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La Menzogna del Grande Padre: riflessioni sulla Virilità

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1
NinfaEco
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Viandante Ad Honorem
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virilità [vi-ri-li-tà] s.f. inv.



1 Età della vita dell'uomo in cui viene raggiunta la piena maturità psicofisica


2 Efficienza sessuale del maschio


3 fig. Coraggio e fermezza morale: sopportare con virilità


( dizionario della lingua italiana Sabatini Coletti )


Mi interessa il punto 3, anche se l'essere virili, per gli stessi uomini si esaurisce nel punto 2.

La virilità, l'attributo che qualifica l'essere uomini è associato ad immagini che chiamano in causa il coraggio, la saggezza e la solidità.
Essere uomini, non a caso è un espressione che sta ad indicare questo.

Siamo portati dalla nostra cultura a riconoscere questo in un uomo e tollerare maggiormente la mancanza di tali caratteristiche in una donna.
In quanto donne poi, tutte noi cerchiamo un uomo degno di tale nome.
A seconda della nostra età, della nostra maturità e della nostra intelligenza emotiva, possiamo ricercare la virilità nell'altro a vario titolo, dall'isterica ricerca di un principe azzurro perfetto che deve prendersi sulle spalle il mondo mentre noi frignamo per avere visto un topo, alla figura del padre guida (ingombrante per chi vuole non vivere in condizione di minorità permanente) fino a giungere alla mia figura prediletta, paritaria nella differenza, quella dell'amico e amante, compagno e complice.

Quest'ultima figura che in realtà sgrava di molto l'uomo da pesi ingiusti e inutili che gli vengono attribuiti è in realtà sgradita ai signori uomini.
Prediletta è invece la seconda figura, quella del babbo (in genovese significa deficiente, non so se lo sapete ) guida. Gratificanti sono quindi donne in condizione di minorità. Minorità significa minor esperienza di vita, minor esperienza sessuale e minor intelligenza. La prima minorità è facilmente garantita dalla ricerca di partner molto più giovani, che oltretutto gratificano l'uomo relativamente alla definizione numero due, per loro centrale. In alternativa o in aggiunta, si può ricercare una minor esperienza in senso più ampio. La minorità sessuale poi è un eccitante grandioso: l'uomo elimina la difficoltà che gli può derivare dal confronto con altri maschi relativamente al punto 2 e può pensare che la porcaggine della donna sia per intero da lui suscitata e insegnata ( e questo credetemi è un gran Viagra). Illusioni ovviamente... anche se tutt'altro che pie. La minor intelligenza richiede una valutazione complessa. A molti piace la donna a cui insegnare, quindi lievemente meno sveglia... ma non a tutti. Quello che invece vale praticamente per tutti è la ricerca di una donna che non eserciti la sua intelligenza allo stesso livello, ma in settori culturalmente attribuiti al suo genere. Ad esempio sarà certamente apprezzata la donna che sbroglia con facilità compiti pratici relativi a casa e famiglia, che intesse complessi giochi seduttivi, ecc.
Il generale la triplice minorità della donna mette l'uomo nella condizione di "sentirsi uomo" cioè virile nell'accezione menzionata sopra.
Perchè questo? Perchè nulla è più distante dall'effettiva condizione dell'uomo nei fatti.
Per questo è stata imposta la minorità ad un genere con la violenza ed ogni giorno questo ci viene ricordato.

Virilità è in realtà sinonimo di insicurezza ( sessuale, esistenziale, affettiva ecc).
Nel suo sviluppo il maschio va sostenuto molto più di quanto avvenga con una bimba perchè raggiunga un buon grado di autostima. Una madre assente o opprimente può causare danni gravi più di quanto avvenga con una figlia. Nell'adolescenza affronta maggiori problemi inerenti al sesso e alla sua abilità sessuale. La minaccia del rifiuto e del non essere all'altezza sono costanti. La pressione sessuale li devasta per la vita intera rendendoli inaffidabili. Alla donna va l'onere di spianargli il mondo attorno, restando nel contempo sempre attraente e provocante... e ovviamente una buona madre. Si da il caso però che una madre abbia il pancione, che debba stare dietro ai bimbi.... e per bimbi intendo quelli generati da lei e non dalla disgraziata che l'ha preceduta. Questo è uno scoglio durissimo per lei. Ma tutto deve avvenire senza disturbare il maschio, che già di per se è disturbato dalla cosa. Lo stesso vale per le altre necessità che la realtà impone. In alternativa si sentirà trascurato, il suo desiderio fuggirà, non vedrà più nella donna un qualcosa di desiderabile ma una madre... una che ricorda regole e stressa. Quale uomo ha da se il coraggio di esserci o di andarsene senza attribuire per intero l'onere della sua scelta alla donna?
Anche il compito di tenersi il picio nei calzoni sembra affidarlo alla compagna.
D'altronde non era la madre ad aiutarlo a pisciare da bambino?

Avete mai pensato poi che esiste una figura femminbile per ogni necessità del maschio, mentre non esiste il contrario?
Parlo delle prostitute, delle brave ragazze e di tutta la gamma.

L'uomo va accudito da piccolo e va accudito da adulto perchè tutto lo caratterizza tranne le qualità virili che sono al contrario in possesso della donna.


Di spunti ne ho dati.
E ovviamente direte che non è così.
Parliamone in generale o anche facendo riferimenti a vissuti personali, come volete.
Sappiate però che a queste cose ci ho pensato davvero bene, e non piacciono nemmeno a me.

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2
Leda

Viandante Storico
Viandante Storico
Ammazza. Hai fatto una disamina disarmante degli uomini.
Per la verità io ne penso... anche peggio.

Ma non si può fare che ciascuno cerchi semplicemente qualcuno con cui star bene? L'intesa, la lealtà, la corrispondenza non sono elementi cmq fondanti dell'affetto? Già, e dell'affetto, ne vogliamo parlare?

Di uomini piccoli ne è pieno il mondo. Ma se ne può girare al largo. Solo ad uno non ci si può sottrarre: al proprio padre. E quello purtroppo, qualche volta, ti frega.

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3
Massimo Vaj
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Viandante Storico
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La radice Vir il latino l'ha presa dal Sanscrito Wiro, che indica l'asse fermo attorno al quale le donne ruotano affascinate e concupiscenti. Significa, per estensione, anche lo scettro del comando. Vuol pure mostrare il senso di ciò che non sfiorisce e pure la transizione dalla potenza all'atto. Purtroppo pare che la radice Vir appartenga anche alla donna, e non ci crederei mai se non conoscessi mia moglie... pietra

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4
Leda

Viandante Storico
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@Massimo Vaj ha scritto:La radice Vir il latino l'ha presa dal Sanscrito Wiro, che indica l'asse fermo attorno al quale le donne ruotano affascinate e concupiscenti. Significa, per estensione, anche lo scettro del comando. Vuol pure mostrare il senso di ciò che non sfiorisce e pure la transizione dalla potenza all'atto. Purtroppo pare che la radice Vir appartenga anche alla donna, e non ci crederei mai se non conoscessi mia moglie...

A me fa venire in mente quelli verdi che ce l'hanno duro

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5
Massimo Vaj
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Viandante Storico
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Il virtuoso della stupidità è sempre verde, ma per l'invidia che prova verso ciò che non capisce. Alla fine ne ha fatto un partito di successo. Non avrebbe potuto essere altrimenti, perché il successo non è una prerogativa della verità che in ultima analisi e sintesi.
Dove vivo io sono in maggioranza della lega e vi assicuro che è un inferno anche e soprattutto per loro. Poveracci, mi fanno una pena che li scorticherei vivi

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6
NinfaEco
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Viandante Ad Honorem
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@Leda ha scritto:Ammazza. Hai fatto una disamina disarmante degli uomini.
Per la verità io ne penso... anche peggio.
La mia mente è un arma, modestamente parlando.
Il problema è prendere la mira.

Ma non si può fare che ciascuno cerchi semplicemente qualcuno con cui star bene? L'intesa, la lealtà, la corrispondenza non sono elementi cmq fondanti dell'affetto? Già, e dell'affetto, ne vogliamo parlare?
Si, si può fare direi.
Gli elementi che tu citi fondano l'affetto, ma disgraziatamente altrettanto fondante è un residuo irrazionale e ineliminabile che fa tutt'uno con la nostra storia. Anche su quello si può lavorare e fare molto, anche se constato ogni giorno la presenza di limiti personali molto forti.
Comunque questo non c'entra molto.
Piuttosto, credi che l'affetto cambi questo stato di cose? Io no.



Di uomini piccoli ne è pieno il mondo. Ma se ne può girare al largo.
Credo riguardi tutti in misura diversa.

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7
Peppaccio
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Viandante Residente
Viandante Residente
Io penso che una donna, prima di lanciarsi in dotte disquisizioni sulla virilità, dovrebbe essere chiara, onesta e leale prima di tutto con se stessa e poi con gli altri ed esporre in maniera trasparente cosa le rode dentro.

Si, è vero che purtroppo ci sono casi patetici (e patologici) di uomini che da soli non sanno manco cambiarsi le mutande, ma a me certe critiche alla “virilità” ricordano le critiche che i bambini fanno agli adulti. Sarebbe buona cosa che le signore donne, prima di parlare, tenessero sempre bene a mente la storia della pagliuzza e della trave e, prima di "pensare davvero bene" a come criticare la virilità altrui, guardassero un po’ meglio la loro femminilità, ammesso che ne abbiano un po’. E' molto più facile fare critica che autocritica, è molto più comodo criticare gli altri che farsi un esame di coscienza.

Dal mio canto accetterò critiche al mondo maschile quando vedrò donne muratrici che lavorano nei cantieri edili, non prima. Se penso che TUTTE le case che abitiamo e gli edifici che utilizziamo sono stati costruiti da uomini e che neanche una donna abbia mai posato un solo mattone spargendo il sudore della sua fronte e mettendo a repentaglio la propria vita, se penso che tutti i materiali che escono dalle viscere della terra sono estratti da uomini e non da donne, se penso che la sicurezza pubblica e militare dei vari paesi è di fatto garantita da uomini e non certo da donne, se penso ai numerosi casi di uomini che rischiano la propria vita e spesso ce la rimettono per salvare donne e mai che abbia sentito di un caso inverso, se penso che se non fosse per le avances maschili nei confronti delle donne che sono le uniche VERE avances SERIE con tutti i rischi che comportano (ricordo che con l’attuale legislazione sui reati sessuali un uomo rischia la galera per avances non gradite, ma come si può sapere se un’avance è gradita prima di averla fatta?) non ci sarebbero più rapporti tra uomini e donne perché se aspettiamo che siano le donne a farsi avanti stiamo freschi, se io penso a tutto questo io SO che le donne NON hanno alcun diritto di criticare gli uomini.

E non nascondiamoci dietro il dito di una presunta “minorità di genere” quando sappiamo benissimo che le donne in questa “minorità”, se proprio così vogliamo chiamarla, ci marciano alla grande e sono le prime a sostenerla, sono le prime ad essere “all’antica” laddove fa loro comodo. L’emancipazione, la vera emancipazione, non comporta solo diritti ma, anzi, soprattutto doveri e responsabilità. E non sembra proprio che le donne ci tengano più di tanto ad assumersi tali oneri, anzi mi sa che tendano più a volerli scaricare sui signori uomini.

Quando e se mai le donne saranno persone adulte e vaccinate e non saranno più le bimbette frignone a lamentose che sono oggi, quando e se invece di lamentarsi degli uomini ringrazieranno il Padreterno di averli loro dati così come sono, quando e se saranno abbastanza mature da accettare gli uomini e goderseli invece di perdersi nei loro ingrippi paucineuronici e nei loro complessi di inferiorità, quando e se tutto questo si realizzerà allora ne riparleremo seriamente. Per il momento il tutto altro non è che uno sfogo di bambine che non sanno essere all’altezza degli uomini e scaricano le loro colpe su questi, volpi che non giungono all’uva.



PS: questo mio intervento non vuole essere un attacco personale verso l’autrice del topic o chicchessia, ma un’osservazione generale, personalmente non ce l’ho con nessuna persona in particolare.



Ultima modifica di Peppaccio il Lun 18 Ott 2010 - 17:52, modificato 2 volte

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8
Gèca

Viandante Storico
Viandante Storico
Veramente la "minorità di genere" è usata anche trasversalmente.
E di solito sono gli uomini a credere che una donna non possa fare il muratore.
Mettetevi d'accordo e fateci sapere.

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9
NinfaEco
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
@Peppaccio ha scritto: Io penso che una donna, prima di lanciarsi in dotte disquisizioni sulla virilità, dovrebbe essere chiara, onesta e leale prima di tutto con se stessa e poi con gli altri ed esporre in maniera trasparente cosa le rode dentro.
In tutta onestà, nulla attualmente mi rode dentro.
Se così non fosse, il mio discorso non sarebbe così logico e organizzato.
La mia era solamente una riflessione sul significato culturale di un espressione, sul perchè lo ha assunto e lo mantiene pur se smentito nei fatti.
Non dimentico che per l'uomo stesso questo costituisce un peso, ma noto anche che infondo al peso ci tiene.

Si, è vero che purtroppo ci sono casi patetici (e patologici) di uomini che da soli non sanno manco cambiarsi le mutande, ma a me certe critiche alla “virilità” ricordano le critiche che i bambini fanno agli adulti. Sarebbe buona cosa che le signore donne, prima di parlare, tenessero sempre bene a mente la storia della pagliuzza e della trave e, prima di "pensare davvero bene" a criticare la virilità altrui, guardassero un po’ meglio la loro femminilità, ammesso che ne abbiano un po’. E' molto più facile fare critica che autocritica, è molto più comodo criticare gli altri che farsi un esame di coscienza.
Perchè dovrei perdere tempo a parlare di casi patetici?
Quello che ti ho esposto è una modalità di funzionamento che caratterizza a livelli diversi ogni uomo, e che non impedisce la compresenza di qualità e doti. Questo è. Poi si può parlare e costruire, ma soltanto se si accetta la realtà.
Le travi e le pagliuzze non centrano un tubo. Non c'entrano perchè la mia non è una critica, ma un analisi descrittiva dei fatti e come tale non lancia sfide e non spera in cambiamenti. Io come donna non sono in competizione con chicchessia: ne le altre donne, ne tantomeno i signori ometti. Io sono donna e non voglio essere altro e lo sono a modo mio. Le pagliuzze poi non c'entrano perchè non mi risulta che eventuali errori di qualcuno annullino gli eventuali errori di altri o legittimo l'imposizione ad altri del silenzio.... a parte nella visione politica di Silvio berlusconi.

Dal mio canto accetterò critiche al mondo maschile quando vedrò donne muratrici che lavorano nei cantieri edili, non prima. Se penso che TUTTE le case che abitiamo e gli edifici che utilizziamo sono stati costruiti da uomini e che neanche una donna abbia mai posato un solo mattone spargendo il sudore della sua fronte e mettendo a repentaglio la propria vita, se penso che tutti i materiali che escono dalle viscere della terra sono estratti da uomini e non da donne, se penso che la sicurezza pubblica e militare dei vari paesi è di fatto garantita da uomini e non certo da donne, se penso ai numerosi casi di uomini che rischiano la propria vita e spesso ce la rimettono per salvare donne e mai che abbia sentito di un caso inverso, se penso che se non fosse per le avances maschili nei confronti delle donne che sono le uniche VERE avances SERIE con tutti i rischi che comportano (ricordo che con l’attuale legislazione sui reati sessuali un uomo rischia la galera per avances non gradite, ma come si può sapere se un’avance è gradita prima di averla fatta?) non ci sarebbero più rapporti tra uomini e donne perché se aspettiamo che siano le donne a farsi avanti stiamo freschi, se io penso a tutto questo io SO che le donne NON hanno alcun diritto di criticare gli uomini.
mah... se ho toccato un tasto dolente per te, ti chiedo scusa ma in ciò che hai detto non trovo un senso, sinceramente.
Cosa dovrei dirti allora? Quando partorirete potremo parlarne? Quando non ci violenterete potremo parlarne?
Se ti parafraso spostando il discorso dall'altra parte, vedi da solo che non ha senso.
Credo proprio tu abbia frainteso il senso del mio discorso. Birra?

E non nascondiamoci dietro il dito di una presunta “minorità di genere” quando sappiamo benissimo che le donne in questa “minorità”, se proprio così vogliamo chiamarla, ci marciano alla grande e sono le prime a sostenerla, sono le prime ad essere “all’antica” laddove fa loro comodo. L’emancipazione, la vera emancipazione, non comporta solo diritti ma, anzi, soprattutto doveri e responsabilità. E non sembra proprio che le donne ci tengano più di tanto ad assumersi tali oneri, anzi mi sa che tendano più a volerli scaricare sui signori uomini.
Cosa vuoi che ti dica.... beate quelle che ci marciano.
Non posso imporre ad altre di agire in un modo che non paga.
Io non mi riconosco in ciò che tu dici, ma capisco a cosa ti puoi riferire.
Vedo anche un altra cosa però, e perdonami se sono spietata: sono proprio le donne che agiscono così ad essere le preferite da voi e a prendervi per i fondelli. E sai perchè lo fanno? Perchè funzionate nel modo detto sopra. Solo chi ha non ha coraggio può essere preso in giro.

Quando e se mai le donne saranno persone adulte e vaccinate e non saranno più le bimbette frignone a lamentose che sono oggi, quando e se invece di lamentarsi degli uomini ringrazieranno il Padreterno di averli loro dati così come sono, quando e se saranno abbastanza mature da accettare gli uomini e goderseli invece di perdersi nei loro ingrippi paucineuronici e nei loro complessi di inferiorità, quando e se tutto questo si realizzerà allora ne riparleremo seriamente. Per il momento il tutto altro non è che uno sfogo di bambine che non sanno essere all’altezza degli uomini e scaricano le loro colpe su questi, volpi che non giungono all’uva.


Io veramente non mi lamento di nulla e gioco alla pari, ragiono alla pari ed è quello che sto invocando di poter fare.
Ci tengo al fatto che siamo diversi e mi piace il mio ruolo, ma tutto nel rispetto della mia completezza. Quanto allo scaricare le colpe, perdonami ancora una volta, ma a me questo non è un discorso da fare. Nella mia esperienza di vita ho sempre preso il peso di due persone. Nella mia esperienza di vita ho sempre visto gli uomini delegare le scelte ad altre e renderle sante o zoccole a seconda dei loro bisogni del momento.

PS: questo mio intervento non vuole essere un attacco personale verso l’autrice del topic o chicchessia, ma un’osservazione generale, personalmente non ce l’ho con nessuna persona in particolare.
ovviamente, lo so... ma mi infervoro lo stesso.

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10
Don Chisciotte 83
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Tutor Corriere della Pera
Tutor Corriere della Pera
@Peppaccio ha scritto:Io penso che una donna, prima di lanciarsi in dotte disquisizioni sulla virilità, dovrebbe essere chiara, onesta e leale prima di tutto con se stessa e poi con gli altri ed esporre in maniera trasparente cosa le rode dentro.
In parte giusto, l'unica cosa parzialmente condivisibile.

Dal mio canto accetterò critiche al mondo maschile quando vedrò donne muratrici che lavorano nei cantieri edili, non prima.
Sei fermo a 40 anni fa, le donne che lavorano nell'edilizia ci sono già, scarseggiano nei vertici (quasi nulle le donne manager in questi campi), ma sono presenti nelle fascie più basse. Si stima che nell'edilizia sia impiegata forza femminile per circa il 9%.

Se penso che TUTTE le case che abitiamo e gli edifici che utilizziamo sono stati costruiti da uomini e che neanche una donna abbia mai posato un solo mattone spargendo il sudore della sua fronte e mettendo a repentaglio la propria vita,
cazzate

se penso che tutti i materiali che escono dalle viscere della terra sono estratti da uomini e non da donne,
cazzate

se penso che la sicurezza pubblica e militare dei vari paesi è di fatto garantita da uomini e non certo da donne,
è una tua idea

se penso ai numerosi casi di uomini che rischiano la propria vita e spesso ce la rimettono per salvare donne e mai che abbia sentito di un caso inverso, se penso che se non fosse per le avances maschili nei confronti delle donne che sono le uniche VERE avances SERIE con tutti i rischi che comportano (ricordo che con l’attuale legislazione sui reati sessuali un uomo rischia la galera per avances non gradite, ma come si può sapere se un’avance è gradita prima di averla fatta?) non ci sarebbero più rapporti tra uomini e donne perché se aspettiamo che siano le donne a farsi avanti stiamo freschi, se io penso a tutto questo io SO che le donne NON hanno alcun diritto di criticare gli uomini.
evidentemente a te nessuna donna ha fatto avance. Del resto, come biasimarle?

bla bla bla

Sei rimasto indietro di molti anni oppure non vivi in Italia, la situazione qua è un pochino differente.
E' verissimo che la maggior parte dei lavori pesanti sono fatti da uomini, ma parlare di esclusività è sciocco e sbagliato.
E' verissimo che ci sono donne che non si sanno prendere responsabilità, che non prenderebbero mai l'iniziativa, che sono "frignone" e basta, ma non sono la totalità e più le donne si stanno emancipando e più la fetta delle donne responsabili e propositive è più ampia.

P.S. ero pronto a scrivere un post per "demolire" il post d'apertura della ninfa, ma letto questo non ho potuto fare a meno di soffermarmi su questo.

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Massimo Vaj
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Viandante Storico
Viandante Storico
Bah, io la casa dove abito l'ho costruita insieme a mia moglie, in undici anni di duro lavoro. Lei sa fare tutto quello che so fare io più altre cose che a me non vengono bene. Mi viene ancora in mente il tempo che ho impiegato a staccare le sue collant dal ferro da stiro.
Il betoncino alle solette, la malta sulle pareti, le piastrelle, le costruzioni in legno, il tetto, i muri le tubazioni di acqua e gas, l'impianto elettrico, le grate saldate della legnaia che abbiamo edificato da zero scavando anche le fondamenta a piccone. Lei faceva la malta e il cemento e usava il frattazzo come e meglio di me. Certo un qualche lato negativo l'ha anche lei, roba che non la farebbe sfigurare tra i guastatori lagunari della marina...



Ultima modifica di Massimo Vaj il Lun 18 Ott 2010 - 8:52, modificato 5 volte

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NinfaEco
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
@ Don

Fin troppo ovvio che volessi demolirlo.
La verità non piace mai.
Quindi anzichè accettarla per poi tirarne fuori il bene,
la si nega.
Raccontarsi favole non è d'aiuto.
Chissà come mai, parlare di certe cose è così scomodo.
Mah......

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13
The Royal
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Viandante Storico
Viandante Storico
@NinfaEco ha scritto: fino a giungere alla mia figura prediletta, paritaria nella differenza, quella dell'amico e amante, compagno e complice.

L'uomo va accudito da piccolo e va accudito da adulto perchè tutto lo caratterizza tranne le qualità virili che sono al contrario in possesso della donna.


Premetto che per quanto sto per dire non vorrei prendermi , ed anche se succede e' lo stesso, una "botta" di maschilista, cosa che avveniva puntualmente in altra sede ed alla quale sarei comunque abituato. Tantopiu' se questa botta mi venisse rivolta da un'intellettuale di gran classe qual'e' NinfaEco.Per quanto riguarda la prima parte quotata potrebbe essere utile leggere il topic "Il sesso, un mistero bel buio del tempo" e li si troverebbero a mio avviso molte possibili risposte. Comunque io condivido la definizione data da Ninfa. Nella seconda parte invece si afferma che l'uomo dovrebbe essere accudito anche da adulto.......ma allora che cosa dire di quando un uomo porta a casa lo stipendio e questo gli viene completamente azzerato da una donna per l'acquisto di profumi, detersivi blasonati mentre gli altri andrebbero benissimo oppure quando un uomo gestisce traquillamente la spesa viveri in un hard-discount mentre una donna andrebbe in una rinomata rosticceria con prezzi fiabeschi? Daccordo che oggi le donne lavorano anche loro.Ed ancora che dire di quando un single-uomo si cucina le pietanze da solo? Perdonatemi, gentili signore e perdonami tu, Ninfa, ma forse l'uomo con tutte le sue lacune non e' poi tanto quel sottosviluppato a livello concettuale. Ed aggiungo che io sono un grandissimo estimatore delle donne. BeautyfulSuina

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14
Leda

Viandante Storico
Viandante Storico
NO, LEDA, STAVOLTA PASSA.

Se non ci arrivano non è spiegando che capiscono.

Ma dimmi un po' se con tutto quello che hanno passato e passano le donne nella storia mi tocca di leggere tali eresie.

E perché non diciamo che in fondo la donna è senza anima, dedita alla prostituzione per mero piacere e buona solo per farsi fottere?

No, LEDA, ti prego: provvedi da te alla tua tranquillità emotiva.

MA UNA BELLA BANNATURA PER CRETINATE, NO?

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15
Leda

Viandante Storico
Viandante Storico
NO, LEDA, STAVOLTA PASSA.

Se non ci arrivano non è spiegando che capiscono.

Ma dimmi un po' se con tutto quello che hanno passato e passano le donne nella storia mi tocca di leggere tali eresie.

E perché non diciamo che in fondo la donna è senza anima, dedita alla prostituzione per mero piacere e buona solo per farsi fottere?

No, LEDA, ti prego: provvedi da te alla tua tranquillità emotiva.

MA UNA BELLA BANNATURA PER CRETINATE, NO?

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16
NinfaEco
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
@The Royal ha scritto:

Premetto che per quanto sto per dire non vorrei prendermi , ed anche se succede e' lo stesso, una "botta" di maschilista, cosa che avveniva puntualmente in altra sede ed alla quale sarei comunque abituato. Tantopiu' se questa botta mi venisse rivolta da un'intellettuale di gran classe qual'e' NinfaEco.

Intellettuale non me lo aveva mai detto nessuno rotolarsi dal ridere

Nella seconda parte invece si afferma che l'uomo dovrebbe essere accudito anche da adulto.......ma allora che cosa dire di quando un uomo porta a casa lo stipendio e questo gli viene completamente azzerato da una donna per l'acquisto di profumi, detersivi blasonati mentre gli altri andrebbero benissimo oppure quando un uomo gestisce traquillamente la spesa viveri in un hard-discount mentre una donna andrebbe in una rinomata rosticceria con prezzi fiabeschi?
Quello che tu dici è vero, anche se non frequente.
Io mi riferivo però ad un accudimento emotivo.
Per quanto riguarda poi le donne, posso dirti che se ad una donna non viene nemmeno in mente di acquistare vestitini, trucchi e trucchetti spendendo e spandendo, qualcuno potrebbe dirle che "non costituisce una rappresentante del mondo erotico". Infondo siete voi a stufarvi del ciocolatino già mangiato o a sceglierlo in base a come è incartato. o no?

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17
NinfaEco
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
@Leda ha scritto:

E perché non diciamo che in fondo la donna è senza anima, dedita alla prostituzione per mero piacere e buona solo per farsi fottere?

hai dimenticato di precisare..."tranne la madre, la moglie e la sorella"

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18
Ospite
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Ospite
@NinfaEco ha scritto:
virilità [vi-ri-li-tà] s.f. inv.



1 Età della vita dell'uomo in cui viene raggiunta la piena maturità psicofisica


2 Efficienza sessuale del maschio


3 fig. Coraggio e fermezza morale: sopportare con virilità


( dizionario della lingua italiana Sabatini Coletti )


Mi interessa il punto 3, anche se l'essere virili, per gli stessi uomini si esaurisce nel punto 2.

La virilità, l'attributo che qualifica l'essere uomini è associato ad immagini che chiamano in causa il coraggio, la saggezza e la solidità.
Essere uomini, non a caso è un espressione che sta ad indicare questo.

Siamo portati dalla nostra cultura a riconoscere questo in un uomo e tollerare maggiormente la mancanza di tali caratteristiche in una donna.

Aggiungerei che se in una donna tali caratteristiche sono ben evidenti, spesso l'uomo non solo non le apprezza, ma ne rimane spaventato, reputandola troppo aggressiva. Se questo non accade, questa donna diventa la "mamma" e non più la compagna, sobbarcandosi la mancanza di coraggio di chi ha accanto.

19
The Royal
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Viandante Storico
Viandante Storico
@NinfaEco ha scritto:

Intellettuale non me lo aveva mai detto nessuno rotolarsi dal ridere


Se mi permetti, NinfaEco mi permetto di dirtelo io, dal momento che credo sia effettivamente cosi': chiunque, a cominciare dagli uomini tenti di sfidarti rimane inevitabilmente spappolato e questa e' secondo me certamente la conferma di quel primato femminile di cui io parlo. Onore dunque alle grandi donne.


@NinfaEco ha scritto:

Io mi riferivo però ad un accudimento emotivo.
Per quanto riguarda poi le donne, posso dirti che se ad una donna non viene nemmeno in mente di acquistare vestitini, trucchi e trucchetti spendendo e spandendo, qualcuno potrebbe dirle che "non costituisce una rappresentante del mondo erotico". Infondo siete voi a stufarvi del ciocolatino già mangiato o a sceglierlo in base a come è incartato. o no?


Si, prendo atto di quello che tu dici e devo effettivamente confermartelo.Anche se sottolineo che esistono cosmetici e profumi a basso costo che funzionano come gli altri (si paga la pubblicita',in quelli celebri) e mi darai dell'incallito pignaverde-pignasecca genovese........ Tieni anche presente pero' che io , e mi pare di aver gia' evidenziato altrove la cosa, per lasciarmi sedurre da una donna, o ne percepisco le caratteristiche culturali irraggiungibili oppure mi lascio tantissimo guidare dalla cosiddetta carica erotica della quale si e' discusso o si potrebbe ancora discutere. Sul fatto che una donna venga considerata mamma o possessrice dell'uomo, questo e' un dato della stessa natura poiche' l'uomo viene partorito dalla donna e non viceversa. Non a caso molte donne sentono pulsare l'istinto materno in loro.
BeautyfulSuina

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20
Don Chisciotte 83
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Tutor Corriere della Pera
Tutor Corriere della Pera
@NinfaEco ha scritto:La virilità, l'attributo che qualifica l'essere uomini è associato ad immagini che chiamano in causa il coraggio, la saggezza e la solidità.
Essere uomini, non a caso è un espressione che sta ad indicare questo.
l'essere uomini non mi risulta sia associato alla saggezza. Solitamente è associato al coraggio e alla solidità, come hai correttamente scritto, oltre che alla decisione e alla forza. Un blocco di granito senza sentimenti.

Siamo portati dalla nostra cultura a riconoscere questo in un uomo e tollerare maggiormente la mancanza di tali caratteristiche in una donna.
In quanto donne poi, tutte noi cerchiamo un uomo degno di tale nome.
A seconda della nostra età, della nostra maturità e della nostra intelligenza emotiva, possiamo ricercare la virilità nell'altro a vario titolo, dall'isterica ricerca di un principe azzurro perfetto che deve prendersi sulle spalle il mondo mentre noi frignamo per avere visto un topo, alla figura del padre guida (ingombrante per chi vuole non vivere in condizione di minorità permanente) fino a giungere alla mia figura prediletta, paritaria nella differenza, quella dell'amico e amante, compagno e complice.

Quest'ultima figura che in realtà sgrava di molto l'uomo da pesi ingiusti e inutili che gli vengono attribuiti è in realtà sgradita ai signori uomini.
E chi lo dice? Fai lo stesso errore dei misogini. Vi arrogate il diritto di giudicare metà delle persone semplicemente in base a qualcuno che conoscete voi.
Ho sempre cercato una donna che possa essere per me tutto (amica, compagna, complice, amante, confidente), una donna con cui avere un rapporto alla pari, è bello aver qualcosa da insegnare, come è bellissimo aver qualcosa da imparare... la ricchezza in un rapporto è quando si ascolta e si è ascoltati.

Prediletta è invece la seconda figura, quella del babbo (in genovese significa deficiente, non so se lo sapete ) guida. Gratificanti sono quindi donne in condizione di minorità. Minorità significa minor esperienza di vita, minor esperienza sessuale e minor intelligenza. La prima minorità è facilmente garantita dalla ricerca di partner molto più giovani, che oltretutto gratificano l'uomo relativamente alla definizione numero due, per loro centrale. In alternativa o in aggiunta, si può ricercare una minor esperienza in senso più ampio.
dipende, dipende da cosa intendi per esperienze di vita. Le donne senza esperienze sono noiose, vuote e immature. Però poi ci sono esperienze ed esperienze. Preferirei che un certo tipo di esperienze non le faccia mai. Sono solo più semplici da conquistare visto che solitamente le donne cercano uomini "migliori".

La minorità sessuale poi è un eccitante grandioso: l'uomo elimina la difficoltà che gli può derivare dal confronto con altri maschi relativamente al punto 2 e può pensare che la porcaggine della donna sia per intero da lui suscitata e insegnata ( e questo credetemi è un gran Viagra). Illusioni ovviamente... anche se tutt'altro che pie.
mah pure qui dipende. Le poche esperienze sessuali sono gradite perché significa che quando si arriva a donarsi completamente, quella è una cosa per pochi, stessa cosa per certe parole. L'aver fantasia e il saper cosa fare è gradita, quindi non credo sia vero che piaccia la minorità sessuale, piace (almeno per me è così) il dar valore a quello che si fa o si dice. Poi questo discorso può portare in parte a dire che è molto bello avere delle esperienze che siano in "esclusiva", proprio perché il fattore psicologico dietro è che con te ha voglia di cose che nessuno mai prima le aveva stuzzicato.

La minor intelligenza richiede una valutazione complessa. A molti piace la donna a cui insegnare, quindi lievemente meno sveglia... ma non a tutti. Quello che invece vale praticamente per tutti è la ricerca di una donna che non eserciti la sua intelligenza allo stesso livello, ma in settori culturalmente attribuiti al suo genere. Ad esempio sarà certamente apprezzata la donna che sbroglia con facilità compiti pratici relativi a casa e famiglia, che intesse complessi giochi seduttivi, ecc.
Sciocchezze davvero, ci sarà pure qualcuno che la pensa così, ma pensare che tutti vogliono una donna che sia sveglia solo nelle faccende domestiche, mi pare una semplificazione banale.
A me piacciono le donne che sanno sostenere i discorsi, anzi ne sono affascinato, è la cosa che mi fa interessare una donna. Al contrario di quello che dici tu, mi piacciono le donne che sanno sostenere discorsi proprio negli ambiti nei quali ho più interesse e che sono distanti da quelli che sono i settori tradizionali femminili.

Il generale la triplice minorità della donna mette l'uomo nella condizione di "sentirsi uomo" cioè virile nell'accezione menzionata sopra.
Perchè questo? Perchè nulla è più distante dall'effettiva condizione dell'uomo nei fatti.
Per questo è stata imposta la minorità ad un genere con la violenza ed ogni giorno questo ci viene ricordato.

Virilità è in realtà sinonimo di insicurezza ( sessuale, esistenziale, affettiva ecc).
Nel suo sviluppo il maschio va sostenuto molto più di quanto avvenga con una bimba perchè raggiunga un buon grado di autostima. Una madre assente o opprimente può causare danni gravi più di quanto avvenga con una figlia. Nell'adolescenza affronta maggiori problemi inerenti al sesso e alla sua abilità sessuale. La minaccia del rifiuto e del non essere all'altezza sono costanti.
Strano che una donna affermi che è l'uomo ad aver paura del rifiuto, quando solitamente sono gli uomini che si fanno avanti e spesso le donne, mandano solo messaggi contraddittori.

La pressione sessuale li devasta per la vita intera rendendoli inaffidabili. Alla donna va l'onere di spianargli il mondo attorno, restando nel contempo sempre attraente e provocante... e ovviamente una buona madre. Si da il caso però che una madre abbia il pancione, che debba stare dietro ai bimbi.... e per bimbi intendo quelli generati da lei e non dalla disgraziata che l'ha preceduta. Questo è uno scoglio durissimo per lei. Ma tutto deve avvenire senza disturbare il maschio, che già di per se è disturbato dalla cosa. Lo stesso vale per le altre necessità che la realtà impone. In alternativa si sentirà trascurato, il suo desiderio fuggirà, non vedrà più nella donna un qualcosa di desiderabile ma una madre... una che ricorda regole e stressa. Quale uomo ha da se il coraggio di esserci o di andarsene senza attribuire per intero l'onere della sua scelta alla donna?
Anche il compito di tenersi il picio nei calzoni sembra affidarlo alla compagna.
D'altronde non era la madre ad aiutarlo a pisciare da bambino?

tutto quello scritto qui sopra sono per me affermazioni senza molto senso, penso che seppure possano esserci persone così come le descrivi tu, ma mi sembra comunque un pò esagerato affibbiare un quadro così infedele all'intero universo maschile.

Avete mai pensato poi che esiste una figura femminbile per ogni necessità del maschio, mentre non esiste il contrario?
Parlo delle prostitute, delle brave ragazze e di tutta la gamma.

Esistono le stesse figure anche per le donne.
Per quanto riguarda il sesso a pagamento, sono più rare perché le donne hanno molta meno difficoltà a trovare un uomo per fare sesso e quindi il mercato è ridotto e di conseguenza, l'offerta è minore.


L'uomo va accudito da piccolo e va accudito da adulto perchè tutto lo caratterizza tranne le qualità virili che sono al contrario in possesso della donna.
altra affermazione del tutto opinabile, senza particolari riscontri nella realtà.


Di spunti ne ho dati.
E ovviamente direte che non è così.
Menomale che te ne rendi conto :D


Parliamone in generale o anche facendo riferimenti a vissuti personali, come volete.
Sappiate però che a queste cose ci ho pensato davvero bene, e non piacciono nemmeno a me.
Sono gli stessi discorsi che fanno i misogini. Ma spesso la risposta sta nella legge del mercato, che funziona più nel campo relazionale, che nel campo economico.
Si pretende che l'uomo sia un blocco di granito senza sentimenti, ma ovviamente essendo un essere umano i sentimenti ce li ha, così li deve sopprimere, perché sennò non è virile agli occhi delle donne.
Da questo ne deriva che è tutta una finzione, tutto un artificio con il nulla dietro, comunque basterebbe saper guardare un pò oltre all'apparenza per capirlo e qualcuna ci riesce in effetti.
Una persona saggia mi ha detto che il fingersi diverso/a non serve a nulla, ma è sempre controproducente, un conto è trovare una persona che ti apprezza per come sei e un conto è essere apprezzati per una maschera che si porta, quindi è sempre meglio essere sè stessi senza recitare un ruolo. E' vero è terribilmente più difficile trovare una persona che si interessi a te davvero, ma quando succede sai che l'interesse è davvero per te.
Se una donna cerca un uomo che le sia "superiore" poi non capisco perché si lamenta se l'uomo cerca una donna che sia "inferiore", visto che sono più facili da conquistare e che quelle alla pari o superiori (tra l'altro quanto poco mi piacciono questi termini) non li considerano.

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@Gèca ha scritto:Veramente la "minorità di genere" è usata anche trasversalmente.
E di solito sono gli uomini a credere che una donna non possa fare il muratore.
Mettetevi d'accordo e fateci sapere.
Questo non lo so manco io. Finora però non sembra che le donne si dibattano più di tanto per fare le muratrici.
Comunque i miei erano solo degli esempi.

CignoNero ha scritto:Aggiungerei che se in una donna tali caratteristiche sono ben evidenti, spesso l'uomo non solo non le apprezza, ma ne rimane spaventato, reputandola troppo aggressiva.
Tu dici? Io invece dico che ne avessi incontrata una, dico UNA, di donna con gli attributi.

Se questo non accade, questa donna diventa la "mamma" e non più la compagna, sobbarcandosi la mancanza di coraggio di chi ha accanto.
Però poi, guarda caso, se è lui a fare da papà, anzi volevo dire da "babbo-guida", a chi le sta accanto allora è perché ha voluto"mettere" la propria compagna in condizione di "minorità" per appagare la propria "insicurezza" e menate del genere.
Insomma come la giriamo e la rivoltiamo le donne sono sempre "fighe", "forti" e "coraggiose" e gli uomini sempre dei bamboccioni idioti.
Questo vostro modo di "ragionare" lo hanno anche i miei due nipotini di 4 anni e mezzo e due anni e mezzo...



Ultima modifica di Peppaccio il Mar 19 Ott 2010 - 15:58, modificato 4 volte

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@Don Chisciotte 83 ha scritto:Sei rimasto indietro di molti anni oppure non vivi in Italia
Vivo in Italia e non ho mai visto nessuna donna che fa la muratrice e non mi sembra che vadano a combattere in prima linea. Se a te risulta diversamente non so che dirti. Io vedo le cose che ho detto.
E poi non so come fossero le cose 40 anni fa, non ero ancora nato.

cazzate
cazzate
Se non spieghi il motivo per cui sono cazzate e non dimostri il contrario sono queste tue esternazioni ad essere cazzate.

le donne che lavorano nell'edilizia ci sono già

E chi l'ha mai messo in dubbio questo? Ma che fanno, le segretarie e le centraliniste?

scarseggiano nei vertici (quasi nulle le donne manager in questi campi), ma sono presenti nelle fascie più basse.

Lasciamo stare i "vertici" che poco m'interessano. Io sono un uomo del popolo e m'interessa ciò che fa il popolo non i pochi "grandi" che comandano.
Tra l'altro, se proprio volessimo essere pignoli, si può dire l'inverso del mondo militare dove la truppa è per lo più maschile mentre la "parità" la si vuole quasi esclusivamente ai vertici.
Ma a te sicuramente risulterà che le cose stanno diversamente...

Si stima che nell'edilizia sia impiegata forza femminile per circa il 9%.
Una quota imponente... tutte muratrici?

evidentemente a te nessuna donna ha fatto avance.
Io ho parlato di avances VERE e SERIE mettendolo anche in maniuscolo non di avances per modo di dire. Ma se il comprendonio altrui è duro non è colpa mia.

Del resto, come biasimarle?
Eh già, che vuo' fa'! Anzi, sappi che sono anche brutto e deforme e faccio paura. Sono rachitico e ho la gobba, ho le braccia e le gambe che sono quattro stecchini e le gambe storte (una più corta dell'altra). Inoltre ho il petto scavato e il labbro leporino e dal mio volto fuoriescono innumerevoli bubboni pelosi. Infine ho il naso come la strega di Biancaneve, solo che è un po' più lungo e ricurvo. Sorriso Scemo
Le donne quando mi vedono fuggono via! sad

E' verissimo che ci sono donne che non si sanno prendere responsabilità, che non prenderebbero mai l'iniziativa, che sono "frignone" e basta, ma non sono la totalità e più le donne si stanno emancipando e più la fetta delle donne responsabili e propositive è più ampia.
Quando ero ragazzo la pensavo anche io così, ma poi col tempo mi sono reso conto che in realtà sta avvenendo l'esatto contrario. Le donne di oggi sono più frignone e più piagnucolone che mai. A parte che sul concetto di "emancipazione" femminile ce ne sarebbe da dire, ma lasciando stare questo aspetto piuttosto ambiguo, la fetta delle donne insicure e infantili sta aumentando sempre più. Anzi, spesso anche quelle che in gioventù era relativamente sicure e responsabili oggi in vecchaia stanno perdendo il senno.
Caro mio, non sono io che sto "indietro" di 40 anni, sei tu che vivi nel mondo della beata giovinezza. Prima o poi ti sveglierai da questo sonno, mi auguro.



Ultima modifica di Peppaccio il Mer 27 Ott 2010 - 10:49, modificato 19 volte

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@NinfaEco ha scritto:In tutta onestà, nulla attualmente mi rode dentro.
Se lo dici tu...

Se così non fosse, il mio discorso non sarebbe così logico e organizzato.
Modestia a parte...

Quello che ti ho esposto è una modalità di funzionamento che caratterizza a livelli diversi ogni uomo, e che non impedisce la compresenza di qualità e doti. Questo è. Poi si può parlare e costruire, ma soltanto se si accetta la realtà.
Sempre se lo dici tu...

mah... se ho toccato un tasto dolente per te, ti chiedo scusa
Ora vorresti girare la frittata?

ma in ciò che hai detto non trovo un senso, sinceramente.
Cosa dovrei dirti allora? Quando partorirete potremo parlarne? Quando non ci violenterete potremo parlarne?
Se ti parafraso spostando il discorso dall'altra parte, vedi da solo che non ha senso.
Credo proprio tu abbia frainteso il senso del mio discorso. Birra?
Mi sembra la scoperta dell'acqua calda, ma non sono stato io ad aprire un topic criticando la femminilità.
E comunque si partorisce due o tre volte nella vita, ciò che ho citato vale grosso modo per ogni giorno.

Cosa vuoi che ti dica.... beate quelle che ci marciano.
Non posso imporre ad altre di agire in un modo che non paga.
Tutte affermano che sono le "altre" a marciarci sopra.

Io non mi riconosco in ciò che tu dici, ma capisco a cosa ti puoi riferire.
Nessuna si riconosce in ciò che dico...

Vedo anche un altra cosa però, e perdonami se sono spietata
Fosse questo essere "spietati"...

sono proprio le donne che agiscono così ad essere le preferite da voi e a prendervi per i fondelli. E sai perchè lo fanno? Perchè funzionate nel modo detto sopra.
Io invece dico che bene o male tutte fanno così e lo fanno per mero opportunismo e vigliaccheria, perché fa comodo loro nascondersi dietro il coraggio e la propensione ad assumersi rischi degli uomini.

Perchè funzionate nel modo detto sopra.
Gli uomini "funzionano" così perché le donne "funzionano" colà... è nato prima l'uovo o la gallina?

Solo chi ha non ha coraggio può essere preso in giro.
Sarà per questo che le donne vengono regolarmente prese in giro?
Esempio: le riempi di complimenti e se ne vanno in brodo di giuggiole come tante allocche cascando nella rete del primo babbeo di turno...

o veramente non mi lamento di nulla e gioco alla pari, ragiono alla pari ed è quello che sto invocando di poter fare.
Ci tengo al fatto che siamo diversi e mi piace il mio ruolo, ma tutto nel rispetto della mia completezza.
I "ruoli" non sono una cosa che si può tirare in ballo solo quando fa comodo.

Quanto allo scaricare le colpe, perdonami ancora una volta, ma a me questo non è un discorso da fare. Nella mia esperienza di vita ho sempre preso il peso di due persone. Nella mia esperienza di vita ho sempre visto gli uomini delegare le scelte ad altre e renderle sante o zoccole a seconda dei loro bisogni del momento.
Beh, se io ho scritto ciò che ho scritto sarà perché ho notato certe cose anch'io.
Aggiungo che bisogna anche vedere cosa fanno queste donne perché questi uomini le "facciano" sante o zoccole.
Ecco che la pagliuzza e la trave c'entrano, e come se c'entrano!
Ma poi pesa così tanto il giudizio degli uomini? Se gli uomini son tanto imbecilli e insopportabili fatevela tra voi donne no.

ho sempre visto gli uomini delegare le scelte
Se invece queste scelte le prendono loro allora sono maschilisti, dittatori, arroganti, decisionisti e prepotenti.
Insomma mettetevi d'accordo con voi stesse e poi ne riparliamo...



Ultima modifica di Peppaccio il Mar 19 Ott 2010 - 12:40, modificato 13 volte

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@Don Chisciotte 83 ha scritto:
@NinfaEco ha scritto:La virilità, l'attributo che qualifica l'essere uomini è associato ad immagini che chiamano in causa il coraggio, la saggezza e la solidità.
Essere uomini, non a caso è un espressione che sta ad indicare questo.
l'essere uomini non mi risulta sia associato alla saggezza. Solitamente è associato al coraggio e alla solidità, come hai correttamente scritto, oltre che alla decisione e alla forza. Un blocco di granito senza sentimenti.

Siamo portati dalla nostra cultura a riconoscere questo in un uomo e tollerare maggiormente la mancanza di tali caratteristiche in una donna.
In quanto donne poi, tutte noi cerchiamo un uomo degno di tale nome.
A seconda della nostra età, della nostra maturità e della nostra intelligenza emotiva, possiamo ricercare la virilità nell'altro a vario titolo, dall'isterica ricerca di un principe azzurro perfetto che deve prendersi sulle spalle il mondo mentre noi frignamo per avere visto un topo, alla figura del padre guida (ingombrante per chi vuole non vivere in condizione di minorità permanente) fino a giungere alla mia figura prediletta, paritaria nella differenza, quella dell'amico e amante, compagno e complice.

Quest'ultima figura che in realtà sgrava di molto l'uomo da pesi ingiusti e inutili che gli vengono attribuiti è in realtà sgradita ai signori uomini.
E chi lo dice? Fai lo stesso errore dei misogini. Vi arrogate il diritto di giudicare metà delle persone semplicemente in base a qualcuno che conoscete voi.
Ho sempre cercato una donna che possa essere per me tutto (amica, compagna, complice, amante, confidente), una donna con cui avere un rapporto alla pari, è bello aver qualcosa da insegnare, come è bellissimo aver qualcosa da imparare... la ricchezza in un rapporto è quando si ascolta e si è ascoltati.

Prediletta è invece la seconda figura, quella del babbo (in genovese significa deficiente, non so se lo sapete ) guida. Gratificanti sono quindi donne in condizione di minorità. Minorità significa minor esperienza di vita, minor esperienza sessuale e minor intelligenza. La prima minorità è facilmente garantita dalla ricerca di partner molto più giovani, che oltretutto gratificano l'uomo relativamente alla definizione numero due, per loro centrale. In alternativa o in aggiunta, si può ricercare una minor esperienza in senso più ampio.
dipende, dipende da cosa intendi per esperienze di vita. Le donne senza esperienze sono noiose, vuote e immature. Però poi ci sono esperienze ed esperienze. Preferirei che un certo tipo di esperienze non le faccia mai. Sono solo più semplici da conquistare visto che solitamente le donne cercano uomini "migliori".

La minorità sessuale poi è un eccitante grandioso: l'uomo elimina la difficoltà che gli può derivare dal confronto con altri maschi relativamente al punto 2 e può pensare che la porcaggine della donna sia per intero da lui suscitata e insegnata ( e questo credetemi è un gran Viagra). Illusioni ovviamente... anche se tutt'altro che pie.
mah pure qui dipende. Le poche esperienze sessuali sono gradite perché significa che quando si arriva a donarsi completamente, quella è una cosa per pochi, stessa cosa per certe parole. L'aver fantasia e il saper cosa fare è gradita, quindi non credo sia vero che piaccia la minorità sessuale, piace (almeno per me è così) il dar valore a quello che si fa o si dice. Poi questo discorso può portare in parte a dire che è molto bello avere delle esperienze che siano in "esclusiva", proprio perché il fattore psicologico dietro è che con te ha voglia di cose che nessuno mai prima le aveva stuzzicato.

La minor intelligenza richiede una valutazione complessa. A molti piace la donna a cui insegnare, quindi lievemente meno sveglia... ma non a tutti. Quello che invece vale praticamente per tutti è la ricerca di una donna che non eserciti la sua intelligenza allo stesso livello, ma in settori culturalmente attribuiti al suo genere. Ad esempio sarà certamente apprezzata la donna che sbroglia con facilità compiti pratici relativi a casa e famiglia, che intesse complessi giochi seduttivi, ecc.
Sciocchezze davvero, ci sarà pure qualcuno che la pensa così, ma pensare che tutti vogliono una donna che sia sveglia solo nelle faccende domestiche, mi pare una semplificazione banale.
A me piacciono le donne che sanno sostenere i discorsi, anzi ne sono affascinato, è la cosa che mi fa interessare una donna. Al contrario di quello che dici tu, mi piacciono le donne che sanno sostenere discorsi proprio negli ambiti nei quali ho più interesse e che sono distanti da quelli che sono i settori tradizionali femminili.

Il generale la triplice minorità della donna mette l'uomo nella condizione di "sentirsi uomo" cioè virile nell'accezione menzionata sopra.
Perchè questo? Perchè nulla è più distante dall'effettiva condizione dell'uomo nei fatti.
Per questo è stata imposta la minorità ad un genere con la violenza ed ogni giorno questo ci viene ricordato.

Virilità è in realtà sinonimo di insicurezza ( sessuale, esistenziale, affettiva ecc).
Nel suo sviluppo il maschio va sostenuto molto più di quanto avvenga con una bimba perchè raggiunga un buon grado di autostima. Una madre assente o opprimente può causare danni gravi più di quanto avvenga con una figlia. Nell'adolescenza affronta maggiori problemi inerenti al sesso e alla sua abilità sessuale. La minaccia del rifiuto e del non essere all'altezza sono costanti.
Strano che una donna affermi che è l'uomo ad aver paura del rifiuto, quando solitamente sono gli uomini che si fanno avanti e spesso le donne, mandano solo messaggi contraddittori.

La pressione sessuale li devasta per la vita intera rendendoli inaffidabili. Alla donna va l'onere di spianargli il mondo attorno, restando nel contempo sempre attraente e provocante... e ovviamente una buona madre. Si da il caso però che una madre abbia il pancione, che debba stare dietro ai bimbi.... e per bimbi intendo quelli generati da lei e non dalla disgraziata che l'ha preceduta. Questo è uno scoglio durissimo per lei. Ma tutto deve avvenire senza disturbare il maschio, che già di per se è disturbato dalla cosa. Lo stesso vale per le altre necessità che la realtà impone. In alternativa si sentirà trascurato, il suo desiderio fuggirà, non vedrà più nella donna un qualcosa di desiderabile ma una madre... una che ricorda regole e stressa. Quale uomo ha da se il coraggio di esserci o di andarsene senza attribuire per intero l'onere della sua scelta alla donna?
Anche il compito di tenersi il picio nei calzoni sembra affidarlo alla compagna.
D'altronde non era la madre ad aiutarlo a pisciare da bambino?

tutto quello scritto qui sopra sono per me affermazioni senza molto senso, penso che seppure possano esserci persone così come le descrivi tu, ma mi sembra comunque un pò esagerato affibbiare un quadro così infedele all'intero universo maschile.

Avete mai pensato poi che esiste una figura femminbile per ogni necessità del maschio, mentre non esiste il contrario?
Parlo delle prostitute, delle brave ragazze e di tutta la gamma.

Esistono le stesse figure anche per le donne.
Per quanto riguarda il sesso a pagamento, sono più rare perché le donne hanno molta meno difficoltà a trovare un uomo per fare sesso e quindi il mercato è ridotto e di conseguenza, l'offerta è minore.


L'uomo va accudito da piccolo e va accudito da adulto perchè tutto lo caratterizza tranne le qualità virili che sono al contrario in possesso della donna.
altra affermazione del tutto opinabile, senza particolari riscontri nella realtà.


Di spunti ne ho dati.
E ovviamente direte che non è così.
Menomale che te ne rendi conto :D


Parliamone in generale o anche facendo riferimenti a vissuti personali, come volete.
Sappiate però che a queste cose ci ho pensato davvero bene, e non piacciono nemmeno a me.
Sono gli stessi discorsi che fanno i misogini. Ma spesso la risposta sta nella legge del mercato, che funziona più nel campo relazionale, che nel campo economico.
Si pretende che l'uomo sia un blocco di granito senza sentimenti, ma ovviamente essendo un essere umano i sentimenti ce li ha, così li deve sopprimere, perché sennò non è virile agli occhi delle donne.
Da questo ne deriva che è tutta una finzione, tutto un artificio con il nulla dietro, comunque basterebbe saper guardare un pò oltre all'apparenza per capirlo e qualcuna ci riesce in effetti.
Una persona saggia mi ha detto che il fingersi diverso/a non serve a nulla, ma è sempre controproducente, un conto è trovare una persona che ti apprezza per come sei e un conto è essere apprezzati per una maschera che si porta, quindi è sempre meglio essere sè stessi senza recitare un ruolo. E' vero è terribilmente più difficile trovare una persona che si interessi a te davvero, ma quando succede sai che l'interesse è davvero per te.
Se una donna cerca un uomo che le sia "superiore" poi non capisco perché si lamenta se l'uomo cerca una donna che sia "inferiore", visto che sono più facili da conquistare e che quelle alla pari o superiori (tra l'altro quanto poco mi piacciono questi termini) non li considerano.
Alla fine dici ciò che ho detto anch'io, solo che dovevi dimostrare chissà cosa.
Vabbé...

Vai vai, torna a combattere i mulini a vento va...



Ultima modifica di Peppaccio il Ven 22 Ott 2010 - 11:47, modificato 3 volte

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In ogni caso io non ho certo detto che un sesso è migliore dell’altro. Ho solo detto che non si può avanzare una critica e/o un’analisi di un sesso prescindendo la critica e/o l’analisi dell’altro. Per inciso non sono stato io ad aprire un topic del genere criticando la femminilità. Quindi è inutile che mi si venga a fare la scoperta dell’acqua calda dicendo che il mio discorso è “parziale”. Grazie! È la risposta al parziale post di apertura.

I due sessi vivono in simbiosi e i difetti dell’uno, o le caratteristiche che possono definirsi tali, dipendono dai difetti dell’altro, o dalle caratteristiche che possono definirsi tali. I difetti maschili s’inseriscono nelle lacune e nei difetti femminili e viceversa.

Ma tutte queste sono solo chiacchiere perché, molto prosaicamente e darwinianamente parlando, ciò che va avanti e prevale è ciò che favorisce la riproduzione e il ricambio demografico. Se la figura del “compagno-complice” ha successo a livello demografico allora potrà prevalere, altrimenti non prevarrà e prevarrà un altro modello di rapporti tra i sessi.

Visti i vari indici di natalità nei vari paesi secondo voi ha più successo e più probabilità di affermarsi il modello più o meno (ipocritamente) “paritario” occidentale o quello arabo-islamico?

Che ci piaccia o meno la risposta sembra sia quasi scontata.

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