij ha scritto:
@xmanx ha scritto:I foulard si indossano da sempre, per tenere I capelli in ordine, per ripararsi dal freddo per suggerire modestia e umiltà. Sono anche oggetti fashion la cui popolarità va e viene a seconda delle mode. Gli ultimi anni d'oro per i foulard sono stati i '60, quando star come Grace Kelly e Audrey Hepburn li portavano con grande stile.
E ricordo benissimo che mia madre non usciva mai di casa senza il foulard.




@La.Claire ha scritto:
@xmanx ha scritto:I foulard si indossano da sempre, per tenere I capelli in ordine, per ripararsi dal freddo per suggerire modestia e umiltà. Sono anche oggetti fashion la cui popolarità va e viene a seconda delle mode. Gli ultimi anni d'oro per i foulard sono stati i '60, quando star come Grace Kelly e Audrey Hepburn li portavano con grande stile.
E ricordo benissimo che mia madre non usciva mai di casa senza il foulard.



Quoto!
Ed aggiungo anche che la Vergine Maria viene sempre rappresentata con il volto coperto. Sicuramente non è un caso.
Le persone musulmane che conosco, l'hijab lo indossano (o non lo indossano) per scelta.

Anche mia nonna usava spesso il foulard e anche mia madre talvolta.
In chiesa un tempo le donne si coprivano la testa, anche solo con un fazzoletto .
Se ottieni udienza privata dal papa e sei donna ti devi coprire la testa.

@Claire
suppongo intendessi che viene rappresentata con il capo coperto e non con il volto. Comunque l'iconografia è quella ma ci sono anche madonne con il capo scoperto.
Sì Miss, intendevo capo, ho sbagliato a scrivere!!
Ne parlavo proprio l'altro giorno con mia mamma, che ha confermato che le mie bisnonne entrambe indossavano il foulard per andare in chiesa. sorriso

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NinfaEco
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@Hara2 ha scritto:
@NinfaEco ha scritto:


Mi spiegheresti la storia? confused



VODOO DOLL

Giurin giurello che avevo preparato ben bene la prima parte fino a esodo 3:19, compresi upload di immagini, e dio m'ha fulminato, e ora il tutto vaga nel ciberspazio nonvolevo

Raffazzono quindi un brevissimissimo riassunto della prima parte della prima parte (di 19210291 )

Spoiler:
:1 Ora Mosè stava pascolando il gregge di Ietro, suo suocero, sacerdote di Madian, e condusse il bestiame oltre il deserto e arrivò al monte di Dio, l'Oreb. 2 L'angelo del Signore gli apparve in una fiamma di fuoco in mezzo a un roveto. Egli guardò ed ecco: il roveto ardeva nel fuoco, ma quel roveto non si consumava. 3 Mosè pensò: «Voglio avvicinarmi a vedere questo grande spettacolo: perché il roveto non brucia?».
.

1 Ora Mosè stava pascolando il gregge di Ietro, suo suocero, sacerdote di Madian, e condusse il bestiame oltre il desertoe arrivò al monte di Dio dove stavano i legislatori
Spoiler:
Elohim può essere il plurale di Eloha o il suo superlativo. Eloha viene dalla radice alah(giuramento) quindi giudici, ma anche legislatori o governatori. Oppure può essere superlativo di astrazione non traducibile se non approssimativamente come Legislatore Supremo oppure, volendo, Dio




2 L'angelo del Signore L'inviato
Spoiler:
di YHWH
Spoiler:
robba tosta, tostissima, " sarà chiamato secondo i miei atti" (trattato shabbat) "Farò
per voi ciò che mai non feci sinora" (traduzione samuel Luzzatto, , 1860 circa)oppure (vero) "non te lo dico, fatti gli affari tuoi", insomma, per il momento chiamiamolo Pippa
gli apparve in una fiamma di fuoco in mezzo a un roveto
sul guscio di pietra lavica raffreddata al cui interno vi circola lava fusa
citazione:
La lava fusa è chiamata "lavat esh"=lava infuocata, e questi termini sono stati confusi con "fiamma di fuoco" da molti traduttori. "Fiamma di fuoco" in ebraico è infatti "lehavat esh". Il targum aramaico fa corrispondere alla pietra "senè": "madrukita" = "pietra calpestabile" ovvero guscio di pietra lavica su cui è possibile camminare. che non viene consumata dalla lava Vi sono infatti due tipi di questi gusci lavici uno contiguo e l'altro spezzato su cui non è possibile camminare. Sinai deriva da senè, al plurale "sinaim"; "Monte Sinai" (har Sinai) significa infatti monte di gusci di lava calpestabili. Il "senè" (il roseto) era pietra lavica.

3 Egli guardò ed ecco: il roveto ardeva la pietra nella lava infuocata ma quella pietra non si consumava

Nessun miracolo, d'altra parte in tutta la torah non vi sono fenomeni prodigiosi, anche per chi ci mette dio esso opera sempre attraverso gli elementi naturali

Ricapitolando

Traduzione CEI
Ora Mosè stava pascolando il gregge di Ietro, suo suocero, sacerdote di Madian, e condusse il bestiame oltre il deserto e arrivò al monte di Dio, l'Oreb. 2 L'angelo del Signore gli apparve in una fiamma di fuoco in mezzo a un roveto. Egli guardò ed ecco: il roveto ardeva nel fuoco, ma quel roveto non si consumava. 3 Mosè pensò: «Voglio avvicinarmi a vedere questo grande spettacolo: perché il roveto non brucia?»

Traduzione HARA
Ora Mosè stava pascolando il gregge di Ietro, suo suocero, sacerdote di Madian, e condusse il bestiame oltre il deserto e arrivò al monte dove stavano i legislatori
L'inviato di Pippa arrivo su un sentiero di pietra contigua e sotto si vedeva la lava
Egli guardò ed ecco: la pietra nella lava infuocata non si deteriorava
Mosè pensò: «Mi avvicino per vedere questo grande spettacolo: la pietra non brucia!»




Eventualmente poi la parte 2 della parte 1

Ma anche no rotolarsi dal ridere


Anche no sti cavoli aspetto
Non farmi il criptico stitico.
Che accade ora?
E sopratutto dove si è imboscata la Costituente?


wc


@Hara2 ha scritto:

Mapperò la canzone, specie con l'aggiunta(credo) finale, è anche bella vero?


IV° secolo aC....Branduardi  Linguino


Sì è bella anche se mi intriscisce alquanto.
A partire dal video, sono risalita al film e da lì ad un' altra interpretazione della canzone: sarebbe contro ogni tipo di guerra. Non è male nemmeno così.

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NinfaEco
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@Hara2 ha scritto:



Eventualmente poi la parte 2 della parte 1

Ma anche no rotolarsi dal ridere


Anche no sti cavoli aspetto
Non farmi il criptico stitico.
Che accade ora?
E sopratutto dove si è imboscata la Costituente?


wc


@Hara2 ha scritto:

Mapperò la canzone, specie con l'aggiunta(credo) finale, è anche bella vero?


IV° secolo aC....Branduardi  Linguino


Sì è bella anche se mi intriscisce alquanto.
A partire dal video, sono risalita al film  e da lì ad un' altra interpretazione della canzone: sarebbe contro ogni tipo di guerra.  Non è male nemmeno così.

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Hara2
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@Miss.Stanislavskij ha scritto:Genesi 3:16

Alla donna disse: «Io moltiplicherò grandemente le tue pene e i dolori della tua gravidanza; con dolore partorirai figli; i tuoi desideri si volgeranno verso tuo marito ed egli dominerà su di te».




Ma siamo sicuri di queste traduzioni?

Rav Estiqaatsi risponde



Vi è l'inclinazione materiale (  "parte opposta" )   yetzer hara pietra  e la "yetzer hatov"  .
Per capirsi, la prima ti portà alla sessualità, la seconda ti dice di non stuprare tua sorella, la prima ti dice di nutrirti, la seconda di non mangiare tuo figlio. La prima è necessaria all'auto conservazione, alla sopravvivenza, la seconda alla convivenza
Il serpente simboleggia la prima [Ognuno sa che qui [nella Torah] è il regno della parabola, l’allegoria e l’allusione… Rav  Kook (1865-1935), primo Rabbino capo di Israele]

Nota: Qual è l'animale che corrisponde alla descrizione del serpente:  "la più astuta di tutte le bestie"?


Non è una maledizione   ma una presa d'atto.
Nel momento che non sei più un bambino (cioè quando ti spuntano i peli pubici) capisci come funziona il mondo, capisci che dovrai dissodare la terra e partorire figli, "Allora si aprirono gli occhi ad entrambi e s'accorsero che erano nudi vulnerabili"
Anche che l'uomo domini in una cultura patriarcale è una presa d'atto

Sulla traduzione   mi stoppo, la chiudo qua che è l'ora dei fornelli  facepalm






.



Ultima modifica di Hara2 il Lun 2 Feb 2015 - 19:44, modificato 1 volta

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39
Magonzo
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@xmanx ha scritto:L'islam, invece, non fa alcuna distinzione tra religione e morale. Anzi. Con l'imposizione della Sharia, l'islam è più simile all'ebraismo come impostazione. Per cui la religione è la morale - cioè la legge. E la morale, la legge, è la religione.
la distinzione la fa ammettendo interpretazioni diverse, come si evince anche dalle citazioni postate da Hara;

spesso chi è educato in ambiente cattolico assimila le altre religioni al modello autoritario e verticista del papato, che invece è l'eccezione;

lo stesso Cristianesimo, senza precetti di dottrina morale è lettera morta, a meno di non ridurlo a quello che i teologi cattolici definiscono relativismo (della coscienza);

le differenze sostanziali sono nei contesti sociali in cui avviene l'interpretazione delle dottrine morali:
oggi, in Afgahnistan si lapida l'adultera;
appena 34 ani fa- dopo 17 secoli di Cristianesimo - nella cattolicissima Italia vigeva l'attenuante del cd "delitto d'onore", per cui il marito omicida volontario dell'adultera se la cavava con pochi anni;

oggi, nella cristianissima Italia, ogni giorno un uomo si sente autorizzato ad uccidere la compagna che lo vuol lasciare, e questa è solo la punta emersa alle cronache di un iceberg di continue violenze quotidiane;

è colpa del Cristianesimo ?
certo che no; però, la versione nazionale della morale cristiana, e cioè quella cattolica, resta patriarcale e con la nozione dell'indissolubilità del matrimonio, rivendicata come lettera del Vangelo, sine glossa, legittima il sentimento di possesso, premessa alla violenza;

le religioni si adattano alle società, e così le dottrine morali che esprimono; nelle società rurali e patriarcali verosimilmente si presteranno alla conservazione di quell'ordine, sacralizzandone i valori; altrimenti quella dottrina e il clero che la diffonda verrebbero progressivamente repressi e deselezionati, come è avvenuto ai protestanti nei paesi mediterranei, e molto meno ai cattolici in quelli protestanti, che sono di necessità più pluralisti.

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xmanx
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@magonzo

io direi più esattamente che il potere - sia esso quello politico o quello dei preti - ha ridotto il cristianesimo a "dottrina morale secondo i propri scopi" dove lo scopo era quello di sottomettere ideologicamente le persone e leggittimare il proprio potere.

che poi è esattamente quello che fanno tutti coloro che "usano" la religione ai fini della affermazione del proprio potere.

che poi è esattamente ciò che facevano scribi e farisei, ed è il motivo dello scontro violento tra gesù e gli scribi e farisei, che poi è il motivo per cui gesù è stato fatto fuori.

Guarda che non me lo devi dire tu che, sia il potere politico che il potere dei Papi, hanno - nei secoli - piegato il cristianesimo, lo hanno ridotto a una "dottrina morale" (quella più comoda per loro )e hanno usato quella "dottrina morale" per affermare i propri interessi di bottega e il proprio potere sulle persone e sulle coscienze. Hanno usato il cristianesimo come un codice morale per sottomettere le persone al proprio potere e per legittimare il proprio potere.

Ma quello che hai detto fa proprio ridere...... Solo un imbecille, infatti, può pensare che gli "omicidi sentimentali" derivano dal messaggio cristiano.
Vedi, magonzo, la tua imbecillità sta nell'ignorare che l'islam contiene in sè la legge di "lapidare le adultere". Non puoi separare l'islam dalla lapidazione perchè non puoi separare la sharia dall'islam. Per il semplice motivo che l'islam E' la sharia e la sharia E' l'islam.
Per cui l'islam impone di uccidere la donna, perchè nell'islam il codice morale - o dottrina morale o ortoprassi - coincide con la religione.

Nel messaggio cristiano, invece, non esiste nessun precetto morale, nessuna dottrina morale, nessun codice morale. E tanto meno c'è l'imposizione di sottomettere la donna. E quando parlo di "messaggio cristiano" mi riferisco al messaggio di gesù...cioè al suo modo di essere, così come ci è pervenuto nei vangeli.
Perchè - come ho già detto - la predicazione di gesù non aveva come fine quello di imporre dei nuovi precetti, delle nuove regole o una nuova dottrina morale; lo scopo di gesù NON era quello di creare una "nuova religione" con nuovi precetti morali e un nuovo codice morale, cioè una nuova "tavola della legge", ma era quello di diffondere un nuovo modo di essere. Questa è la rivoluzione cristiana.


Magonzo...il cristianesimo NON è una dottrina morale. Ma un modo nuovo di essere, cioè una consapevolezza.

Lo so che non capisci la differenza.
Ma d'altra parte non capisci quasi niente, per cui non mi stupisco.  SGHIGNAZZARE

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Magonzo
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@xmanx ha scritto:@magonzo
Ma quello che hai detto fa proprio ridere...... Solo un imbecille, infatti, può pensare che gli "omicidi sentimentali" derivano dal messaggio cristiano.

infatti, io ho scritto esattamente il contrario; ma tu sei talmente offuscato dalla voglia di polemizzare che non capisci cosa è scritto; poi dai dell'imbecille agli altri rotolarsi dal ridere

Vedi, magonzo, la tua imbecillità sta nell'ignorare che l'islam contiene in sè la legge di "lapidare le adultere". Non puoi separare l'islam dalla lapidazione perchè non puoi separare la sharia dall'islam. Per il semplice motivo che l'islam E' la sharia e la sharia E' l'islam.
Per cui l'islam impone di uccidere la donna, perchè nell'islam il codice morale - o dottrina morale o ortoprassi - coincide con la religione.
questo è semplicemente falso, poiché è ovvio che esistono interpretazioni diverse di quella legge;
anche nel caso degli ebrei si produce quell'identità a cui attribuisci una normatività rigida, ma l'interazione con le società liberali ha prodotto una modulazione della legge molto variabile, dall'ultra-ortodossia all'ultra-liberalismo, con interpretazioni molto diverse;

Nel messaggio cristiano, invece, non esiste nessun precetto morale, nessuna dottrina morale, nessun codice morale. E tanto meno c'è l'imposizione di sottomettere la donna. E quando parlo di "messaggio cristiano" mi riferisco al messaggio di gesù...cioè al suo modo di essere, così come ci è pervenuto nei vangeli.
Perchè - come ho già detto - la predicazione di gesù non aveva come fine quello di imporre dei nuovi precetti, delle nuove regole o una nuova dottrina morale; lo scopo di gesù NON era quello di creare una "nuova religione" con nuovi precetti morali e un nuovo codice morale, cioè una nuova "tavola della legge", ma era quello di diffondere un nuovo modo di essere. Questa è la rivoluzione cristiana.


Magonzo...il cristianesimo NON è una dottrina morale. Ma un modo nuovo di essere, cioè una consapevolezza.

Lo so che non capisci la differenza.
Ma d'altra parte non capisci quasi niente, per cui non mi stupisco.  SGHIGNAZZARE
beh, di teologia e dottrina penso di saperne un po' più di te, ma questo non importa;

a parte il fatto che tu esprimi una tua personale e desiderata interpretazione di "Cristianesimo", laddove ce ne sono moltissime e molto diverse;
il tuo errore è proprio a monte, e in questo caso nemmeno posso darti del cretino, dato che si tratta di un errore comunissimo a chiunque non abbia un approccio scientifico alla storia e ai fenomeni sociali;

cioè, tu immagini una specie di lamarkismo nel rapporto tra ideologie e fatti - la giraffa si allunga il collo pe raggiungere le frasche - in cui le prime producono effetti diretti e costanti sui secondi in un percorso unidirezionale e intenzionale, per cui:
tu vedi la società liberale e retrospettivamente selezioni un pattern di tipo cristiano attribuendogli la causa e definendo quel pattern a posteriori come "cristianesimo";

la realtà dei fatti, della storia come documentata, invece, ti mostra un percorso darwiniano, opposto, e cioè che società predisposte a dare priorità ad alcuni valori hanno selezionato determinate interpretazioni del Cristianesimo che si prestavano a sacralizzare quei valori;

cioè, il cristianesimo, come l'islamismo in Medio Oriente, non è causa a priori, ma sacralizzazione dell'ideologia prevalente, sia essa di tipo rurale-feudale-clientelare o borghese-individualista-capitalista;
e te ne accorgi appunto se raffronti i tipi di Cristianesimo selezionati da diversi modelli sociali;

il messaggio evangelico, come qualunque messaggio religioso, senza dottrina che ne dia interpretazione è lettera morta e perciò non lo puoi disgiungere da quelle dottrine come pretenderesti di fare;

perché quella stessa idea che definisci così:
lo scopo di gesù NON era quello di creare una "nuova religione" con nuovi precetti morali e un nuovo codice morale, cioè una nuova "tavola della legge", ma era quello di diffondere un nuovo modo di essere. Questa è la rivoluzione cristiana. [/b]

Magonzo...il cristianesimo NON è una dottrina morale. Ma un modo nuovo di essere, cioè una consapevolezza.


è anch'essa dottrina, e cioè interpretazione di una parabola che altri interpretano in modo diverso;

detto per inciso, io non la penso nemmeno troppo diversamente da te, ma almeno ho gli argomenti per sostanziare un'idea di quel tipo;
tu no, perché non capisci una sega, ma la butti lì, perché l'hai letta da qualche parte e ti piace l'idea, ma non sei in grado di argomentarla SGHIGNAZZARE

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Hara2
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@xmanx ha scritto:
che poi è esattamente ciò che facevano scribi e farisei, ed è il motivo dello scontro violento tra gesù e gli scribi e farisei, che poi è il motivo per cui gesù è stato fatto fuori.


Vedi, magonzo, la tua imbecillità sta nell'ignorare che l'islam contiene in sè la legge di "lapidare le adultere". Non puoi separare l'islam dalla lapidazione perchè non puoi separare la sharia dall'islam. Per il semplice motivo che l'islam E' la sharia e la sharia E' l'islam.
Per cui l'islam impone di uccidere la donna, perchè nell'islam il codice morale - o dottrina morale o ortoprassi - coincide con la religione.


'Spetta però, non conta quello che è scritto in antichi testi, che non si possono leggere senza contestualizzarli.
Reati e  punizioni erano le stesse in ogni parte dell'ecumene, ad esempio  la legge di Roma era anche più dura.

Quello che conta è come viene interpretata e applicata.

Cito da wiki, le fonti poi, se vuoi, ricavale da lì


http://it.wikipedia.org/wiki/Pena_capitale_nell%27ebraismo[/mention] ha scritto:Due testimoni erano necessari. L'accettabilità era limitata a:
Uomini ebrei adulti stimati per aver rispettato i comandamenti, che conoscessero la legge scritta ed orale, avessero professioni legittime;
I testimoni dovevano esser presenti e vedersi entrambi al momento del peccato;
I testimoni dovevano esser capaci di parlare chiaramente, senza impedimenti di pronuncia o deficienze di udito (per garantire che la segnalazione e la risposta fossero fatte);
I testimoni non dovevano essere imparantati tra di loro o con l'imputato.
I testimoni dovevano essere in vista di entrambi ed entrambi dare l'ammonimento (hatra'ah) alla persona che il peccato che stava per commettere era un reato capitale;
Questo ammonimento doveva essere pronunciato entro pochi secondi dalla commissione del peccato (nel tempo necessario a dire: "Pace a te, mio Rabbi e mio Maestro");
Nello stesso lasso di tempo, la persona che stava per peccare doveva:
Rispondere di sapere quale punizione comportasse tale peccato, ma che avrebbe comunque peccato;
E
Iniziare a commettere il peccato/reato;

Il Beth Din doveva esaminare ogni testimone separatamente; se anche in un solo punto l'evidenza era contraddittoria - anche in un dettagli infinitamente minore, come il colore degli occhi - l'evidenza veniva considerata contraddittoria e non era ammessa;
Il Beth Din doveva essere composto da un minimo di 23 giudici;
La maggior parte non poteva essere una maggioranza semplice - la scissione nel verdetto che permetteva una condanna doveva essere almeno di 13-11 in favore della condanna;

[Questa è bellissima:]

Se il Beth Din perveniva a verdetto unanime di "colpevole", l'imputato veniva rilasciato - in base al concetto che se nessun giudice riusciva a trovare nulla a discarico dell'imputato, c'era qualcosa che non funzionava nel tribunale.[2]
I testimoni venivano nominati dal tribunale come giustizieri.

Di conseguenza, nell'Ebraismo era quasi impossibile condannare qualcuno di reato capitale [già prima di Cristo]

Un Sinedrio che mette a morte un uomo una volta in sette anni viene chiamato distruttivo. Rabbi Eleazar ben Azariah dice che questo si applica anche ad un Sinedrio che mette a morte un uomo una volta in 70 anni. Rabbi Akiva e Rabbi Tarfon dicono: Se ci fossimo stati noi nel Sinedrio, nessuno sarebbe mai stato condannato a morte.

Insomma la religione, il corano,  il tanack o il nuovo testamento o i veda in definitiva contanosega.

Oltretutto nell'islam non vi è una autorità centrale che impone una lettura e una applicazione delle norme, sono i vari sapienti che fanno legislazione




Sul discorso di prima proprio la differenza tra un codice penale e regole che riguardano l'intima intenzione proprio non riesci a vederla?

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xmanx
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@magonzo e hara

il corano, scritto da un ubriacone assetato di sangue e di potere, così recita nella traduzione dell'UCOII (unione comunità islamiche italiane).

Corano, Sura 4 versetto 15:
Se le vostre donne avranno commesso azioni infami , portate contro di loro quattro testimoni dei vostri. E se essi testimonieranno, confinate quelle donne in una casa finché non sopraggiunga la morte o Allah apra loro una via d'uscita.

Corano, Sura 4 versetto 25:
E chi di voi non avesse i mezzi per sposare donne credenti libere, scelga moglie tra le schiave nubili e credenti.

L'islam prevede e impone l'omicidio delle donne. Non solo. Prevede anche la schiavitù.
Il corano, cioè l'islam, è un manuale di "dottrina morale".
L'islam è una accozzaglia maleodorante di "regole morali medievali".


Il cristianesimo, invece, NON E' una dottrina morale.
E il fatto che tu non lo abbia capito dimostra che la tua presunta conoscenza della teologia è "conoscenza del nulla"...perchè, come al solito, leggi ma non capisci un cazzo di quello che leggi.



Ultima modifica di xmanx il Mar 3 Feb 2015 - 16:35, modificato 1 volta

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xmanx
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@hara

Davvero la tua ignoranza è grande...oserei dire sconfinata. SGHIGNAZZARE
Ti ho portato l'esempio della lapidazione, ma tu non capisci.

Allora ti cito questo passo...uno degli innumerevoli episodi in cui provocavano gesù sulla osservanza della legge morale:

"Allora gli si avvicinarono i discepoli di Giovanni il battista e gli dissero: «Perché noi e i
farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?». E Gesù
disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con
loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno.
Nessuno mette un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio, perché il rattoppo
porta via qualcosa dal vestito e lo strappo diventa peggiore. Né si versa vino
nuovo in otri vecchi, altrimenti si spaccano gli otri e il vino si spande e gli otri
vanno perduti. Ma si versa vino nuovo in otri nuovi, e così l’uno e gli altri si
conservano».

gesù parlava di stoffa nuova, vino nuovo...cioè di un nuovo modo di essere, e non di seguire un codice morale come degli imbecilli.

Altra citazione:
"In quel tempo Gesù passò, in giorno di sabato, fra campi di grano e i suoi
discepoli ebbero fame e cominciarono a cogliere delle spighe e a mangiarle.
Vedendo ciò, i farisei gli dissero: «Ecco, i tuoi discepoli stanno facendo quello che
non è lecito fare di sabato». Ma egli rispose loro: «Non avete letto quello che fece
Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? Egli entrò nella casa di Dio e
mangiarono i pani dell’offerta, che né a lui né ai suoi compagni era lecito mangiare,
ma ai soli sacerdoti. O non avete letto nella Legge che nei giorni di sabato i
sacerdoti nel tempio vìolano il sabato e tuttavia sono senza colpa? Ora io vi dico
che qui vi è uno più grande del tempio. Se aveste compreso che cosa significhi:
Misericordia io voglio e non sacrifici, non avreste condannato persone senza
colpa. Perché il Figlio dell’uomo è signore del sabato»."

Hara...il cristianesimo NON E' una dottrina morale, non si basa su un codice morale e non gli frega una mazza di imporre una nuova dottrina morale, delle regole di comportamento. Non gli frega una mazza di imporre il velo, digiunare, inchinarsi 4 volte al giorno a pregare allah, lapidare le adultere e tutte le altre minchiate medievali di un qualsiasi codice morale...e gesù lo ha detto e ridetto millle volte cercando di farlo capire in tutti i modi ai suoi interlocutori.
Sono i preti che stravolgono il cristianesimo trasformandolo in una dottrina morale e usandolo come dottrina morale (che si sono inventati loro) per affermare il proprio potere.

Sono i preti e gli azzeccagarbugli, che dicono e pensano di saperne di teologia, a ritenere che il cristianesimo sia una dottrina morale o un codice morale. E lo pensano semplicemente perchè non lo conoscono.
 SGHIGNAZZARE

Se tu e Magonzo non lo capite, non è colpa mia.

Se sei imbecille non è colpa mia. echeneso



Ultima modifica di xmanx il Mar 3 Feb 2015 - 16:37, modificato 5 volte

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Miss.Stanislavskij
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@Hara2 ha scritto:


Non è una maledizione   ma una presa d'atto.

.


Ci tenevo ad evidenziare.

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Hara2
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@xmanx ha scritto:
"Allora gli si avvicinarono i discepoli di Giovanni il battista e gli dissero: «Perché noi e i
farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?».  «Ecco, i tuoi discepoli stanno facendo quello che
non è lecito fare di sabato». Ma egli rispose loro: «Non avete letto quello che fece
Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? :



La gnosi figlia mia, la gnosi, le sette essene-nazarene ad esempio  contestavano non solo l'interpretazione ma la stessa Torah scritta, Mosè -sostenevano- aveva ricevuto le leggi (non le tavole, credo) in forma orale e questa era la vera legge mentre i farisei e i dotti del tempio praticavano la falsa legge

Infatti ti ho già fatto notare che era roba vecchia, già detta e ridetta, tutto ciò che gli viene messo in bocca viene dal tradizione orale e la polemica con la precettistica farisaica è evidente ed è nota.

Anzi roba vecchissima, che è scritto, ed è Parola di Dio   facepalm  sparirecesso

Ama il prossimo tuo come te stesso. ( Levitico, 19,18; 19,34).


Che m'importa la moltitudine dei vostri sacrifici, dice l'Eterno. Sono sazio degli olocausti di montoni e del grasso di bestie ingrassate; il sangue dei tori, degli agnelli e dei capri non lo gradisco. 12 Quando venite a presentarvi davanti a me, chi ha richiesto questo da voi, che calpestiate i miei cortili? 13 Smettete di portare oblazioni inutili; l'incenso è per me un abominio; non posso sopportare i noviluni e i sabati, il convocare assemblee e l'iniquità assieme alle riunioni sacre. 14 Io odio i vostri noviluni e le vostre feste solenni; sono un peso per me, sono stanco di sopportarle...
.
(Isaia 1:11 ss)


Un ebreo che si rivolgeva ad altri ebrei in polemica con la "chiesa", ammesso e non concesso che le storielle dei vangeli abbiano un fondo di verità


Puzzi di ora di catechismo

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Magonzo
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@xmanx ha scritto:
Il cristianesimo, invece, NON E' una dottrina morale.
E il fatto che tu non lo abbia capito dimostra che la tua presunta conoscenza della teologia è "conoscenza del nulla"...perchè, come al solito, leggi ma non capisci un cazzo di quello che leggi.
e lo dici tu cos'è il Cristianesimo ? in base a cosa ?

hai adottato l'idea che hai leggiucchiato da qualche parte e ti è suonata gradevole, formulata da qualcuno tra tanti pretesi esegeti;
così, ripeti questo concetto del "non è una dottrina morale" ma non lo puoi argomentare, perché non hai alcuna idea di ciò di cui sproloqui;

se tu provassi a dire dove si trova il Cristianesimo, dovresti dirti da solo che l'idea per cui esso non sia una dottrina morale è solo un'opinione, rispettabile, ma molto soggettiva;
esattamente come se ne potrebbero formulare per altre dottrine, religiose o laiche;

ma tu non sapresti nemmeno da dove iniziare per formulare un'argomentazione del genere, dato che non sai nemmeno come ti chiami SGHIGNAZZARE

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xmanx
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@hara

beh...hara, ti ho già detto che gesù proponeva se stesso in piena continuità con la tradizione ebraica. Il suo scopo non era di predicare delle "nuove scritture"...o una "nuova legge".
Ma di dare "compimento" alla legge, cioè di rivelarne la vera essenza.

Tutti gli studiosi sanno che gesù si rifaceva continuamente all'antico testamento, perchè lui era ebreo, e la Torah era il suo riferimento.
Per cui non c'è nulla di strano nel ritrovare nei suoi discorsi dei riferimenti ai testi antichi.  SGHIGNAZZARE

E siccome sei ignorante non capisci che la posizione di gesù non era quella di sostenere la supremazia di una "legge orale" sulla "legge scritta". Gesù non ha mai sostenuto che una legge fosse migliore dell'altra. Ma sosteneva che: "la salvezza non viene dall'applicare la legge...qualunque legge (che sia scritta o orale non fa differenza). La salvezza viene da un nuovo modo di essere...e non dall'eseguire un codice morale, qualunque esso sia".

Ed è per questo che è entrato in contrasto con la gerarchia ecclesiale dell'epoca. La quale, proprio sulla osservanza rigorosa della legge - cioè del codice morale - fondava la propria legittimazione e il proprio potere sugli uomini, sulle donne e sulle loro coscienze.

Non per niente gesù è stato ammazzato dai preti.  SGHIGNAZZARE
I quali preti creano le religioni e poi nominano se stessi come unici interpreti dell'autentico volere di dio.
Autentico volere di dio che, secondo i preti, dio avrebbe trasmesso solo a loro e avrebbe comunicato solo a loro.

Gesù predicava la supremazia dell'ESSERE...contrapposta a quella del FARE. Il FARE imposto da qualunque codice o legge morale.

Ma vedo che questo punto proprio non ti entra in testa.

Gli esseni non c'entrano nulla... Gli esseni in definitiva non sono che una delle tante fazioni religiose che costituiscono il giudaismo di cui condividono le scritture e l'osservanza delle leggi cerimoniali levitiche. Dove si riscontrano difformità tra gli esseni e la figura di gesù è il loro isolazionismo e il complesso sistema di norme che regola il loro tipico modo di vivere e il loro comportamento. Questo è concettualmente riassumibile in quattro termini: ascetismo, legalismo, ritualismo ed esclusivismo.

Gesù si schiera contro l’ascetismo, non insegna a estraniarsi dal mondo come richiede il codice di vita esseno ma ad andare addirittura verso il mondo a predicare il vangelo di salvezza.

Per quanto riguarda il legalismo, l'organizzazione delle comunità cristiane primitive appare piuttosto semplice a differenza delle ferree regole che vigono nelle comunità essene. I resoconti degli Atti degli apostoli non ci presentano una struttura gerarchica alla guida della comunità, ma piuttosto una collegialità di "anziani" e viene ampiamente praticata l'ospitalità.
Per quanto riguarda la struttura delle comunità gesù, rivolto ai suoi discepoli, ha detto: "chi tra voi vuole essere grande si faccia servo degli altri". Gli esseni, ad ascoltare queste parole, gli veniva l'orticaria ai coglioni.  SGHIGNAZZARE

Per quanto riguarda il ritualismo, Gesù è uno che viola il sabato e le prescrizioni rituali: è spesso accusato di essere uno che mangia e beve con i peccatori e le prostitute, cosa inconcepibile per un esseno il quale, prima di mettersi a tavola, doveva purificarsi con delle abluzioni rituali e vestirsi di bianco. E invece gesù, nell'ultima cena, addirittura lava i piedi ai suoi discepoli.

Per quanto riguarda l'esclusivismo, mai un esseno avrebbe avuto contatti con donne straniere, Gesù si incontra e parla con la donna samaritana, che se ne meraviglia (Giov. 4.5), accetta di essere unto d’olio profumato dalla peccatrice scandalizzando il Fariseo (Matteo 15.22) che lo ha invitato alla sua tavola.

Il testo del rotolo 1Qsa 2.3-8 vieta l’ammissione alla tavola della mensa di storpi e zoppi; Gesù afferma di esser venuto per loro e addirittura racconta la nota parabola del gran convito (Luca 14.15)

Nel testo del rotolo 4Q266 è raccomandato: ..stupidi, folli, matti, ciechi, storpi e zoppi non siano accettati nella comunità. Gesù invece va in cerca di loro ( Luca 5.27-37), ed entra in casa di Simone il Lebbroso (Marco 14.3) cosa imperdonabile se fosse stato un esseno.

Hara.....TUTTE cose tratte su wikipedia.
E wikipedia non è il catechismo. SGHIGNAZZARE

Sei solo un ignorantello un po' arrogante. echeneso



Ultima modifica di xmanx il Mar 3 Feb 2015 - 18:08, modificato 6 volte

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xmanx
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@magonzo

le mie convinzioni e le mie argomentazioni - che sono ampie perchè ti ho citato le parole stesse di gesù e il suo comportamento - nascono dall'aver letto ciò che gesù ha detto e ha fatto.

E dal fatto di averne compreso il senso e il significato. SGHIGNAZZARE
Cosa che a te non riesce, perchè sei un azzeccagarbugli un po' tonto. SGHIGNAZZARE
Così tonto da non capire un cazzo e da elevare a "verità assoluta" il tuo non aver capito un cazzo.

Leggi magonzo...approfondisci. Studia.
Magari ti si apre la mente. Chissà. SGHIGNAZZARE

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NinfaEco
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wc

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