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Madrid: chi c'è stato?

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Cenere79
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
 Fra una decina di giorni andrò a Madrid  Esultare 

Qualcuno di voi c'è stato?

info e consigli su qualche particolarità
da vedere-sentire-gustare?

è vero che il caffè fa schifo in Spagna?
che i bar sono zozzi e più lo sono più
vale la pena andarci perché il cibo
che offrono è buono?

e che se dici "de puta madre" fai un complimento?!  rotolarsi dal ridere 

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2
silena
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Madrid è una città fantastica e vivace con il suo ritmo mediterraneo: alle 22 si va appena a cena mentre il sole sta tramontando. Dalle 13 alle 17 c’è il coprifuoco e vi girano solo turisti nordici.

Oltre ai luoghi canonici, se ti piacciono gli impressionisti, puoi andare a vedere la casa Sorolla, un luogo ameno con i quadri del pittore, ricchi di una luce propria.

Inoltre merita anche lo shopping, molto più a buon mercato che nel nord Italia. La domenica mattina c’è anche un mercatino molto noto, dove trovi l’abbigliamento e gli accessori in pelle a prezzi incredibili.

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3
An Boum
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Viandante Storico
Viandante Storico
@Cenere79 ha scritto: 

è vero che il caffè fa schifo in Spagna?

Il caffè non lo ricordo, ma il Cortado si  BeautyfulSuina  ok 

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4
Cenere79
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
@silena ha scritto:Madrid è una città fantastica e vivace con il suo ritmo mediterraneo: alle 22 si va appena a cena mentre il sole sta tramontando. Dalle 13 alle 17 c’è il coprifuoco e vi girano solo turisti nordici.

Oltre ai luoghi canonici, se ti piacciono gli impressionisti, puoi andare a vedere la casa Sorolla, un luogo ameno con i quadri del pittore, ricchi di una luce propria.

Inoltre merita anche lo shopping, molto più a buon mercato che nel nord Italia. La domenica mattina c’è anche un mercatino molto noto, dove trovi l’abbigliamento e gli accessori in pelle a prezzi incredibili.

Grazie, anche per la dritta del mercatino domenicale!
(ho letto che merita anche quello dei fiori in piazza
Tirso del Molina)

Sorolla è già in programma  KleanaOcchiolino 




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5
Cenere79
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
FragolinaBoumBum ha scritto:
@Cenere79 ha scritto: 

è vero che il caffè fa schifo in Spagna?

Il caffè non lo ricordo, ma il Cortado si  BeautyfulSuina  ok 

che dovrebbe essere il caffè con un poco di latte
ma in effetti pare non abbia nulla a che vedere
con il nostro caffè macchiato.

Poi, leggo,

café solo: "semplicemente caffè. Scialbo, lungo come non mai"
café con lech: servito in un bicchiere di vetro: latte
con un po'di caffè

Ho trovato un libricino carino: "Madrid fuori circuito: 100 esperienze
per innamorarsi della città" di Francesca Serena Nuzzaco

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6
silena
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
@Cenere79 ha scritto:
@silena ha scritto:Madrid è una città fantastica e vivace con il suo ritmo mediterraneo: alle 22 si va appena a cena mentre il sole sta tramontando. Dalle 13 alle 17 c’è il coprifuoco e vi girano solo turisti nordici.

Oltre ai luoghi canonici, se ti piacciono gli impressionisti, puoi andare a vedere la casa Sorolla, un luogo ameno con i quadri del pittore, ricchi di una luce propria.

Inoltre merita anche lo shopping, molto più a buon mercato che nel nord Italia. La domenica mattina c’è anche un mercatino molto noto, dove trovi l’abbigliamento e gli accessori in pelle a prezzi incredibili.

Grazie, anche per la dritta del mercatino domenicale!
(ho letto che merita anche quello dei fiori in piazza
Tirso del Molina)

Sorolla è già in programma  KleanaOcchiolino 

Hai fatto bene, merita! sorriso 




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7
luci62
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
Ci sono stata tropptempo fa per darti delle dritte attuali.
però conservo il ricordo di una bella città. per l'aperitivo si gira di bar in bar,offrono ottimi stuzzichini.

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8
Cenere79
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
E il cocido madrileño? Qualche temerario che l'ha provato?

"Questa più che un'esperienza è una sfida:
se vi trovate a Madrid ... non potete esimervi
dal consumare il tipico cocido madrileño.
E'consigliabile farlo a pranzo, perché mangiarlo
a cena potrebbe regalarvi una notte indimenticabile...
e non è un augurio. Si tratta di una ricetta che non scorederete
facilmente e la cui digestione rallenterà un po'il ritmo della
vostra giornata...Il cocido è sicuramente il piatto
più rappresentativo della cucina della capitale e visto che
a Madrid è tutto un po'estremo, anche la sua pietanza
tradizionale non è da meno: si tratta di un gustosissimo
bollito di ceci, verza, patate, cipolla, carote, carne, pancetta
e vari salumi "gastrocontundenti"...
Questa pietanza si serve separando gli ingredienti in due portate
ben distinte: prima il brodo dentro il quale si sono
cotti tutti gli ingredienti, poi il mix di carne, ceci e verdure,
spesso accompagnati da la pelota, letteralmente "palla":
una grande polpetta fatta con mollica di pane, spezie e uovo,
fritta o immersa nel brodo per circa un'ora. La tradizione
vuole che nel brodo si faccia cuocere una specie di pastina
chiamata fideos, cioè degli spaghettini".

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9
Cenere79
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
Un bellissimo viaggio  inizio a sorridere  Ho avuto la fortuna di farlo con una persona che ha vissuto per un po'di tempo in quella città e ci è tornata nel corso degli anni. Ho visto quindi molte cose oltre a quelle canoniche (per altro stupende) ma spero di tornarci un giorno, non fosse altro che per continuare la visita del Prado  commosso  e del Thyssen  commosso : sono rimasta sopraffatta e stordita dalla concentrazione e varietà di opere, e ho dovuto accettare, mio malgrado, una "guida alla visita" con una proposta di selezione (gli "imprescindibili"). A ripensarci, avrei preferito girovagare per le stanze senza obbiettivi particolari, e vedere fin dove potevo. Perché mentre attraversavo, saltandole, varie stanze  per andare dritta al capolavoro famoso segnalato dalla guida, non potevo  fare a meno di voltarmi indietro e girare compulsivamente la testa a destra e a sinistra per dare almeno un'occhiata alle altre opere che ero costretta a tralasciare  Mad2 . Tra le meraviglie che ho visto, in questo momento mi tornano in mente soprattutto la stanza delle "pitture nere di Goya", Il trionfo della morte di Bruegel il Vecchio, Il passaggio dello Stige di Patinir. Molto belli anche Il Reina Sofia (con Guernica di Picasso, naturalmente) e la casa-museo Sorolla. Ma, a parte i musei, la città offre davvero tanto dal punto di vista culturale: tra l'altro siamo capitati nel periodo del festival ''PhotoEspaña'' e abbiamo quindi visto anche alcune mostre fotografiche (come quella presso la Biblioteca Nazionale con una bella selezione di fotografie realizzate in Spagna nel XIX secolo). Una capatina anche al delizioso Cine Doré, con la sua caratteristica facciata in rosso e bianco: qui, per pochi euro, si possono guardare film d'autore (non solo spagnoli) in lingue originale con sottotitoli.
Girare per le calles di Madrid è stato divertente e suggestivo, come passare per uno stesso quartiere il giorno e la sera e vedere come si trasforma la vita che vi si svolge (Chueca, per es.). Osservare le abitudini alimentari della gente del posto: gli orari così diversi dai nostri, la centralità del bar e il modo di starci (in piedi, al banco, tra una caña con tapas e l'altra, buttando i tovagliolini di carta per terra), i musei del jamòn (con impressionanti file di prosciutti appesi!).
Il cibo mi è piaciuto tantissimo, sebbene alla fine sentissi il bisogno di tornare a un regime più morigerato (fortuna che ho camminato tanto e il mio peso non ha subito variazioni): non dimenticherò i bocadillos de jamòn e de calamares (fritti ovviamente), le croquetas de bacalao (con dentro la besciamella), la tortilla, le patatas bravas e quelle alioli, la brandade de bacalao, il gazpacho, il pulpo a la gallega, la paella mixta, i churros e porras con cioccolata, la leche frita e l'arroz con leche e cannella, il pollo asado, la tarta sidra e la tarta Santiago in un posto molto pittoresco (Casa Mingo, un tempo grande mensa per gli operai addetti alla costruzione della metro di Principe Pio: la struttura interna richiama molto questa originaria destinazione). Credo di non aver provato veri e propri piatti tipici di Madrid (come il cocido) ma piuttosto un assaggio di tante cucine spagnole.
Se non volevi pranzare o cenare con le tapas spostandoti da un bar all'altro, c'erano i ristoranti (quelli tradizionali intendo), piuttosto cari la sera ma con bei menù a prezzo contenuto per il pranzo. Un'esperienza mangereccia molto particolare, direi estrema, è stata la domenica pomeriggio al mercato del Rastro: pane tostato con gulas (un succedaneo delle pregiate e costose angulas) e sardinas a la plancha e pimientos in un locale angusto, affollatissimo e affumicatissimo.  
Sempre domenica, la sera, ho voluto assistere alla corrida e non mi è piaciuta per niente: l'arena di Las Ventas era quasi vuota, con tanti turisti e qualche sporadico vero appassionato spagnolo (impressione di uno spettacolo forse non più così "sentito"). Magari da esterna non l'ho capito, ma a me è parso uno spettacolo di ripetitiva e noiosa ferocia, ancora più insopportabile per il fatto di non essere uno scontro ad armi pari.
Mi fermo qua, ché sto scrivendo un papiro, ma naturalmente ci sarebbero tante altre cose da raccontare: la sosta al Parco del Ritiro e quella al Reale Giardino Botanico (dove, cose inconsueta per me, ho dormito per due ore sdraiata su una panchina, all'ombra di alberi giganti), la visita all'Escorial etc etc.
Gran caldo (anche 40°) ma con un tasso di umidità nettamente inferiore a quello che c'è qui, per cui non l'ho sofferto particolamente. Traffico intenso ma molto disciplinato e servizi pubblici impeccabili. Eravamo in appartamento, in una zona non centrale, ma con metro e autobus abbiamo sempre raggiunto agevolmente qualsiasi luogo della città.
Il pezzo forte di questa lunga vacanza (la prima vera per me dopo anni) resta comunque Toledo. Non ho parole per descriverla. Vi lascio solo una foto che ho scattato:

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paolo iovine
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
Toledo, se non sbaglio, è famosa per le spade.

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11
nonnoettore
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Viandante Residente
Viandante Residente
della Spagna ho visto e viaggiato solo al nord
ma tanti spagnoli che ho conosciuto, descrivono Madrid
come "la città perfetta a cui manca solo il mare" (più o meno questo il senso)
addirittura qualche catalano conferma questa visione.

un bel video del gruppo gallego Luar Na Lubre illustra la bellezza del
Parco del Ritiro, che hai visitato, raccontato dal loro meraviglioso brano "Sol de Otoño"



nonnoettore

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12
Cenere79
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
@nonnoettore ha scritto: Madrid
come "la città perfetta a cui manca solo il mare" (più o meno questo il senso)

Ah l'ho pensato anch'io!
Eppure non la diresti una città
dell'entroterra, a giudicare dalla
frequenza, davvero impressionante,
di negozi e banchi di pesce e frutti di mare.
Avrei voluto provare i percebes, ma
non ho avuto modo.

Acciughe e sardine ovunque  KleanaInfoiata 

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Cenere79
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
@paolo iovine ha scritto:Toledo, se non sbaglio, è famosa per le spade.

Sì, e anche per il marzapane.

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14
silena
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
A mio avviso hai fatto bene a rivolgerti ad una guida: a distanza di tempo si rischia di dimenticare molto e perciò le visite guidate sono auspicabili, perché in questo modo ricordi meglio quello che hai visto. Io sono rimasta felicemente impressionata dagli autori spagnoli che amavo già grazie alle riproduzioni, anche se non li conoscevo tutti: El Greco, Zurbaran, De Ribera, Murillo, Goya.

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Cenere79
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
De Ribera non lo conoscevo.
Al Thyssen ricordo di essermi fermata a lungo
davanti a questo:



Ah, non ho menzionato il museo della Reale Accademia di Belle Arti di San
Fernando, che, inspiegabilmente (essendo anch'esso ricchissimo) è assai meno battuto rispetto al trittico Prado-Thyssen-Reina Sofìa.
L'ho visitato il secondo giorno, prendendomi buona parte della mattinata.
Tra le opere:



(Goya, Processione dei flagellanti)

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silena
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
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Non sono stata all'Accademia, mi sa che dovrò tornare...

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