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Il lato oscuro della creatività

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1
Dream memories
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Viandante Residente
Viandante Residente

Secondo la ricerca che trovate cliccando sul link, le persone creative mentirebbeero e agirebbero in modo disonesto più frequentemente e con più facilità Questo sarebbe dovuto alla capacità di fornire a se stessi e agli altri giustificazioni varie e credibili per le proprie azioni potendo quindi permettersi scorrettezze. Le persone poco creative invece lo farebbero di meno.


http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22121888


Cosa ne pensate? Io non mi sentirei di dare a questo dato statistico un valore così generale.
Può averlo per voi?

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2
Candido
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Viandante Storico
Viandante Storico
Io direi che le persone creative mentono di più proprio perché sono creative. E bisogna essere creativi per essere bravi mentitori, è semplicissimo. Tutti mentiamo, ma quelli poco creativi tendono a limitarsi...

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3
LieveMente
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Viandante Storico
Viandante Storico
A volte le menzogne servono a colorare la vita...in fondo non sono neanche bugie...solo opere di fantasia.
E' importante rimanere cosapevoli...tutto qui

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4
paolo iovine
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
i mafiosi sono indubbiamente dei creativi; basti pensare alla creatività delle modalità con cui compiono gli omicidi e/o fanno sparire i cadaveri.

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5
Lucio Musto
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Diceva il "saggio" Andreotti:

""Si può anche vivere mentendo sempre; bisogna però avere un'ottima memoria""

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6
paolo iovine
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
oltre che un ottima faccia di culo.

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7
Lucio Musto
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
beh... su quello bisognerebbe ragionarci bene.
Saper mentire certamente è un'arte, come sanno bene gli attori.

Attribuire una faccia da culo ad Andreotti invece, lui che ha preso per il culo gli Italiani per cinquanta anni di seguito,
può essere un'arma a doppio taglio:
Bisognerebbe dire "faccia da culi", ed i culi saremmo noi cittadini!

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8
paolo iovine
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
mah, gli italiani in fatto di memoria...lasciamo perdere.

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9
Lucio Musto
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
vero... ci scapicolliamo "per non dimenticare" e poi ci diamo l'un l'altro del "fascista" o del "nazista" alla prima scorreggia

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10
Lady Joan Marie
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Viandante Storico
Viandante Storico
Io sono un'artista e vi dico che mi ritengo una persona abbastanza sincera...
E quando mento vi posso dire che la maggior parte delle volte lo faccio a fin di bene.

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11
Lucio Musto
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Lady Joan Marie ha scritto:Io sono un'artista e vi dico che mi ritengo una persona abbastanza sincera...
E quando mento vi posso dire che la maggior parte delle volte lo faccio a fin di bene.

Pericolosissimo!... perché presuppone di sapere con certezza cosa sia il bene ed ergersene ad arbitro...

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12
Lady Joan Marie
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Viandante Storico
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Lucio Musto ha scritto:
Lady Joan Marie ha scritto:Io sono un'artista e vi dico che mi ritengo una persona abbastanza sincera...
E quando mento vi posso dire che la maggior parte delle volte lo faccio a fin di bene.

Pericolosissimo!... perché presuppone di sapere con certezza cosa sia il bene ed ergersene ad arbitro...
Forse è così, ma è meglio sapere bene cos'è il bene per non dire e fare cattiverie in futuro.

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13
Lucio Musto
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Viandante Ad Honorem
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Lady Joan Marie ha scritto:
Lucio Musto ha scritto:
Lady Joan Marie ha scritto:Io sono un'artista e vi dico che mi ritengo una persona abbastanza sincera...
E quando mento vi posso dire che la maggior parte delle volte lo faccio a fin di bene.

Pericolosissimo!... perché presuppone di sapere con certezza cosa sia il bene ed ergersene ad arbitro...
Forse è così, ma è meglio sapere bene cos'è il bene per non dire e fare cattiverie in futuro.

iN QUESTO SENSO INTROSPETTIVO SI SENZ'ALTRO! (scusa il Caps lock)

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14
laura18

Viandante Mitico
Viandante Mitico
E come si misura il bene e il male?
Qual'è l'unità di misura?
Cos'è luce e cosa oscurità?

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15
Lady Joan Marie
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Viandante Storico
Viandante Storico
Secondo me discernere il bene dal male dipende da noi...
Non c'è un'unità di misura ma solo la nostra coscienza.

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16
Lucio Musto
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
laura18 ha scritto:E come si misura il bene e il male?
Qual'è l'unità di misura?
Cos'è luce e cosa oscurità?

La questione etica è attualmente ancora allo studio dei filosofi,
quelli che hanno cominciato ad approfondire al tempo dei Sumeri,
e prima o poi certamente sarà definitivamente risolto... Dai filosofi.

Ma per noi miserelli che non osiamo definirci filosofi?...
per noi il problema è semplice, e già ampiamente risolto.



naturalmente questo potrebbe anche essere un'altra palestra di dibattito
secondo le desiderata di Silena

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17
laura18

Viandante Mitico
Viandante Mitico
Tutti siamo filosofi nel nostro piccolo..

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18
luci62
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
Dream memories ha scritto:
Secondo la ricerca che trovate cliccando sul link, le persone creative mentirebbeero e agirebbero in modo disonesto più frequentemente e con più facilità Questo sarebbe dovuto alla capacità di fornire a se stessi e agli altri giustificazioni varie e credibili per le proprie azioni potendo quindi permettersi scorrettezze.  Le persone poco creative invece lo farebbero di meno.


http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22121888


Cosa ne pensate? Io non mi sentirei di dare a questo dato statistico un valore così generale.
Può averlo per voi?




se vuoi possiamo dire che gli imbroglioni creativi si difendono meglio, ma da qui a dire che creativo=disonesto...

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19
Lucio Musto
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
laura18 ha scritto:Tutti siamo filosofi nel nostro piccolo..

senza dubbio!

--------------------------------------

Per un puro caso, impegnandomi nell'eterno riordino delle mie disordinate carte ho trovato un attimo fa un intervento fatto
tempo fa sul Forum "Riflessioni.it" di Ivo Nardi a proposito di "Cosa conta davvero nella vita?"

Lo riporto tal quale, perché mi sembra possa essere un contributo utile in quetsa discussione:

-----------------------------------------------------------
Cosa conta davvero nella vita?

In un saggio che lessi tempo fa (e che non riesco più a trovare) Isaac Asimov mostrava in modo assai convincente come l'immortalità non è davvero l'aspirazione ultima dell'uomo.
Anch'io penso che l'uomo non sia fatto per l'immortalità, ma che anzi il pensiero della morte sia un elemento essenziale dell'esistenza.

Poiché il tempo è vissuto in modo soggettivo, ed in realtà viviamo esclusivamente l' "adesso", concorderei con quelli che dicono che la cosa importante sia "Vivere bene l'attimo presente".

Di interventi di questo tipo ne ho letti anche in questa discussione.

Resta da definire cosa debba intendersi per "vivere bene" in modo generale, senza far riferimento ad ideali o principi etici o di altra natura che possono non essere condivisi da tutti.

Ecco io penso che per motivi che ci sono sconosciuti (e spiegati in modi diversi) ognuno ha dentro di sé un concetto di giustizia, di bene, di buono..., in una parola di "assoluto"; senza urtare la suscettibilità di nessuno, possiamo chiamare l'insieme di questi concetti "coscienza".
"Vivere bene l'attimo presente" significa quindi semplicemente sentirsi conformi, per quell'attimo almeno, all'archetipo positivo che si ha dentro.

E questo lo possiamo fare tutti, e farlo sempre: perché agli altri possiamo mentire, ma a noi stessi, alla nostra coscienza, no.

………..

Attenzione, non vorrei essermi espresso male.

Per immortalità è da intendersi una vita terrena, "organica" prolungata indefinitamente nel tempo.

Per vita eterna, concepita e predicata da innumerevoli spiritualità diverse è invece da intendersi la sopravvivenza dell' "anima" (chiamata anche con altri modi) dopo la conclusione della vita cellulare organizzata, cioè del corpo fisico.

Le due cose sono naturalmente diverse anche se partecipi della stessa persona, poiché l'una riguarda la sfera del sensibile, l'altra quella della fede.



Lucio Musto (Rudello) 15  agosto 2006
__________________

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20
laura18

Viandante Mitico
Viandante Mitico
Però la nostra coscienza è una variabile fatta di creatività.. Noi ci "creiamo"cambiando e spostando "paletti "durante le nostre esistenze..

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21
Lucio Musto
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
laura18 ha scritto:Però la nostra coscienza è una variabile fatta di creatività.. Noi ci "creiamo"cambiando e spostando "paletti "durante le nostre esistenze..

[temo di essermi persa la risposta causa linea ADSL - cerco di riassumere]

certamente, ed è giusto che sia così perché sia il nostro mondo, sia noi stessi siamo in divenire.
Ma l'evoluzione e la trasformazione è normalmente graduale ed armonica.
Qualche volta diventa tumultuosa ed incoerente, e gli effetti sono patologicamente devastanti.

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22
miriam85
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Viandante Residente
Viandante Residente
Dream memories ha scritto:
Secondo la ricerca che trovate cliccando sul link, le persone creative mentirebbeero e agirebbero in modo disonesto più frequentemente e con più facilità Questo sarebbe dovuto alla capacità di fornire a se stessi e agli altri giustificazioni varie e credibili per le proprie azioni potendo quindi permettersi scorrettezze.  Le persone poco creative invece lo farebbero di meno.


http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22121888


Cosa ne pensate? Io non mi sentirei di dare a questo dato statistico un valore così generale.
Può averlo per voi?


Non penso si tratti di persone più disoneste di altre,semplicemente essendo gli artisti,i creativi,persone forse meno razionali,meno con i piedi per terra e quindi più con la testa per aria,a cui piace rifugiarsi in un loro mondo,sono più propensi a modificare la realtà secondo il loro volere,a cercare di creare una loro verità e di conseguenza sono più inclini alla menzogna e alle bugie,allo scopo di attirare quanti più sostenitori possibili!

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23
Lady Joan Marie
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Viandante Storico
Viandante Storico
Non è assolutamente vero che le persone creative vivono in un mondo tutto loro e non hanno i piedi per terra. Sono persone come tutte quante le altre che vogliono, attraverso la loro creatività, esprimere semplicemente loro stesse per loro, e con la loro arte fare felici chi li apprezza.

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24
Lucio Musto
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Lady Joan Marie ha scritto:Non è assolutamente vero che le persone creative vivono in un mondo tutto loro e non hanno i piedi per terra. Sono persone come tutte quante le altre che vogliono, attraverso la loro creatività, esprimere semplicemente loro stesse per loro, e con la loro arte fare felici chi li apprezza.

esatto. Il che comporta l'avere una scala di valori diversa da quella "usuale", con tutte le conseguenze che ne derivano.

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25
luci62
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
non credo che un creativo abbia una scala valori così diversa.non più di qualsiasi altra “categoria“

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