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STAR DUST

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biba
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Viandante Mitico
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Una scopa sta tristemente spazzando
I pezzi rotti della vita di ieri
Da qualche parte una regina piange
Da qualche parte un re è senza moglie
E il vento piange Mary.



James Marshall Hendrix nasceva a Siattle il 27 novembre 1942 e, dalla data della sua prematura morte, avvenuta il 18 settembre 1970, è, a tutt'oggi, ancora in vetta alla classifica dei 100 migliori chitarristi di tutti i tempi (secondo il Rolling Stone).

Fate godere le vostre orecchie..

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Una tranquilla famigliola inglese, durante gli anni '50, dovette trasferirsi in Australia per motivi di lavoro. La crisi economica familiare costrinse i due figli ad abbandonare la scuola e ad iniziare a lavorare, uno come fumettista, l'altro in una fabbrica di reggiseni..
Nel tempo libero però, si divertivano a strimpellaere le loro chitarre ed a buttare giù qualche testo strampalato, insieme alla sorella.
Un giorno decisero che si poteva osare di più e che quei momenti di frivolezza in compagnia potevano essere "contagiati" ad altre persone. Nello scegliere il nome dell'allegro gruppetto, la sorella di questi ragazzi, posò gli occhi sull'etichetta di un elettrodomestico, dove c'era scritto "Alternate Current/Direct Current" (corrente alternata/corrente continua). Quale nome migliore per un gruppo frivolo?

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Stewart Copeland non studiò batteria in un normale conservatorio londinese, ma in una delle migliori e rinomate scuole di percussione dell'epoca...al Cairo.
Quando ebbe deciso di formare un gruppetto tutto suo, durante un concerto jazz a Newcastle, notò l'ottimo bassista dei Last Exit, un certo "Sting". Non ci misero molto ad affiatarsi, soprattutto dopo l'arruolamento del chitarrista francese dei Flamin' Groovies, Henry Padovani.

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Bastò un annuncio sulla rivista "The Recycles", dove si reclutavano chitarristi, bassisti e batteristi per formare una band, a far incontrare James Hatfield e Lars Ulrich.
Le loro prime prove tecniche di assestamento vennero eseguite nel garage di Ulrich. Ed anche il nome della band venne scelto da lui. Inizialmente avrebbero dovuto chiamarsi Hcirlu Sral (il suo nome al contrario), ma poi, nell'aiutare un suo amico a scegliere il nome per una nuova rivista da fondare, sui nuovi generi metal, si innamorò di Metallica, lasciando al suo amico Metal Mania.
Articolo su una rivista, nome per una rivista..non ci resta che sfogliare la loro storia infinita, ascoltando i loro video, soprattutto dopo l'arrivo di Kirk Hammet.

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Fu il film "L'uoma dalla maschera di ferro", con lo strumento di tortura chiamato "vergine di Norimberga", ad ispirare il bassista Steve Harris per il nome degli Iron Maiden.
Questo gruppo di bravi ragazzi, ebbero qualche difficoltà iniziale, visto la grande ondata punk che primeggiava le classifiche degli anni '70 grazie ai Sex Pistols ed ai Clash, ma una sera, in uno uno dei pochi locali inglesi dediti ai concerti live metal, il Ruskin Arms, riuscirono a catturare l'attenzione del pubblico ( e quindi a farsi sentire) con uno spettacolo pirotecnico e con la fantomatica presenza di uno strano mostro che diventerà la loro mascotte portafortuna di sempre: il pupazzo di Eddie.

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"The Rime Of The Ancient Mariner" è basata sul famoso poema del 1798 dallo stesso nome di Samuel Taylor Coleridge (1772-1834). Si tratta di una grandiosa ballata realizzata dai Maiden, che con la durata di circa 14 minuti è anche la canzone più lunga.



Ultima modifica di biba il Mar 27 Mag 2014 - 18:25, modificato 1 volta

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Ultima modifica di biba il Mar 27 Mag 2014 - 18:24, modificato 1 volta

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"Wasted Years" E' stata scritta da Adrian Smith, che si è ispirato alle fatiche ed ai sacrifici che la band ha dovuto affrontare, in giro per il mondo, per portare a termine il mastodontico "World Slavery Tour" del 1984.

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"The Number Of The Beast" è ispirata ad un film del 1978 "Omen II" e ad un sogno di Steve Harris.

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