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Forma mentis ideologica, condizionamento e libertà

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Mago_Merlino
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Viandante Residente
Viandante Residente
Karl Marx diceva che la religione organizzata era l'oppio dei popoli . Marx non teneva però conto del ruolo che potevano avere le ideologie organizzate (....)
Il problema non è tanto l'ideologia in sè come non lo è la religione , ma l'uso strumentale che ne viene fatto e il dogmatismo assolutista , totalizzante e totalitario che ne deriva .
Molto spesso l'ideologia non è stato altro che un paravento dietro cui alcuni individui o determinati gruppi mascheravano le loro ambizioni di potere e dominio , e il suo uso serviva per controllare e manipolare le masse .
Nonostante al giorno d'oggi si parli tanto di " fine delle ideologie " siamo ancora in piena era ideologica , e lo stesso post-ideologismo non è nient'altro che l'ideologia dominante che , come ogni ideologia organizzata ha fatto nella storia , ha imposto un proprio pensiero unico decretando la " fine della storia " e la propria auto assolutizzazione . (...)


L'ideologia comunista

Senza dubbio l'ideologia organizzata più importante della storia moderna è stata quella marxista , usata come base e dogma del cosiddetto " socialismo reale " , nel nome del quale più di 100 milioni di persone nel mondo sono state uccise , torturate , imprigionate nei campi di concentramento , di lavoro forzato e di sterminio ( gulag , laogai etc ) e che ha affascinato , conquistato e in fin dei conti manipolato e fatto illudere milioni e milioni se non miliardi di persone in tutto il mondo . L'ideologia comunista ( nella sua versione marxista applicata ma non solo ) è stata quello che il " cattolicesimo reale " è stato qualche secolo prima : dietro la facciata di umanitarismo , di promesse di solidarietà e paradisi ( terreste la prima , celeste la seconda ) sono stati compiuti tremendi genocidi e violazioni incredibili dei diritti umani e ogni dissenso interno ed esterno è stato represso e combattuto , vuoi perchè " controrivoluzionario " per gli uni e " eretico " per gli altri .
L'ideologia comunista è servita come base di consenso per la dittatura presente in Unione Sovietica , ed è stata usata anche da altri paesi come la Cina maoista , la Corea del Nord , la Cambogia di Pol Pot , l'Albania di Hoxha e tanti altri , tutti paesi caratterizzati dalla soppressione della libertà individuale , di parola , di religione , con la sostituzione dei diversi credi spirituali e delle opinioni personali verso l'adorazione obbligata e assoluta per un'unica " fede " : il partito e i suoi rappresentanti .


L'ideologia capitalista

Oltre il comunismo marxista l'altra ideologia dominante degli ultimi 200 anni è stata quella capitalista che ha preteso di uniformare gli esseri umani rendendoli schiavi delle leggi non scritte del mercato fino a rendere mercificati gli stessi nonchè , dapprima ingranaggi di un sistema basato sui continui strandard di produzione economici ( da cui il famoso motto ironico " produci , consuma , crepa " ) e in seguito con l'avvento della società di consumo , sempre più passivi consumatori e quindi " automi " necessari alla perpetuazione di un sistema basato sull' illusione della domanda e dell'offerta infinita .
Con ideologia capitalista in questa sede non intendo tanto e/o non solo il liberalismo propugnato da Adam Smith e da David Ricardo , ma tutte quelle forme ideologiche che hanno fondato la propria causa sull'esaltazione di un sistema fondato sul potere esercitato dai detentori del capitale ( industriale o finanziario ) come il liberismo propugnato da Helbert Spencer e seguaci che tanto successo ha avuto nel primo Novecento , il neoliberismo contemporaneo che dagli anni settanta in poi è diventato ideologia dominante praticamente in quasi tutto l'Occidente e non , il capitalismo basato sulla cosiddetta " economia mista " e su un largo uso dello statalismo ( keynesismo e socialdemocrazia sopratutto ) , e il positivismo che seppur essendo molto distante se non propriamente antitetico al liberalismo e non legato idealmente al capitalismo , ha ispirato e ispira buona parte del " capitalismo reale " moderno , basato non tanto sulla libera concorrenza economica ma sempre di più su un'organizzazione scientifica della società e su una progressiva centralizzazione del grande potere economico e finanziario privato , e che quindi va assumendo sempre più sembianze tecnocratiche .

Nel nome dell'ideologia capitalista che dai primi anni del Novecento è diventata anche l'ideologia ufficiale degli Stati Uniti e del suo " impero " , e con l'avvento della Guerra Fredda dell'Occidente sottoposto a influenza statunitense ( e oggi praticamente sempre più del mondo intero ) , abbiamo avuto e abbiamo ancora guerre d'aggressione spacciate per " missioni di pace " , spalleggiamento e insediamento di dittature sanguinarie ( basti pensare a Pinochet , Suharto o Videla per fare qualche nome ) a fini economici e geopolitici , pesanti violazioni dei diritti umani rimaste sempre impunite e molto altro .

Mentre a parole l'ideologia capitalista incoraggia la libertà in tutte le sue forme , nella realtà molto spesso le libertà veramente incoraggiate perlopiù si limitano ad essere libertà di dipendere da qualcosa , che sia l'ultima moda , la martellante pubblicità commerciale o le slot machine o altro .

Del resto l'ideologia capitalista si basa interamente sulla fede nel denaro , che invece di venir considerato come un'utile strumento di scambio sempre di più nelle società guidate da questa ideologia è diventato unicamente un' archetipo di potere e successo ed è stato eretto a divinità , tanto che sempre di più i suoi " creatori " ( i banchieri ) e i maggiori possessori ( grossi industriali , oggi sempre di più personaggi dello star system etc ) godono di ampio potere e influenza non solo economica ma anche sociale , politica e così via , e i templi di questa " divinità " ( le banche o anche i centri commerciali ) pullulano sempre di fedeli .

Nel corso della Guerra Fredda queste due ideologie ( capitalista e comunista ) sono state usate sopratutto dalle due maggiori grandi potenze militari , USA e URSS , per conquistare e dirigere il consenso delle masse verso le rispettive politiche interne ed esterne , e per giustificare la repressione del dissenso e della libertà individuale ( sopratutto in URSS ) e la politica di aggressione e di ingerenza verso altri paesi sovrani ( sopratutto negli States ) .

L'ideologia fascista


Dopo la fine della Prima Guerra Mondiale era nata anche un'altra ideologia che ha segnato molte pagine buie della storia : il fascismo .
Questa ideologia si basava sul culto assoluto dello stato e del suo leader ( il " Duce " ) e del militarismo e i suoi fautori riuscirono a conquistare , manipolare e dirigere il consenso delle masse verso di essa tramite una forte propaganda che induceva a far credere che l'adozione di questa ideologia e del regime fondato su di essa fosse l'unica soluzione ai problemi causati dalla forte crisi sociale e politica del primo Dopoguerra ( questo sopratutto in Italia ) e , in seguito a quella economica del 1929 ( sopratutto in Germania , ma non solo ) .
Il fascismo si poneva a metà tra il capitalismo e il socialismo e si basava su una società fortemente centralizzata e organizzata in modo corporativo , e che in Germania assunse molte caratteristiche tecnocratiche . Un principio chiave era quello della " mobilitazione delle masse " e la costante esaltazione del vitalismo e il richiamo alla violenza , quest'ultima considerata " rigeneratrice " e indispensabile per consolidare la dittatura , un pò come nell' Unione Sovietica dove essa era considerata " rivoluzionaria " .
Inoltre l'ideologia fascista , con i suoi accenni allo " spazio vitale " nel caso tedesco o il richiamo all' impero romano in quello italiano , fungeva da giustificazione per la politica imperialista e guerrafondaia attuate dai regimi che fondavano su di essa il proprio consenso .
Nel nome dell'ideologia nazifascista morirono all'incirca 10/15 milioni di persone ( contando anche le vittime dei regimi fantoccio e collaborazionisti insediati dai nazifascisti ) , di cui la maggior parte ad opera del regime hitleriano .
Con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale l'ideologia nazifascista venne usata ancora di più per imporre estreme violazioni dei diritti umani , e nel nome di essa vennero giustificate persecuzioni , torture e uccisioni , e la politica criminale dei campi di concentramento , di lavoro forzato e di sterminio ( lager ) .

L'ideologia consumista


Anche se potrebbe rientrare nella definizione di " ideologia capitalista " , il modello consumista ha delle importanti differenze che ne giustificano la sua presa di considerazione singola .
Difatti , l'ideologia consumista si fonda come quella capitalista sull'importanza fondamentale attribuita al profitto e al denaro , ma differisce per alcune peculiarità .
Nell'ideologia consumista il denaro non solo è visto come archetipo di successo e potere , ma diventa una " divinità onnipotente " da cui dipendono quasi tutti gli aspetti della vita sociale e non , e per cui tutto è possibile . La mercificazione è assoluta , l'etica non ha più nessuna importanza in quanto costituisce un limite all'espandersi dell'ideologia consumista .
L'ideologia consumista infatti è estremamente nichilista e basata su un fortissimo egocentrismo e sulla predisposizione alla concorrenza spietata , con una rivisitazione del famoso detto di Hobbes "homo , homini , lupus " applicato all'economia e al mondo lavorativo in generale .
Niente ha veramente importanza secondo questa ideologia e tutto può essere comprato e venduto e occorre spendere e spandere a più non posso senza nessuna prospettiva .
L'ideologia consumista fonde aspetti dell'ideologia capitalista con altri ripresi da certe idee progressiste moderne , specialmente da alcune di quelle che animarono lo spirito del 68 .
Difatti nel consumismo il " vogliamo tutto e subito " è non solo uno slogan ma un dogma .
Una caratteristica fondamentale dell'ideologia consumista è il disprezzo assoluto per i limiti , compresi quelli naturali .
Difatti tale ideologia si basa sulla crescita economica assoluta che non tiene minimamente conto della scarsità delle risorse naturali che vengono continuamente sfruttate per alimentare il sogno ( o incubo ) della società di consumo totalizzante .
Nell'ideologia consumista , rispetto all'ideologia capitalista classica , è dato molto più rilievo agli aspetti relativi alla finanziarizzazione piuttosto che alla sola produzione industriale , che dipende sempre di più dagli standard finanziari e per questo deve essere molto più impiegata e basata maggiormente sulla quantità piuttosto che la qualità , essendo l'ideologia consumista basata su una certo " relativismo assoluto " in questo campo : difatti tutto è merce , e come tale va trattato seguendo quest'ottica .
Al giorno d'oggi la nostra società è fortemente influenzata dall'ideologia consumista anche se questa non è e non è mai stata applicata totalmente .



La forma mentis ideologica


Ogni ideologia organizzata per poter acquistare consenso e diffondersi fortemente nella società , si basa su una rigida divisione manichea : il " noi " contro " loro " , con il " bene assoluto " rappresentato dai seguaci di essa e il " male assoluto " da tutti quelli che non seguono i dettami imposti dall'ideologia di turno .
C'è una forte componente paranoide in ogni ideologia organizzata imposta : difatti per i seguaci di esse qualunque " profano " rappresenta un potenziale pericolo , e molto spesso anche il dissenso interno viene attaccato .

Un'elemento molto importante è costituito dal ruolo che ha lo screditamento e la diffamazione operata dai seguaci più conformisti nei confronti dei dissidenti o semplicemente di chi esprime una visione meno ortodossa rispetto a quanto richiesto .

I seguaci del comunismo marxista sono soliti attaccare i presunti avversari , o chi non la pensa come loro anche all'interno della stessa corrente , etichettandoli come " reazionari " , " borghesi " o ancora " controrivoluzionari " o se si fa riferimento al neomarxismo e al neocomunismo moderno molto diffuso in Occidente " fascisti " o " autoritari " ( che poi è interessante il fatto che molto spesso questi stessi gruppi , partiti e sette che spesso si dichiarano anche " libertari " siano pervasi da un profondo spirito di autoritarismo e di cieca fede nel dogma del proprio intoccabile credo ) , i seguaci dell'ideologia fascista e neofascista sono soliti attaccare e etichettare chi non la pensa come loro come " borghesi " o " comunisti " o " capitalisti internazionali " a seconda delle vedute , i seguaci dell'ideologia capitalista invece danno del " socialista " o del " comunista " a chi non la pensa come loro e spesso accusano di " totalitarismo " chiunque non condivida la loro fede nella " mano invisibile " del mercato .
Come si vede ogni ideologia organizzata contiene in sè i semi di una visione autoritaria e totalizzante della società , e questo non vale solo per quelle più radicali in ciò come l'ideologia fascista o quella comunista , ma anche in modo diverso per quella capitalista e consumista . Difatti ogni ideologia organizzata imposta tende a produrre conformismo e morte del pensiero critico , omologazione e disprezzo verso qualunque altra visione della realtà che vada oltre i dogmi imposti dalla propria ideologia di riferimento .


La manipolazione ideologica come strumento di potere


Un'ideologia organizzata per poter conquistare a colpo sicuro i cuori e le menti delle masse , deve essere fondata su forti promesse e speranze che illudano i seguaci di essa e creino proselitismo in modo da ampliare la base necessaria al consenso di essa e quindi a consolidare il potere di individui e gruppi che la usano per i propri interessi .
Tutte le principali ideologie organizzate hanno promesso felicità e futuri migliori e radiosi per le masse , e i fautori di esse sono stati abili nel confezionare slogan e manipolare emotivamente i propri seguaci usando ripetutamente tramite la propaganda e/o i mezzi di comunicazione di massa parole di sicuro impatto popolare come " libertà " , " rivoluzione " , " liberazione totale " o ancora " solidarietà mondiale " , " patria " , o al giorno d'oggi sempre più spesso " democrazia " .
Un'altro elemento importante che viene usato è il continuo retorico ricorso all' identità e alla propria sfera di appartenenza : basti pensare al comunismo marxista , incentrato sull' identità di classe sociale , o al fascismo basato su quella nazionale , o su quella capitalista basata su quella sociale e sempre più spesso su quella " mentale " ( sull'essere parte della " mentalità occidentale " intesa come adozione dell'american way of life ) e con l'avvento della globalizzazione neoliberista su quella globale ( tutti devono essere parte del grande gioco mondiale come utenti consumatori devoti al dio Mercato ) .
In realtà dietro i tanti proclami usati per aizzare le folle e garantire consenso e diffusione dell'ideologia , i veri beneficiari sono sempre altri rispetto a chi viene fatto credere .
Infatti , nonostante la promessa di portare benefici alla classe lavoratrice e aspirare alla distruzione delle stesse classi sociali , chi ha beneficiato nei regimi comunisti sono stati sempre i burocrati , i funzionari di partito , oppure quei leader rivoluzionari che si sono auto eletti come " avanguardie " della rivoluzione , o elitè rivoluzionaria , a parole per il bene di tutti gli oppressi ma nei fatti troppo spesso per i propri interessi .
Nei regimi fascisti chi ha beneficiato non è stato certo il " popolo " tanto osannato da certa demagogia ma i funzionari di partito e i fedelissimi del dittatore di turno , gli industriali conformi e/o finanziatori del regime e la classe militare , nei paesi capitalisti nonostante la promessa che tutti a lungo andare sarebbero vissuti felici e contenti , chi ha tratto maggiore beneficio sono stati i " signori del capitale " , i banchieri , gli industriali , i grossi imprenditori e i politici devoti ad essi , e nell'era consumista chi sta traendo maggiore beneficio sono quella che è chiamata la classe dei super ricchi ( ilcosiddetto 1 x cento che governa il mondo , a detta dei manifestanti di Occupy Wall Street ) a scapito della classe media e di quella lavoratrice , e si assiste sempre di più alla creazione di nuove classi sociali come quella dei precari o dei disoccupati fissi , tutti fenomeni che sino a non molti anni fa erano se non assenti relativamente molto meno diffusi mentre oggi sono quasi una " norma " nell'attuale sistema economico e finanziario dominante .(....)


Slavatore Santoru, informazioneconsapevole.blogspot.it



Sono particolarmente interessanti le parti che ho evidenziato con il colore blu.
Concordate sulla descrizione della forma mentis ideologica? La ravvisate in voi o intorno a voi? Aggiungereste ad essa caratteristiche? Siete certi di saper ragionare al di fuori di una forma mentis ideologica?
Il condizionamento ideologico fa parte delle conseguenze dell'umana libertà o è una sua violazione?
Pensate possa esistere libero pensiero in presenza di condiziomnamento ideologico?
Come ci si difende da esso?

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2
Magonzo
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Viandante Storico
Viandante Storico
@Mago_Merlino ha scritto:
Sono particolarmente interessanti le parti che ho evidenziato con il colore blu.
Concordate sulla descrizione della forma mentis ideologica?
no;
perché tutto il pippone è elaborato nel presupposto di un "attore" invisibile che elabori un'ideologia e la propini alle masse, cosa che evidentemente è smentita dall'osservazione scientifica degli accadimenti;

solo che le stesse masse sono evidentemente educate all'ideologia - spontanea e intuitiva, prima ancora di essere codificata e strumentalizzata - per cui gli eventi e i fenomeni sociali sarebbero "guidati" da un'intenzionalità coerente e lineare;

questa figurazione si può facilmente suggerire all'osservatore selezionando determinati aspetti o eventi, e ignorandone altri, in modo da fornire un quadro coerente che risponde all'intendimento descrittivo;


La ravvisate in voi o intorno a voi? Aggiungereste ad essa caratteristiche? Siete certi di saper ragionare al di fuori di una forma mentis ideologica?
Il condizionamento ideologico fa parte delle conseguenze dell'umana libertà o è una sua violazione?
Pensate possa esistere libero pensiero in presenza di condiziomnamento ideologico?
Come ci si difende da esso?
è ovvio che tutti siamo condizionati da ideologie, parti di esse, che confluiscono nella "cultura";

tutti ragioniamo in base a pre-giudizi, a volte ideologici in senso proprio e prescrittivo - si dovrebbe fare così - altre in senso funzionale e descrittivo - le cose funzionano in questo modo;

ci si difende con la curiosità e lo spirito critico, svuotando la propria tazza dal tè dei pre-giudizi, per lasciare spazio all'osservazione metodica;

già osservando scientificamente come le ideologie nascono, cambiano, si affermano, col contributo di attori innumerevoli, si cominciano a comprendere i limiti di una descrizione come quella postata;

poi si potrebbe continuare osservando la cd. eterogenesi dei fini, per cui azioni intenzionali producono effetti non intesi, che possono essere riassorbiti o radicalmente confliggenti col proposito iniziale;

es: potete dire che all'ideologia evangelica - in questa accezione, depurata dal carattere soprannaturale - sia in qualche modo intrinsecamente ascrivibile lo sterminio degli eretici ?

si può fare lo stesso esercizio per quasi tutte le ideologie, e la descrizione postata ha il difetto di confondere manifestazioni incidentali - come può essere l'inquisizione, nell'esempio di cui sopra - e presupposti essenziali dell'ideologia, come eventualmente formulata;

insomma, non si ragiona in questo modo su questi soggetti; ci vuole metodo.

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3
NinfaEco
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
@Magonzo ha scritto:

già osservando scientificamente come le ideologie nascono, cambiano, si affermano, col contributo di attori innumerevoli, si cominciano a comprendere i limiti di una descrizione come quella postata;

Perchè Magonzo?

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4
Magonzo
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Viandante Storico
Viandante Storico
@NinfaEco ha scritto:
@Magonzo ha scritto:

già osservando scientificamente come le ideologie nascono, cambiano, si affermano, col contributo di attori innumerevoli, si cominciano a comprendere i limiti di una descrizione come quella postata;
 

Perchè Magonzo?
perché mediante l'osservazione emergono immediatamente gli equivoci metodologici e semantici che individuano quelle come "ideologie", attribuendo loro impropriamente opzioni e sviluppi, senza riferirsi a postulati ideologici enucleati come tali dai testi di riferimento;

tanto per fare un esempio tetta tetta Sorriso Scemo quelli che danno del "fascista" a chi adotta prassi autoritarie...

avevo fatto anche l'esempio del Vangelo: se a quello accorpi la dottrina e le prassi delle chiese che vi si richiamano, hai un determinato quadro ideologico che non puoi ascrivere alla Scrittura;

ancora: non esiste un'"ideologia capitalista" condivisa progettualmente come tale, bensì diverse coniugazioni dell'ideologia liberale che mostrano grandi differenze tra loro; attribuire unitarietà e omogeneità selezionando aspetti di prassi è arbitrario, un pre-giudizio che informa la successiva capacità di interpretare il dato concreto;

non sono distinzioni teoriche, eh: la FED che salva le banche e immette liquidità a più non posso nel sistema americano è tuto fuorché una politica "capitalista" di riferimento liberal-liberista;

se si ragiona in questi termini, si finisce in un continuo vortice di mismatch semantici per cui tutti i termini sono impiegati per descrivere una volta una cosa, un'altra qualcosa di completamente diverso e concettualmente estraneo o opposto;

il punto è che questa modalità di rappresentazione ha molto successo, perché riduce il complesso a semplice e offre giudizi preconfezionati e rassicuranti.

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euvitt
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La religione organizzata è la stessa identica cosa di una ideologia politica
Facciamo solo per un attimo finta che servano ad un qualche scopo e non siano create e sostenute per inchiappettarsi le pecorelle (facciamo finta)
Orbene, la procedura che in una certa situazione spazio temporale è stata utile per risolvere una data situazione non può essere riproposta in quanto mai e poi mai si ripresenterà quel dato incastro....così la formula religiosa (?....cazzo sto dicendo?) che ha condotto all'illuminazione un essere non sarà mai buona per un altro
Pertanto ambedue sono cristallizzazioni mentali che riducono il cervello in pappa e creano pecore
....sono stato buono perché non ho supposto la malafede nei sacerdoti e nei politici ma solo una scarsità di saggezza

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6
Magonzo
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@euvitt ha scritto:La religione organizzata è la stessa identica cosa di una ideologia politica
Facciamo solo per un attimo finta che servano ad un qualche scopo e non siano create e sostenute per inchiappettarsi le pecorelle (facciamo finta)
Orbene, la procedura che in una certa situazione spazio temporale è stata utile per risolvere una data situazione non può essere riproposta in quanto mai e poi mai si ripresenterà quel dato incastro....così la formula religiosa (?....cazzo sto dicendo?) che ha condotto all'illuminazione un essere non sarà mai buona per un altro
Pertanto ambedue sono cristallizzazioni mentali che riducono il cervello in pappa e creano pecore
....sono stato buono perché non ho supposto la malafede nei sacerdoti e nei politici ma solo una scarsità di saggezza
il punto è che le ideologie, religiose o laiche, non nascono come strumento di qualcuno calato dal cielo per ottenere fini estranei alla società;

avviene invece che qualcuno raccolga determinate opinioni già diffuse e le armonizzi in una concezione organica di idee; questa è un'ideologia, che poi può essere fatta propria operativamente da chi scala e gestisce il potere, magari modificandola o adattandola in vari modi e misure a seconda dei caratteri culturali locali, che possono essere più o meno predisposti ad accettarne determinati aspetti;

così, in una cultura si stratificano e sovrappongono tracce di ideologie diverse, più o meno radicate e trasfigurate, perché la cultura popolare può intendere in modo molto diverso i tratti essenziali originari;

ad ogni modo, un'ideologia andrebbe individuata nei suoi tratti essenziali ed esclusivi, cioè quelli che la distinguono e impediscono di confonderla con altre che possono presentare analogie.

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NinfaEco
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Viandante Ad Honorem
@Magonzo ha scritto:
perché mediante l'osservazione emergono immediatamente gli equivoci metodologici e semantici che individuano quelle come "ideologie", attribuendo loro impropriamente opzioni e sviluppi, senza riferirsi a postulati ideologici enucleati come tali dai testi di riferimento;


È vero. sorriso 

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Magonzo
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Viandante Storico
@NinfaEco ha scritto:
@Magonzo ha scritto:
perché mediante l'osservazione emergono immediatamente gli equivoci metodologici e semantici che individuano quelle come "ideologie", attribuendo loro impropriamente opzioni e sviluppi, senza riferirsi a postulati ideologici enucleati come tali dai testi di riferimento;


È vero. sorriso

per fare qualche esempio dei luoghi comuni facilmente introiettati nella mentalità e che il collega Merlino cita dagli scritti di questo signore:

@Mago_Merlino ha scritto:
L'ideologia comunista

Senza dubbio l'ideologia organizzata più importante della storia moderna è stata quella marxista , usata come base e dogma del cosiddetto " socialismo reale " , nel nome del quale più di 100 milioni di persone nel mondo sono state uccise , torturate , imprigionate nei campi di concentramento , di lavoro forzato e di sterminio ( gulag , laogai etc ) e che ha affascinato , conquistato e in fin dei conti manipolato e fatto illudere milioni e milioni se non miliardi di persone in tutto il mondo . L'ideologia comunista ( nella sua versione marxista applicata ma non solo ) è stata quello che il " cattolicesimo reale " è stato qualche secolo prima : dietro la facciata di umanitarismo , di promesse di solidarietà e paradisi ( terreste la prima , celeste la seconda ) sono stati compiuti tremendi genocidi e violazioni incredibili dei diritti umani e ogni dissenso interno ed esterno è stato represso e combattuto , vuoi perchè " controrivoluzionario " per gli uni e " eretico " per gli altri .
L'ideologia comunista è servita come base di consenso per la dittatura presente in Unione Sovietica , ed è stata usata anche da altri paesi come la Cina maoista , la Corea del Nord , la Cambogia di Pol Pot , l'Albania di Hoxha e tanti altri , tutti paesi caratterizzati dalla soppressione della libertà individuale , di parola , di religione , con la sostituzione dei diversi credi spirituali e delle opinioni personali verso l'adorazione obbligata e assoluta per un'unica " fede " : il partito e i suoi rappresentanti .
questa è una descrizione formalmente inappuntabile - l'ideologia usata come base per... - ma che omette un dato essenziale desumibile dall'osservazione, e cioè la cultura politica e sociale pre-esistente e successiva, i modelli di autorità, ecc...
in tutti i paesi citati l'ideologia comunista ha semplicemente rivestito di una forma nuova prassi e modelli di autorità già operativi;
tanto per fare un esempio noto a tutti, la Russia era un paese autocratico e burocratista prima della Rivoluzione, e continua sostanzialmente ad esserlo dopo; e così la Cina...


L'ideologia capitalista
Oltre il comunismo marxista l'altra ideologia dominante degli ultimi 200 anni è stata quella capitalista che ha preteso di uniformare gli esseri umani rendendoli schiavi delle leggi non scritte del mercato fino a rendere mercificati gli stessi nonchè , dapprima ingranaggi di un sistema basato sui continui strandard di produzione economici ( da cui il famoso motto ironico " produci , consuma , crepa " ) e in seguito con l'avvento della società di consumo , sempre più passivi consumatori e quindi " automi " necessari alla perpetuazione di un sistema basato sull' illusione della domanda e dell'offerta infinita .
Con ideologia capitalista in questa sede non intendo tanto e/o non solo il liberalismo propugnato da Adam Smith e da David Ricardo , ma tutte quelle forme ideologiche che hanno fondato la propria causa sull'esaltazione di un sistema fondato sul potere esercitato dai detentori del capitale ( industriale o finanziario ) come il liberismo propugnato da Helbert Spencer e seguaci che tanto successo ha avuto nel primo Novecento , il neoliberismo contemporaneo che dagli anni settanta in poi è diventato ideologia dominante praticamente in quasi tutto l'Occidente e non , il capitalismo basato sulla cosiddetta " economia mista " e su un largo uso dello statalismo ( keynesismo e socialdemocrazia sopratutto ) , e il positivismo che seppur essendo molto distante se non propriamente antitetico al liberalismo e non legato idealmente al capitalismo , ha ispirato e ispira buona parte del " capitalismo reale " moderno , basato non tanto sulla libera concorrenza economica ma sempre di più su un'organizzazione scientifica della società e su una progressiva centralizzazione del grande potere economico e finanziario privato , e che quindi va assumendo sempre più sembianze tecnocratiche .

Nel nome dell'ideologia capitalista che dai primi anni del Novecento è diventata anche l'ideologia ufficiale degli Stati Uniti e del suo " impero " , e con l'avvento della Guerra Fredda dell'Occidente sottoposto a influenza statunitense ( e oggi praticamente sempre più del mondo intero ) , abbiamo avuto e abbiamo ancora guerre d'aggressione spacciate per " missioni di pace " , spalleggiamento e insediamento di dittature sanguinarie ( basti pensare a Pinochet , Suharto o Videla per fare qualche nome ) a fini economici e geopolitici , pesanti violazioni dei diritti umani rimaste sempre impunite e molto altro .

Mentre a parole l'ideologia capitalista incoraggia la libertà in tutte le sue forme , nella realtà molto spesso le libertà veramente incoraggiate perlopiù si limitano ad essere libertà di dipendere da qualcosa , che sia l'ultima moda , la martellante pubblicità commerciale o le slot machine o altro .

Del resto l'ideologia capitalista si basa interamente sulla fede nel denaro , che invece di venir considerato come un'utile strumento di scambio sempre di più nelle società guidate da questa ideologia è diventato unicamente un' archetipo di potere e successo ed è stato eretto a divinità , tanto che sempre di più i suoi " creatori " ( i banchieri ) e i maggiori possessori ( grossi industriali , oggi sempre di più personaggi dello star system etc ) godono di ampio potere e influenza non solo economica ma anche sociale , politica e così via , e i templi di questa " divinità " ( le banche o anche i centri commerciali ) pullulano sempre di fedeli .

Nel corso della Guerra Fredda queste due ideologie ( capitalista e comunista ) sono state usate sopratutto dalle due maggiori grandi potenze militari , USA e URSS , per conquistare e dirigere il consenso delle masse verso le rispettive politiche interne ed esterne , e per giustificare la repressione del dissenso e della libertà individuale ( sopratutto in URSS ) e la politica di aggressione e di ingerenza verso altri paesi sovrani ( sopratutto negli States ) .
anche qui si verifica una mistificazione analoga, con la quale si accorpano ideologie diverse e commutabili astraendone i principi nelle prassi:
es: l'ideologia liberista presuppone regole di base in termini di concorrenza e ruolo di arbitro dello stato, puntualmente disattese; ma questo sviluppo essenziale è ignorato in questa analisi;

oltretutto, si ipotizza una sorta di piano intenzionale per cui si rielaborano a posteriori le scelte di aggregati complessi, come i popoli, le classi sociali, i consumatori, per ascriverle ad una dinamica di strumentalizzazione in un processo "necessario" che non è affatto tale;
altrimenti non si spiegherebbe, tanto per fare un esempio, l'opposizione interna alla guerra del Vietnam, e il ritiro degli USA nel '75;

l'eterogenesi dei fini mostra anche quanto sia stato poco conveniente per gli USA "vincere" la Guerra fredda, dato che la rimozione del blocco sovietico ha comportato l'emersione di un potenziale immenso di soggetti competitivi, laddove in precedenza il sistema era assestato in forma sostanzialmente egemonica;
questo significa che l'ideologia a volte si presta configurare determinati assetti, ma spesso ne produce altri, completamente diversi a seconda dell'intersezione con la realtà dinamica, che a sua volta interagisce con l'impianto ideologico originario in una relazione biunivoca e circolare;

lo scritto citato invece induce ad immaginare una circostanza di causa-effetto diretta e semplificata che suggerisce una dinamica falsata;



L'ideologia fascista

Dopo la fine della Prima Guerra Mondiale era nata anche un'altra ideologia che ha segnato molte pagine buie della storia : il fascismo .
Questa ideologia si basava sul culto assoluto dello stato e del suo leader ( il " Duce " ) e del militarismo e i suoi fautori riuscirono a conquistare , manipolare e dirigere il consenso delle masse verso di essa tramite una forte propaganda che induceva a far credere che l'adozione di questa ideologia e del regime fondato su di essa fosse l'unica soluzione ai problemi causati dalla forte crisi sociale e politica del primo Dopoguerra ( questo sopratutto in Italia ) e , in seguito a quella economica del 1929 ( sopratutto in Germania , ma non solo ) .
Il fascismo si poneva a metà tra il capitalismo e il socialismo e si basava su una società fortemente centralizzata e organizzata in modo corporativo , e che in Germania assunse molte caratteristiche tecnocratiche . Un principio chiave era quello della " mobilitazione delle masse " e la costante esaltazione del vitalismo e il richiamo alla violenza , quest'ultima considerata " rigeneratrice " e indispensabile per consolidare la dittatura , un pò come nell' Unione Sovietica dove essa era considerata " rivoluzionaria " .
Inoltre l'ideologia fascista , con i suoi accenni allo " spazio vitale " nel caso tedesco o il richiamo all' impero romano in quello italiano , fungeva da giustificazione per la politica imperialista e guerrafondaia attuate dai regimi che fondavano su di essa il proprio consenso .
Nel nome dell'ideologia nazifascista morirono all'incirca 10/15 milioni di persone ( contando anche le vittime dei regimi fantoccio e collaborazionisti insediati dai nazifascisti ) , di cui la maggior parte ad opera del regime hitleriano .
Con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale l'ideologia nazifascista venne usata ancora di più per imporre estreme violazioni dei diritti umani , e nel nome di essa vennero giustificate persecuzioni , torture e uccisioni , e la politica criminale dei campi di concentramento , di lavoro forzato e di sterminio ( lager ) .

anche in questo caso manca il punto essenziale:
le ideologie fasciste sono fondate sul mito, sostanzialmente quello della Nazione etnocentrica, laddove l'autoritarismo o il totalitarismo sono una conseguenza, non il carattere identificativo;

in realtà, si tratta di un'ideologia che risale alla metà dell'Ottocento e si fonda sulla rielaborazione mistificatoria e mitologica di un passato nazionale e "tradizionale" funzionale alla creazione di un'identità;
ancora oggi, una radice sostanzialmente fascistoide si ritrova in tutte le dottrine parenti o accessorie, e anche nelle correnti estetiche che compiono questa operazione selettiva di mitizzazione di un passato inesistente che viene strumentalizzato per opporre un principio irrazionalista alla complessità della società  e dei cambiamenti generati dalla Modernità;


L'ideologia consumista

Anche se potrebbe rientrare nella definizione di " ideologia capitalista " , il modello consumista ha delle importanti differenze che ne giustificano la sua presa di considerazione singola .
Difatti , l'ideologia consumista si fonda come quella capitalista sull'importanza fondamentale attribuita al profitto e al denaro , ma differisce per alcune peculiarità .
Nell'ideologia consumista il denaro non solo è visto come archetipo di successo e potere , ma diventa una " divinità onnipotente " da cui dipendono quasi tutti gli aspetti della vita sociale e non , e per cui tutto è possibile . La mercificazione è assoluta , l'etica non ha più nessuna importanza in quanto costituisce un limite all'espandersi dell'ideologia consumista .
L'ideologia consumista infatti è estremamente nichilista e basata su un fortissimo egocentrismo e sulla predisposizione alla concorrenza spietata , con una rivisitazione del famoso detto di Hobbes "homo , homini , lupus " applicato all'economia e al mondo lavorativo in generale .
Niente ha veramente importanza secondo questa ideologia e tutto può essere comprato e venduto e occorre spendere e spandere a più non posso senza nessuna prospettiva .
L'ideologia consumista fonde aspetti dell'ideologia capitalista con altri ripresi da certe idee progressiste moderne , specialmente da alcune di quelle che animarono lo spirito del 68 .
Difatti nel consumismo il " vogliamo tutto e subito " è non solo uno slogan ma un dogma .
Una caratteristica fondamentale dell'ideologia consumista è il disprezzo assoluto per i limiti , compresi quelli naturali .
Difatti tale ideologia si basa sulla crescita economica assoluta che non tiene minimamente conto della scarsità delle risorse naturali che vengono continuamente sfruttate per alimentare il sogno ( o incubo ) della società di consumo totalizzante .
Nell'ideologia consumista , rispetto all'ideologia capitalista classica , è dato molto più rilievo agli aspetti relativi alla finanziarizzazione piuttosto che alla sola produzione industriale , che dipende sempre di più dagli standard finanziari e per questo deve essere molto più impiegata e basata maggiormente sulla quantità piuttosto che la qualità , essendo l'ideologia consumista basata su una certo " relativismo assoluto " in questo campo : difatti tutto è merce , e come tale va trattato seguendo quest'ottica .
Al giorno d'oggi la nostra società è fortemente influenzata dall'ideologia consumista anche se questa non è e non è mai stata applicata totalmente .

anche questo è un guazzabuglio di parole in libertà, in cui si attribuisce retrospettivamente un'ideologia uniforme ed omogenea - peraltro applicabile ad assetto variabile a qualsiasi cosa - ad un insieme indistinto di soggetti:

chi stabilisce dove finiscono i desideri e i bisogni legittimi e inizia il consumismo ideologico e pretesamente indotto ?
qui, l'autore è egli stesso vittima inconsapevole di un'ideologia - quella cattolico-pauperista - che postula un personalità autonoma e diabolica dello strumento-denaro, indipendentemente dai bisogni percepiti del consumo;
in soldoni, è ovvio che un povero aspiri a consumare e che prima di aver sperimentato il consumo non sia in grado di trasformare quello esattamente in qualità della vita; anche perché la sua nozione di "qualità della vita" - con tutte le conseguenze relative, ambientalismo, ecc... - evolve esattamente in ragione delle capacità di consumo e del superamento di bisogni che solo retrospettivamente possono essere identificati come di sublimazione, indotti, ecc...

la tesi sottintesa è che esista una misura standard di consumo "buono" cui ci si dovrebbe attenere; ma omettere di indicare chi e come dovrebbe decidere quale sia la misura è esattamente un'ideologia sottaciuta di disconoscimento della necessità di processi decisionali; insomma, ci dovrebbe essere un dittatore buono, o un papa, che dice a tutti quello che devono fare...

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Sigfrid
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COMUNISMO

Andando per ordine cronologico, assistiamo dapprima alla nascita del Comunismo per opera principalmente di Karl Marx e Friedrich Engels nel 1848 con il libro “Il Capitale”.

Costui nella foto è Karl Marx, e si può notare immediatamente la mano dentro la giacca, chiaro simbolo massonico. Esatto, difatti Marx fu iscritto nella “loggia degli uomini giusti”, cioè una società segreta che si succedette agli Illuminati di Baviera dopo che nel 1786 la polizia smascherò questa loggia (e qui vi consiglio caldamente di informarvi).

Marx era anche Ebreo (prima di diventare ufficialemente ateo), dopodichè diventò segretamente un satanista, da giovane difatti compose un dramma di nomeOulanem (cioè l’inversione del nome biblico di Gesù: Emanuele, che in ebraico significa “Dio è con noi”). In effetti basti pensare che nei riti satanici tutto viene rovesciato da coda a capo: preghiere, croci, nomi ecc ecc

Ma Marx spiega perfettamente la sua appartenenza a una religione satanica in un poema chiamato “il giocatore”:

Sorgono i vapori infernali e mi riempiono il cervello
Sin che impazzisco e mi si cambia il cuore.
Vedi tu questa spada?
Me l’ha venduta il prìncipe delle tenebre.
Per me batte l’ore e dà i segni.
Sempre più audacemente suono la danza della morte.
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nikki66
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ci si difende con la curiosità e lo spirito critico, svuotando la propria tazza dal tè dei pre-giudizi, per lasciare spazio all'osservazione metodica;


Esatto! Per essere a-dogmatici occorre mettere sempre in discussione se stessi e gli altri. Cercare di capire. Solo che spesso è faticoso ed è assai agevole aderire a soluzioni preconfezionate... prèt à porter...

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nikki66
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Per altro io dichiaratamente non marxista penso che non tutta l'opera di MArx si debba buttare. La sua analisi economica è sostanzialmente corretta... le soluzioni no...

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