(...) l'amore è costituito da tre componenti fondamentali:
- l'impegno, l'insieme di conoscenze, affetti e comportamenti che segnalano la disposizione dell'individuo a proseguire un determinato rapporto
- l'intimità, un processo che induce l'avvicinamento e l'esplorazione delle affinità e delle differenze fra due persone e che comporta l'espressione di emozioni o vario genere ed intensità, dalla passione alla rabbia, per cui implica necessariamente confidenza, fiducia, complicità,
- la coesione, il grado di condivisione e di vicinanza vissute nel rapporto, che scaturisce dall'intimità e dalla convergenza degli interessi individuali"
"La psicologia dell'amore" - Sternberg Robert J. Barnes Michael L. (Bompiani Editore)
Da questa teorizzazione e dalla combinazione delle tre diversi componenti, derivano otto possibili tipi di relazione.
" L'assenza di amore ": tutte e tre le componenti mancano; è la situazione della grande maggioranza delle nostre relazioni personali, casuali o funzionali.
* " La simpatia ". Presente solo l'intimità , si può parlare con una persona, parlare di noi, ci si riferisce ai sentimenti che si provano in una autentica amicizia e comporta cose come la vicinanza, il calore umano (ma non i sentimenti forti della passione e dell'impegno con tutte le loro appendici: gelosia, timore della perdita, fascinazione, idealizazzione, ecc).
* " L'infatuazione ": Presente solo la passione . Quell'amore a prima vista che può nascere all'istante e svanire con la stessa rapidità. Vi interviene una intensa eccitazione fisiologica, ma senza intimità o impegno . La passione è come una droga, rapida a svilupparsi e rapida a spegnersi, brucia alla svelta e dopo un po' non fa più l'effetto che si voleva: ci si abitua, arriva l'assuefazione.
* " L'amore vuoto " l'impegno è privo di intimità e di passione : tutto quello che rimane è l'impegno a restare insieme. Un rapporto stagnante che si osserva talora in certe coppie sposate da molti anni: un tempo c'era l'intimità, ma ormai non si parlano più; c'era la passione, ma anche quella si è spenta da un pezzo.
* " L'amore romantico " combinazione di intimità e di passione (tipo Giulietta e Romeo). Più di una infatuazione, è vicinanza e simpatia, con l'aggiunta dell'attrazione fisica e dell'eccitazione, ma senza l'impegno, come un'avventura estiva che si sa che finisce.
* " Amore fatuo ": passione e l'impegno, ma senza intimità . E' l'amore da fotoromanzo: i due si incontrano, dopo una settimana sono fidanzati, e dopo un mese si sposano. S'impegnano reciprocamente in base all'attrazione fisica., ma dato che l'intimità ha bisogno di tempo per svilupparsi, manca il nucleo emotivo su cui può reggersi l'impegno. E' un tipo d'amore che di solito non dà buon esito nel lungo periodo.
" Sodalizio d'amore ":intimità e impegno reciproco, ma senza passione . E' destinato a durare nel tempo. Quel tipo di amore che spesso si osserva nei matrimoni.
" Amore completo": tutti e tre gli elementi sono presenti in una relazione.Raggiungere un perfetto amore, dice quest'autore, è come cercare di perdere un po' di peso, difficile ma non impossibile; la cosa davvero ardua è mantenere il peso forma una volta che ci si è arrivati o tenere in vita un amore completo quando lo si è raggiunto. E' un compito aperto, non una tappa raggiunta una volta per tutte. In questa visione, l'indice più valido per predire la felicità di una relazione è dato dalla consonanza tra triangolo ideale passivo (i sentimenti che si desiderano dall'altro) e il triangolo percepito (i sentimenti che si presuppongono dall'altro). La relazione tende a finir male se non c'è corrispondenza tra quello che si vuole dall'altro e quello che si pensa di riceverne: chiunque ha amato senza essere ricambiato altrettanto, sa quanto può essere frustrante. Alle volte si potrebbe consigliare di ridurre le proprie aspettative e diminuire il proprio coinvolgimento: ma è un consiglio difficile da seguire. In USA metà dei matrimoni finiscono in divorzio e anche chi non divorzia non è detto che viva in una coppia molto felice. La gente è davvero così stupida da fare sempre la scelta sbagliata? Probabilmente no: il fatto è che sceglie troppo spesso in base a quello che conta di più nell'immediato. Ma quello che conta nel lungo periodo è diverso: i fattori che contano cambiano, cambiano le persone e cambiano le relazioni.
Ve lo posto riassunto ma senza nulla aggiungere di mio.
Vorrei sapere se davvero secondo voi sono soltanto tre gli elementi caratterizzanti l'amore, e se davvero è possibile operare distinzioni così rigide tra modi di amare. Le componenti dell'amore non costituiscono piuttosto un insieme dinamico che cambia con il tempo? non si influenzano reciprocamente? e sopratutto come si fa a supporre che in ambedue i soggetti sussista la stessa configurazione degli affetti?
Cosa secondo voi fa trasformare un amore e cosa lo fa estinguere?
Sapreste dire in quale forma d'amore scivolate più spesso o siete scivolati?
- l'impegno, l'insieme di conoscenze, affetti e comportamenti che segnalano la disposizione dell'individuo a proseguire un determinato rapporto
- l'intimità, un processo che induce l'avvicinamento e l'esplorazione delle affinità e delle differenze fra due persone e che comporta l'espressione di emozioni o vario genere ed intensità, dalla passione alla rabbia, per cui implica necessariamente confidenza, fiducia, complicità,
- la coesione, il grado di condivisione e di vicinanza vissute nel rapporto, che scaturisce dall'intimità e dalla convergenza degli interessi individuali"
"La psicologia dell'amore" - Sternberg Robert J. Barnes Michael L. (Bompiani Editore)
Da questa teorizzazione e dalla combinazione delle tre diversi componenti, derivano otto possibili tipi di relazione.
" L'assenza di amore ": tutte e tre le componenti mancano; è la situazione della grande maggioranza delle nostre relazioni personali, casuali o funzionali.
* " La simpatia ". Presente solo l'intimità , si può parlare con una persona, parlare di noi, ci si riferisce ai sentimenti che si provano in una autentica amicizia e comporta cose come la vicinanza, il calore umano (ma non i sentimenti forti della passione e dell'impegno con tutte le loro appendici: gelosia, timore della perdita, fascinazione, idealizazzione, ecc).
* " L'infatuazione ": Presente solo la passione . Quell'amore a prima vista che può nascere all'istante e svanire con la stessa rapidità. Vi interviene una intensa eccitazione fisiologica, ma senza intimità o impegno . La passione è come una droga, rapida a svilupparsi e rapida a spegnersi, brucia alla svelta e dopo un po' non fa più l'effetto che si voleva: ci si abitua, arriva l'assuefazione.
* " L'amore vuoto " l'impegno è privo di intimità e di passione : tutto quello che rimane è l'impegno a restare insieme. Un rapporto stagnante che si osserva talora in certe coppie sposate da molti anni: un tempo c'era l'intimità, ma ormai non si parlano più; c'era la passione, ma anche quella si è spenta da un pezzo.
* " L'amore romantico " combinazione di intimità e di passione (tipo Giulietta e Romeo). Più di una infatuazione, è vicinanza e simpatia, con l'aggiunta dell'attrazione fisica e dell'eccitazione, ma senza l'impegno, come un'avventura estiva che si sa che finisce.
* " Amore fatuo ": passione e l'impegno, ma senza intimità . E' l'amore da fotoromanzo: i due si incontrano, dopo una settimana sono fidanzati, e dopo un mese si sposano. S'impegnano reciprocamente in base all'attrazione fisica., ma dato che l'intimità ha bisogno di tempo per svilupparsi, manca il nucleo emotivo su cui può reggersi l'impegno. E' un tipo d'amore che di solito non dà buon esito nel lungo periodo.
" Sodalizio d'amore ":intimità e impegno reciproco, ma senza passione . E' destinato a durare nel tempo. Quel tipo di amore che spesso si osserva nei matrimoni.
" Amore completo": tutti e tre gli elementi sono presenti in una relazione.Raggiungere un perfetto amore, dice quest'autore, è come cercare di perdere un po' di peso, difficile ma non impossibile; la cosa davvero ardua è mantenere il peso forma una volta che ci si è arrivati o tenere in vita un amore completo quando lo si è raggiunto. E' un compito aperto, non una tappa raggiunta una volta per tutte. In questa visione, l'indice più valido per predire la felicità di una relazione è dato dalla consonanza tra triangolo ideale passivo (i sentimenti che si desiderano dall'altro) e il triangolo percepito (i sentimenti che si presuppongono dall'altro). La relazione tende a finir male se non c'è corrispondenza tra quello che si vuole dall'altro e quello che si pensa di riceverne: chiunque ha amato senza essere ricambiato altrettanto, sa quanto può essere frustrante. Alle volte si potrebbe consigliare di ridurre le proprie aspettative e diminuire il proprio coinvolgimento: ma è un consiglio difficile da seguire. In USA metà dei matrimoni finiscono in divorzio e anche chi non divorzia non è detto che viva in una coppia molto felice. La gente è davvero così stupida da fare sempre la scelta sbagliata? Probabilmente no: il fatto è che sceglie troppo spesso in base a quello che conta di più nell'immediato. Ma quello che conta nel lungo periodo è diverso: i fattori che contano cambiano, cambiano le persone e cambiano le relazioni.
Ve lo posto riassunto ma senza nulla aggiungere di mio.
Vorrei sapere se davvero secondo voi sono soltanto tre gli elementi caratterizzanti l'amore, e se davvero è possibile operare distinzioni così rigide tra modi di amare. Le componenti dell'amore non costituiscono piuttosto un insieme dinamico che cambia con il tempo? non si influenzano reciprocamente? e sopratutto come si fa a supporre che in ambedue i soggetti sussista la stessa configurazione degli affetti?
Cosa secondo voi fa trasformare un amore e cosa lo fa estinguere?
Sapreste dire in quale forma d'amore scivolate più spesso o siete scivolati?


