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Il segreto dell'empatia

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1
victorinox
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Viandante Residente
Viandante Residente
Come è possibile mostrare a volte una grande empatia, mentre in altri casi la nostra capacità di provare compassione o di metterci nei panni altrui sembra scarseggiare? A svelare il segreto dell'empatia è uno studio pubblicato su Current Biology : secondo la ricerca lo stress gioca un ruolo importante.
Lo studio dimostra infatti che un farmaco specifico, che blocca gli ormoni dello stress, aumenta la capacità degli studenti di college - e anche dei topolini di laboratorio - di "sentire" il dolore di uno sconosciuto. Questo fenomeno, noto come "contagio emotivo del dolore", è una forma di empatia.
Studi precedenti avevano dimostrato che topi ed esseri umani mostravano empatia per il dolore altrui, soprattutto se a soffrire è qualcuno che conoscono. Per verificare se ci fosse un collegamento diretto tra lo stress e l'empatia,hanno trattato dei roditori maschi con un medicinale che blocca l'ormone dello stress (metirapone), analizzando poi la loro risposta al dolore di altri topi.
Il farmaco ha permesso una maggiore empatia, tanto che gli animali si sono comportati con gli estranei come avrebbero fatto con quelli familiari. In altri test, i ricercatori hanno poi scoperto che quando hanno messo i topi sotto stress, questi hanno mostrato meno empatia. In altre parole agire su questo interruttore blocca il meccanismo di "contagio emotivo". I ricercatori hanno continuato verificando eventuali segni di empatia in studenti universitari che assistevano a una piccola tortura (una mano infilata in acqua ghiacciata) subita da estranei o amici.
Ancora una volta, i ragazzi che avevano preso il farmaco hanno mostrato un maggiore senso di empatia verso gli sconosciuti rispetto agli altri.

Sorvolando sulla folle idea di produrre un farmaco per rendere empatici, è significativo il fatto che lo stress riduca l'empatia perchè fa riflettere sulla nostra società. Siamo di corsa, spesso insoddisfatti e guardacaso siamo indifferenti agli altri più che in passato.


Cosa ne pensate?

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2
MariThePhilippiz
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Viandante Residente
Viandante Residente
E' una delle poche volte che mi capita di pensare che non servissero degli scienziati per capire questo meccanismo. Basta osservare noi stessi per vedere che, quando siamo stressati, è molto più facile mandare a cacare qualcuno di quanto non lo sia quando si è sereni e felici col mondo. Poi, alla base, c'è il passato di ognuno di noi, l'educazione ricevuta, i traumi, le gioie e... bla bla bla

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3
Dream memories
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Viandante Residente
Viandante Residente

MariThePhilippiz ha scritto:E' una delle poche volte che mi capita di pensare che non servissero degli scienziati per capire questo meccanismo. Basta osservare noi stessi per vedere che, quando siamo stressati, è molto più facile mandare a cacare qualcuno di quanto non lo sia quando si è sereni e felici col mondo. Poi, alla base, c'è il passato di ognuno di noi, l'educazione ricevuta, i traumi, le gioie  e... bla bla bla

Infatti certe ricerche hanno il sapore dell'ovvio. L'uomo se vuole sa abbastanza cose di se stesso da rendere inutili gli psicologismi. Almeno quelli di questo tipo.


Hai un bellissimo avatar.

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4
MariThePhilippiz
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Viandante Residente
Viandante Residente
Pienamente d'accordo. Si può faaare di più fischio (cansonsina) senza essere... scienziati.

A quale avatar ti riferisci? Questo del "keep" o quello di "Manara" che avevo pochi minuti fà? Solo per sapere a nome di quale avatar devo ringraziare :o)


Dream memories ha scritto:

Infatti certe ricerche hanno il sapore dell'ovvio. L'uomo se vuole sa abbastanza cose di se stesso da rendere inutili gli psicologismi. Almeno quelli di questo tipo.

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5
Lady Joan Marie
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Viandante Storico
Viandante Storico
Il segreto dell'empatia a volte è anche la comunicazione che si ha con un'altra persona.

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6
luci62
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
non so. mi capita di sentire il disagio o il dolore delle persone,anche se non proprio manifesto,mi innervosisce e mi stanca ,è questa l'empatia? se lo è per me non funziona come dite.

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7
LieveMente
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Viandante Storico
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luci62 ha scritto:non so. mi capita di sentire il disagio o il dolore delle persone,anche se non proprio manifesto,mi innervosisce e mi stanca ,è questa l'empatia? se lo è per me non funziona come dite.

C'è del vero in quanto scrive luci. A volte essere empatici comporta assorbire nostro malgrado atmosfere negative, anche quando non ci riguardano direttamente. E questo ha un alto costo emotivo.

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8
Lady Joan Marie
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Viandante Storico
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A me personalmente capita molto spesso di pensare in anticipo ciò che una persona pensa o quello che vuole dire, e grazie a questa "empatia" riesco quasi sempre a dare la risposta giusta.

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9
Sigfrid
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Viandante Residente
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Ti capita spesso di prevedere cosa pensa una persona?

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10
nikki66
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Viandante Residente
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Io è difficile che provi empatia per qualcuno. Questo è dovuto alla circostanza che sono abbastanza eremita ed un filino asociale... o forse perchè il mondo che mi circonda è un universo parallello al mio.. testata contro il mu

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11
emma55
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
Penso che l empatia c e o nn c e indipendentemente se sei un pochino asociale ( come me)
L empatia nn si insegna e nel nostro crattere, chi piu chi meno l adopera anche inconsapevolmente, delle volte e ' preziosa, e' un sesto senso.

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12
Aleister
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Viandante Storico
Viandante Storico
L'altro è non-me, nessuna comunicazione, comunione possibili con ciò che rappresenta la negazione del mio esistere (per essere "io" devo negare di essere ogni "altro"). L'empatia è un titillarsi narcisistico con sensazioni indotte da stimoli esterni ma tutte consumate nella propria coratella emotiva, una masturbazione più che un contatto reale. L'altro resta - per fortuna - inaccessibile.

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13
PaperMoon
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
ciao Ale, in gamba

non so
la fortunata inaccessibilità dell'altro, e al contempo di noi stessi, è un confine
che magari proprio per titillamento narcisistico crediamo di oltrepassare
ma non negando di poter essere ogni "altro" annulliamo il confine, i confini (? mmm),
e forse qualche contatto ci può essere ()

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14
NinfaEco
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
sorriso Ciao Aleister, è bello rileggerti.

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15
Sigfrid
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Viandante Residente
Viandante Residente
Penso che la prima accoglienza dell'altro/a, la si ha solo nell'ascolto senza dover per forza parlare, dopo, , almeno per me, è normale lasciare che chi si esprime, confida, piange, succede, possa non essere giudicato, ne riempito di consigli più o meno da idioti, seguendo unicamente il bisogno che si comprende per dare un parere, sempre se richiesto. Dicono sia empatia, ma ritengo sia soltanto un modo umano di relazionarsi, tanto che se è vero che esiste molta solitudine anche in mezzo a confusione, social, etc, vuol dire che manca di fondo la comunicazione tra persone.

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16
Aleister
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Viandante Storico
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NinfaEco ha scritto:sorriso  Ciao Aleister, è bello rileggerti.

Non sto scrivendo ;)

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17
Aleister
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Viandante Storico
Viandante Storico

PaperMoon ha scritto:ciao Ale, in gamba

non so
la fortunata inaccessibilità dell'altro, e al contempo di noi stessi, è un confine
che magari proprio per titillamento narcisistico crediamo di oltrepassare
ma non negando di poter essere ogni "altro" annulliamo il confine, i confini (? mmm),
e forse qualche contatto ci può essere ()

Ci potrebbe essere negando la negazione ma si scivolerebbe nella mistica. Ci si salva solo nel porno o nella Gottheit, perdendosi....Ciao Paper

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