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Il sesso nelle antiche religioni

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grilloparlante
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Viandante Residente
Viandante Residente
Ho avuto uno scambio di battute con un utente di questo forum, finite per toccare certi aspetti della religione indù. Così mi è venuto spontaneo, ma, confesso, sto andando a braccia, fare un paragone tra la sessualità considerata nell’induismo e nelle religioni e nelle legende del mondo greco-romano e medio orientale, fino alla comparsa del cristianesimo.
Nell’induismo pare che venga dato molto peso al sesso, quasi consacrandolo. I suoi dei sono stati spesso rappresentati con falli giganteschi e in atti sessuali. A detta del mio citato interlocutore, pare che nell’induismo siano state anche definite le dimensioni del fallo e della vagina. Certamente questa concezione religiosa del sesso fine a se stesso ha trovato espressione nella cultura indiana (o viceversa?), tanto che tra il I e il IV secolo D.C. è nato anche un catalogo, il Kama Sutra, delle molteplici e fantasiose posizioni per fare l’amore. Una esaltazione dei genitali e dei seni la si può trovare anche nelle arti figurative di alcuni popoli dell’Africa, ma qui chiaramente hanno il significato di esaltare la fecondità, soprattutto della donna.
Rivangando le mia lontane conoscenze del mondo greco-romano, non ricordo che queste civiltà attribuissero particolare importanza al sesso. Nella mitologia si narra di scappatelle di Giove e di altri dei anche con mortali, ma giammai c’è la descrizione dettagliata degli incontri amorosi. Anche le rappresentazioni, marmoree e pittoriche, degli dei e degli eroi non ne enfatizzano mai i genitali, rappresentati sempre normalmente.
Anche nelle religioni fiorite in Egitto ed in Asia Minore, Palestina compresa, non mi sembra di essere mai stato colpito da una particolare esaltazione del sesso fine a se stesso. Nell’Antico Testamento vi sono racconti di adulteri, tradimenti e di incontri amorosi ma anche qui la cosa finisce senza dettagli.
Come ho detto sopra, ho buttato giù queste righe a braccia, senza alcuna pretesa, per cui sarebbe interessante se l’argomento potesse essere ulteriormente sviluppato con qualche apporto più erudito.

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2
Hara2
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Viandante Storico
Viandante Storico
@grilloparlante ha scritto:Ho avuto uno scambio di battute con un utente di questo forum, finite per toccare certi aspetti della religione indù.

Io ho parlato del (proto)shivaismo, dove il sesso era uno dei Modi per ottenere conoscenza e serenità. E mi parrebbe punto di vista indiscutibile



Nell’induismo pare che venga dato molto peso al sesso, quasi consacrandolo. I suoi dei sono stati spesso rappresentati con falli giganteschi e in atti sessuali.

Beh, un dio antropomorfo col cazzo piccolo...

A detta del mio citato interlocutore, pare che nell’induismo siano state anche definite le dimensioni del fallo e della vagina.

In quella opera enorme che è il kamasutra, che è un libro filosofico e etico che riprende opere più antiche è una compilazione in 1000 capitoli (poi ridotti a 500) dove trovi tra l'altro le arti da coltivare

1) Il canto.
2) La musica strumentale.
3) La danza.
4) L'unione del canto, della danza e della musica strumentale.
5) La scrittura e il disegno.
6) Il tatuaggio.
7) L'abbigliamento e l'adornamento di un idolo con piante di riso e fiori.
8) La disposizione e la preparazione dei letti di fiori, cioè l'arte di stendere i fiori sul suolo.
9) La colorazione dei denti, degli abiti, dei capelli, delle unghie e del corpo; cioè la loro tintura, il colore e il modo di dipingerli.
10) La disposizione con arte degli oggetti colorati.
11) L'arte di approntare i letti e di stendere i tappeti e i cuscini per riposare.
12) L'arte di suonare con bicchieri pieni di acqua.
13) L'immagazzinamento e l'accumulazione dell'acqua negli acquedotti, nelle cisterne e nelle riserve.
14) La pittura e la decorazione.
15) La confezione di rosari, collane, ghirlande e corone.
16) La fabbricazione di turbanti e cappelli, di pennacchi, e di guarnizioni coi fiori.
17) La rappresentazione scenica e l'arte teatrale.
18) La fabbricazione di orecchini.
19) La preparazione dei profumi.
20) L'abile disposizione decorativa dei gioielli, e l'arte di sapersi adornare abbigliandosi.
21) La magia o stregoneria.
22) L'agilità o abilità della mano.
23) L'arte culinaria.
24) La preparazione di limonate, di sorbetti, bibite acidule e di estratti spiritosi con profumi e con colori convenienti.
25) La fabbricazione di fiori, pennacchi, ghiande, nodi, ecc. di lana o di filo.
27) La soluzione di enigmi, anagrammi, parole a doppio senso, giochi di parole, e giochi enigmistici.
28) Un gioco consistente nei ripetere dei versi: allorché una persona ha terminato, un'altra deve subito subentrare cominciando con un verso di cui la prima lettera sia uguale all'ultima con cui ha finito la persona precedente; chi non sia capace di trovare il suo verso, è considerato perdente ed obbligato a pagare una posta stabilita.
29) L'arte mimica o dell'imitazione.
30) La lettura, che riguarda anche il canto e l'intonazione.
31) Gli scioglilingua con parole di difficile pronuncia. È un esercizio che costituisce un divertimento specialmente per le donne e i bambini; perché capita spesso che, essendo una data frase difficile da ripetersi, nel parlare velocemente le parole vengono mal pronunziate o trasposte.
32) L'uso della spada, del bastone, del bastone di difesa, dell'arco e delle frecce.
33) L'arte di fare deduzioni.
34) I lavori in legno, o l'arte del falegname.
35) L'architettura, o l'arte del costruire.
36) La conoscenza delle monete d'oro e d'argento, dei gioielli, e delle pietre preziose.
37) La chimica e la mineralogia.
38) I riflessi e i colori delle pietre preziose, dei gioielli e delle perle.
39) La conoscenza delle miniere e delle cave.
40) L'arte del giardiniere; l'arte di curare le malattie degli alberi e in generale delle piante; l'arte di saper mantenere bene le piante stesse e di saperne riconoscere l'età.
41) Le regole dei combattimenti dei galli, delle quaglie e dei montoni.
42) L'arte di insegnare a parlare ai pappagalli e agli stornelli.
43) L'arte di spargere unguenti profumati sul corpo, d'impregnare i capelli di pomate e profumi e di raccoglierli in trecce
44) L'arte di decifrare le scritture private e le varie scritture delle parole.
45) L'arte di parlare alterando la forma delle parole. Questo gioco si fa in varie maniere. Alcuni cambiano il principio con la fine delle parole; altri intercalano delle lettere tra le sillabe di una parola, ecc.
46) La conoscenza delle lingue e dei dialetti provinciali.
47) L'arte di preparare carri di fiori.
48) L'arte di disegnare diagrammi mistici o di preparare incantesimi, o d'intrecciare braccialetti.
49) Gli esercizi d'invenzione poetica, come completare strofe o versetti di cui si conosca una sola parte; o di creare uno, due o tre versi, da far seguire ad altri scelti a caso da differenti poesie, in modo che il tutto risulti una poesia compiuta e con un significato reale; o di ricostruire le parole di una poesia che sia stata scritta irregolarmente, avendo separato le vocali dalle consonanti; oppure di mettere in prosa i versi delle frasi rappresentate con segni o con simboli. In tal modo si può avere un'infinità di simili esercizi.
50) La composizione di poemi.
51) La conoscenza dei dizionari e dei vocabolari.
52) L'arte di mutare e di mascherare l'aspetto di una persona.
53) L'arte di cambiare l'aspetto delle cose, come di far credere seta il cotone e oggetti fini e rari gli oggetti comuni e volgari.
54) Le differenti specie di giochi.
55) L'arte di conquistare l'altrui proprietà per mezzo del muntras o incantesimo.
56) L'agilità negli esercizi giovanili.
57) La conoscenza degli usi di società, e l'arte di ossequiare e far complimenti.
58) La scienza della guerra, delle armi, degli eserciti, ecc.
59) L'arte della ginnastica.
60) L'arte di indovinare il carattere di un uomo dalla fisionomia.
61) L'arte di scandire o di costruire dei versi.
62) I giochi aritmetici.
63) La fabbricazione di fiori artificiali.
64) La fabbricazione di figure e immagini con l'argilla.



Siempre secondo il Kamasutra, esistono tre tipi di uomo e tre di donna: lepre, toro, cavallo, cerva, giumenta, elefantessa.
La divisione si basa sulla grandezza degli organi genitali.
Di conseguenza, le unioni possono essere di nove tipi, tre uguali, cioè tra persone che si corrispondono in dimensione, sei diseguali. Uomini e donne sono classificati anche in riferimento all'intensità della passione e del ritmo con cui si dedicano all'amplesso.
La passione può essere debole, moderata o focosa.
Il modo di fare l'amore può essere veloce, medio, lento.
Gli insegnamenti sull'unione sessuale riguardano baci, abbracci, morsi, pressioni, amplessi.
L'approccio spetta all'uomo, che deve mettere la donna a proprio agio, farle sentire il suo desiderio e la sua passione, ma senza dimostrarsi frettoloso.

Certamente questa concezione religiosa del sesso fine a se stesso

Ecco che spunta il buon cattolico per il quale il sesso è concepito in funzione della procreazione.

Rivangando le mia lontane conoscenze del mondo greco-romano, non ricordo che queste civiltà attribuissero particolare importanza al sesso.

Appunto. L'idea è che ognuno facesse quel cazzo che gli pare, purche venissero rispettate le norme giuridiche di proprietà, la differenza è che l'india parte con qualche millennio di vantaggio nel corso dei quali ha fatto in tempo a "scolarizzare", di stendere in maniera organica l'enorme quantità di testi

Non è esaltazione della sessualità ma riconoscergli la propria natura e la propria dignità

Nell’Antico Testamento vi sono racconti di adulteri, tradimenti e di incontri amorosi ma anche qui la cosa finisce senza dettagli.


Come sopra e, aggiungo un passo del cantico dei cantici

[4]Il mio diletto ha messo la mano nello spiraglio
e un fremito mi ha sconvolta.
[5]Mi sono alzata per aprire al mio diletto
e le mie mani stillavano mirra,
fluiva mirra dalle mie dita
sulla maniglia del chiavistello.
[6]Ho aperto allora al mio diletto,



Vabbè, lo so, che si parla del "matrimonio mistico del cristo con la sua chiesa"(sic)  SGHIGNAZZARE 

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Zadig
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fiato sprecato, Hara.
Ricordati che ti stai rivolgendo a quel tipo li.

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laura18

Viandante Mitico
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@grilloparlante ha scritto:Ho avuto uno scambio di battute con un utente di questo forum, finite per toccare certi aspetti della religione indù. Così mi è venuto spontaneo, ma, confesso, sto andando a braccia, fare un paragone tra la sessualità considerata nell’induismo e nelle religioni e nelle legende del mondo greco-romano e medio orientale, fino alla comparsa del cristianesimo.
Nell’induismo pare che venga dato molto peso al sesso, quasi consacrandolo. I suoi dei sono stati spesso rappresentati con falli giganteschi e in atti sessuali. A detta del mio citato interlocutore, pare che nell’induismo siano state anche definite le dimensioni del fallo e della vagina. Certamente questa concezione religiosa del sesso fine a se stesso ha trovato espressione nella cultura indiana (o viceversa?), tanto che tra il I e il IV secolo D.C. è nato anche un catalogo, il Kama Sutra, delle molteplici e fantasiose posizioni per fare l’amore. Una esaltazione dei genitali e dei seni la si può trovare anche nelle arti figurative di alcuni popoli dell’Africa, ma qui chiaramente hanno il significato di esaltare la fecondità, soprattutto della donna.
Rivangando le mia lontane conoscenze del mondo greco-romano, non ricordo che queste civiltà attribuissero particolare importanza al sesso. Nella mitologia si narra di scappatelle di Giove e di altri dei anche con mortali, ma giammai c’è la descrizione dettagliata degli incontri amorosi. Anche le rappresentazioni, marmoree e pittoriche, degli dei e degli eroi non ne enfatizzano mai i genitali, rappresentati sempre normalmente.
Anche nelle religioni fiorite in Egitto ed in Asia Minore, Palestina compresa, non mi sembra di essere mai stato colpito da una particolare esaltazione del sesso fine a se stesso. Nell’Antico Testamento vi sono racconti di adulteri, tradimenti e di incontri amorosi ma anche qui la cosa finisce senza dettagli.
Come ho detto sopra, ho buttato giù queste righe a braccia, senza alcuna pretesa, per cui sarebbe interessante se l’argomento potesse essere ulteriormente sviluppato con qualche apporto più erudito.

Insomma stai sbagliando...i greci ,i romani,cinesi, persiani,...tutti avevano riti e raffigurazioni,racconti basati sulle abitudini sessuali..Persino gli insegnamenti della "Torah" trattano tali argomenti(quando,come )."Le mille e una notti"(hai presente?)sono una raccolta iniziata tardi ma basata su racconti popolari antichi,"I Ching"e non solo in China..Tutti dettagliatissimi nel raccontare rapporti sessuali di vario tipo..

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grilloparlante
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@Zadig ha scritto:fiato sprecato, Hara.
Ricordati che ti stai rivolgendo a quel tipo li.
Ma tu chi sei? A che titolo e con quali motivazioni ti esprimi in quel modo?

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grilloparlante
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Viandante Residente
Viandante Residente
@laura18 ha scritto:
@grilloparlante ha scritto:Ho avuto uno scambio di battute con un utente di questo forum, finite per toccare certi aspetti della religione indù. Così mi è venuto spontaneo, ma, confesso, sto andando a braccia, fare un paragone tra la sessualità considerata nell’induismo e nelle religioni e nelle legende del mondo greco-romano e medio orientale, fino alla comparsa del cristianesimo.
Nell’induismo pare che venga dato molto peso al sesso, quasi consacrandolo. I suoi dei sono stati spesso rappresentati con falli giganteschi e in atti sessuali. A detta del mio citato interlocutore, pare che nell’induismo siano state anche definite le dimensioni del fallo e della vagina. Certamente questa concezione religiosa del sesso fine a se stesso ha trovato espressione nella cultura indiana (o viceversa?), tanto che tra il I e il IV secolo D.C. è nato anche un catalogo, il Kama Sutra, delle molteplici e fantasiose posizioni per fare l’amore. Una esaltazione dei genitali e dei seni la si può trovare anche nelle arti figurative di alcuni popoli dell’Africa, ma qui chiaramente hanno il significato di esaltare la fecondità, soprattutto della donna.
Rivangando le mia lontane conoscenze del mondo greco-romano, non ricordo che queste civiltà attribuissero particolare importanza al sesso. Nella mitologia si narra di scappatelle di Giove e di altri dei anche con mortali, ma giammai c’è la descrizione dettagliata degli incontri amorosi. Anche le rappresentazioni, marmoree e pittoriche, degli dei e degli eroi non ne enfatizzano mai i genitali, rappresentati sempre normalmente.
Anche nelle religioni fiorite in Egitto ed in Asia Minore, Palestina compresa, non mi sembra di essere mai stato colpito da una particolare esaltazione del sesso fine a se stesso. Nell’Antico Testamento vi sono racconti di adulteri, tradimenti e di incontri amorosi ma anche qui la cosa finisce senza dettagli.
Come ho detto sopra, ho buttato giù queste righe a braccia, senza alcuna pretesa, per cui sarebbe interessante se l’argomento potesse essere ulteriormente sviluppato con qualche apporto più erudito.

Insomma stai sbagliando...i greci ,i romani,cinesi, persiani,...tutti avevano riti e raffigurazioni,racconti basati sulle abitudini sessuali..Persino gli insegnamenti della "Torah" trattano tali argomenti(quando,come )."Le mille e una notti"(hai presente?)sono una raccolta iniziata tardi ma basata su racconti popolari antichi,"I Ching"e non solo in China..Tutti dettagliatissimi nel raccontare rapporti sessuali di vario tipo..
Mi farebbe piacere se mi dai qualche informazione su dove trovare quel che dici di greci e romani. Grazie

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Rupa Lauste
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Viandante Storico
www.google.it search "vasi + greci + sesso" /immagini

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laura18

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E ti credo che ti farebbe piacere..   Se vuoi sapere di più ti consiglio di leggere i classici...

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Hara2
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@Rupa Lauste ha scritto:www.google.it search "vasi + greci + sesso" /immagini

3° risultato

Preistoria



Egizi



Greci









Etruschi





Romani









Evvia così





Dimenticavo questa: monastero di San Pedro di Cervatos



e anche questa: San Cipriano de Bolmir





O madonnina che vergogna...

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grilloparlante
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Viandante Residente
Viandante Residente
Bellissimo, vedo che la mia provocazione ha prodotto frutti. Come ho detto, ho buttato giù quattro righe d'impeto, senza preoccuparmi di documentarmi. Avete così arricchito la mia conoscenza in un ambito cui non avevo mai dedicato troppa attenzione dal punto di vista "scientifico". D'altra parte non è questo lo scopo di un forum? Confrontarsi e discutere e magare cambiare anche le proprie convinzioni.? Grazie.

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Rupa Lauste
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Viandante Storico
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sí peró mi raccomando senza sparare cazzate d'impeto.

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paolo iovine
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la religione è una forma di controllo delle masse; puttanata più, puttanata meno, non cambia granchè.

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Zadig
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@Rupa Lauste ha scritto:sí peró mi raccomando senza sparare cazzate d'impeto.
è nella sua natura...

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Zadig
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@grilloparlante ha scritto:
@Zadig ha scritto:fiato sprecato, Hara.
Ricordati che ti stai rivolgendo a quel tipo li.
Ma tu chi sei? A che titolo e con quali motivazioni ti esprimi in quel modo?
io sono io e mi esprimo come ti esprimi tu. Ma un po' meglio.

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Hara2
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E non dimentichiamo l'"estasi" di santa teresa d'avila




« Gli vedevo nelle mani un lungo dardo d'oro, che sulla punta di ferro mi sembrava avere un po' di fuoco. Pareva che me lo configgesse a più riprese nel cuore, così profondamente che mi giungeva fino alle viscere, e quando lo estraeva sembrava portarselo via lasciandomi tutta infiammata di grande amore di Dio. Il dolore della ferita era cosi vivo che mi faceva emettere dei gemiti, ma era cosi grande la dolcezza che mi infondeva questo enorme dolore, che non c'era da desiderarne la fine, né l'anima poteva appagarsi che di Dio. Non è un dolore fisico, ma spirituale, anche se il corpo non tralascia di parteciparvi un po', anzi molto. È un idillio cosi soave quello che si svolge tra l'anima e Dio, che io supplico la divina bontà di farlo provare a chi pensasse che io mento. »
(Santa Teresa d'Avila, Autobiografia, XXIX, 13)


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